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Scum - "Painful Illusion" Release Party
20 Febbraio 2010
Puerto Baracoa - Grosseto
C’è una bella presenza di pubblico al Puerto Baracoa di Grosseto mentre la stragrande maggioranza del popolo italico si rimbecillisce (ulteriormente) davanti a Sanremo. Il ricco programma che ci attende prevede la presentazione del nuovo disco degli Scum ‘Painful Illusion’ con due special guests a riscaldare la platea. Sono da poco passate le 22 quando salgono sul palco i grossetani ‘Look Out’. I giovani street-rockers guidati da Stefano Paladini suonano un hard molto influenzato dai Guns’n’Roses, Aerosmith, etc..; la loro energia ed il loro entusiasmo contagiano sin da subito e nonostante i pezzi non si segnalino per originalità e perfezione di esecuzione, ricevono una buona accoglienza.
Jarhead
TRODDEN SHAME - Jarhead
(2009 - Autoprodotto)voto: 7/10
I Trodden Shame, un tempo noti come Trainhell (come si deduce dall'indirizzo del myspace), sono un quintetto proveniente dal sud Italia ed attivo da circa cinque anni. Il promo-cd 'Jarhead' è a conti fatti il loro terzo episodio, in quanto è stato preceduto negli anni passati da una demo e da un live split-cd che hanno contribuito, unitamente a una densa attività sul palco, a far girare il nome della band.
Drunk or Dead..
ALKOHOLIZER - Drunk or Dead..
(2009 - Punishment18 Records)voto: 7/10
Gli Alkoholizer vantano nobili origini, in quanto discendono da quella popolazione fiera che popola la Sardegna. Dopo una demo risalente al 2007, questi quattro ragazzi sassaresi approdano nel 2009 al loro primo full lenght, intitolato appunto 'Drunk or dead'; alla base di tutto c'è una sola cosa: una grande, grandissima voglia di fare del gran casino, ispirandosi a chi in quanto a casino di esperienza ne ha a quintalate. E quale genere è più adatto a far cazzarà bevendosi una bella birra gelata (possibilmente sarda, come i nostri insegnano in 'Sardinian beer') se non il buon vecchio thrash metal? Chi ha meglio accompagnato musica e degenero se non i vecchi maestri quali Tom Angelripper, Thomas Schirmer e magari il sempre attuale Ian Lemmy Kilmister?
Dreaming a New World
ARSEA - Dreaming a New World
(2008 - Autoprodotto)voto: 7.5/10
Piuttosto fulminea la carriera dei viterbesi Arsea, che appena due anni dopo essersi formati raggiungono l'importante traguardo della partecipazione al Metal Camp, sbaragliando centinaia di bands italiane concorrenti. Pochi mesi dopo questo famoso festival gli Arsea escono sul mercato con il loro primo ep. Le aspettative createsi erano ovviamente alte, e a questo "Dreaming a new World" spetta l'onere di non deluderle.
Partendo da una ricetta tipicamente metal e piuttosto thrashosa (si parla di thrash recente, ovviamente, non di quello in stile bay-area), la band strizza spesso l'occhio a soluzioni più alternative, o moderne che dir si voglia, senza comunque snaturare quella che rimane la propria sonorità di base.
City is on Fire
BADREAMS - City is on Fire
(2009 - Autoprodotto)voto: 7/10
Bruciano le tappe i veneziani BaDreamS: al contrario di molti gruppi che non registrano materiale se non anni e anni dopo essersi formati, questo quartetto crea una demo di cinque tracce nemmeno due anni dopo la decisione di suonare assieme. I BaDreamS suonano un metal un po' thrashoso, influenzato in primis dai Metallica ma anche dai Pantera; nonostante ciò, tra le influenze sono citati gruppi ben diversi da questa linea, per esempio i Dream Theater.
In the Deep of Vortex
BRAIN DEAD - In the Deep of Vortex
(2009 - Punishment 18 Records)voto: 9/10
Attivi ormai da un decennio e autori di due precedenti demo che li hanno portati l'anno scorso ad aprire il GoM nel giorno degli Slayer, gli eporediesi Brain Dead (nome preso da un brano degli Exodus, loro fonte di ispirazione) debuttano sulla lunga distanza per la Punishment 18.
“Into the Deep of Vortex” ha visto al mixaggio, produzione e registrazione, quel Daniele Giordana che partendo tanti anni fa dai Broken Glazz è approdato fino agli Obituary! Ma basta con i preamboli e veniamo ai pezzi contenuti nel cd che presenta anche un ottimo artwork!
Unexpected Fate
BULLDOZER - Unexpected Fate
(2009 - Scarlet Records)voto: 10/10
01/12/1990 una data storica per i milanesi Bulldozer, Rob “Klister” Cabrini suona per l'ultima volta la batteria in un concerto memorabile tenutosi in un freddo pomeriggio nella città meneghina. Chiamati a raccolta i kids di tutta Italia, e tra le fila massicce del pubblico mi trovai con il mio compare Tex ad essere coloro probabilmente arrivati da più lontano, ho ancora il ricordo di quella sera perchè da allora i Bulldozer sparirono praticamente di scena, con immenso dolore in noi fans sfegatati della più mefistofelica thrash band tricolore e non solo, apprezzata da fans di tutto il mondo, chiedere in Giappone, Polonia, Germania ecc..
IN THE MIDDLE OF NOWHERE
ENEMY INSIDE - IN THE MIDDLE OF NOWHERE
(2008 - Hatestone/New Model Label)voto: 7/10
Secondo full-length per i romani Enemynside, in giro dal 1999 e, almeno finora, molto più attivi in sede live che in studio di registrazione. I nostri hanno infatti suonato dal vivo in lungo e in largo per l’Italia e anche in paesi stranieri quali Slovenia, Austria e Svezia.













