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Sammy Curr
I Sammy Curr sono un giovane gruppo emergente toscano dedito a un sano thrash-metal, di cui trovate la recensione su questo sito al loro primo album “Blind Devotion”, ma sentiamo cosa hanno da dirci Leslie e Cliff...
Come e dove nasce il progetto Sammy Curr?
Ciao Klaus innanzitutto voglio ringraziarti per questa intervista. Il chitarrista Cliff Whisper autore delle nostre canzoni, nel 2003 iniziò a scrivere del materiale e a cercare persone per formare un gruppo musicale. Nell' inverno del 2004 mi chiese di entrare nel gruppo a cantare poiché avevamo entrambi gli stessi gusti musicali ed amavamo gli stessi gruppi. Nel 2006 registrammo vari demo e quello definitivo chiamato "Anoressia" a dicembre in uno studio di Lammari (Lucca). Il demo fu recensito da varie riviste metal abbastanza positivamente… e grazie a quello nel 2007 con l' entrata di Andy, l' attuale bassista e il batterista Roger Mockus abbiamo iniziato a suonare in vari locali della Toscana suonando i pezzi nostri e qualche cover. Nel 2008 sempre nello stesso studio abbiamo iniziato a registrare il nostro primo cd Blind Devotion il quale ha visto la luce nel settembre del 2009 ed è stato recensito per ora da Metal maniac e da voi… ora stiamo aspettando altre recensioni… la band attualmente è composta da Leslie Graham voce, Cliff Whisper chitarra, Andy basso e cori, Fabio chitarra e Metello batteria.
Cosa vi ha ispirato nella scelta del nome?
Il nome del gruppo deriva dal personaggio del film "Morte a trentatrè giri", un film anni ottanta, in cui Tony Fields interpreta Sammy Curr, un cantante metal rock amato dai tenagers metallari e rocchettari. Il protagonista del film, Ragman è un fan accanito di Sammy Curr e dei migliori gruppi metal e hard rock degli anni ottanta…
Siete soddisfatti del vostro primo lp “Blind Devotion”?
E' stata sicuramente un' occasione per concretizzare tutto il materiale che avevamo. Ma ad essere sinceri avremmo voluto che fossero suonate da un batterista con un'attitudine come quello attuale e inoltre la sezione ritmica delle chitarre poteva essere ancora più definita ed incisiva.
I.d.M. ha usato buone parole per la recensione dello stesso, avete altri riscontri positivi?
Ottime! La recensione ha colto veramente tutti i messaggi che la band voleva trasmettere al pubblico. Avremmo voluto che anche altre riviste avessero capito come I.d.M. Grazie di cuore.
Chi compone le song e i testi? A cosa si ispira?
Per quanto riguarda l'album Blind Devotion sia i testi che i riff, le linee vocali e i solos sono stati composti tutti da Cliff ad eccezione della title track dove io ho collaborato ad alcune linee vocali. Ad ogni modo da quando è entrato l' altro chitarrista ha iniziato anche lui a collaborare su nuovo materiale. Per quanto riguarda l'ispirazione musicale è venuta da film (Blind Devotion, Cross of Iron) fatti di cronaca (Dying in Overdose, Sad Childhood), esperienze personali ( Amanda) e rabbia verso la realtà di oggi ( Local Debauchery, Pusher).
State trovando difficoltà ad avere una attività live?
Moltissima purtroppo per avere una data in zona bisogna insistere veramente molto. Fuori zona poi è del tutto improbabile perché i proprietari dei locali vogliono gruppi con un buon seguito. Questo certifica che spesso molti locali non hanno un giro proprio di clienti e secondo loro a parte le cover band i gruppi metal che fanno musica propria a meno che non siano un nome portano veramente poca gente. Di conseguenza è veramente una realtà molto triste.
Avete avuto esperienze significative live?
No perché onestamente non abbiamo mai aperto per gruppi importanti. Abbiamo fatto molte serate ma nessuna di queste potremmo definirla significativa.
Vi muovete autonomamente o vi affidate a qualche agenzia?
Nel modo più assoluto autonomamente. Purtroppo nessuno ci ha mai aiutato a trovare una data.
Dove vogliono arrivare i Sammy Curr?
Ad avere un pubblico loro e a poter suonare la loro musica in giro senza incontrare continue difficoltà e magari un giorno riuscire a registrare un disco finanziato e distribuito da un'etichetta che possa supportarci anche live.
Prima di chiudere, un vostro giudizio sulla scena metal italiana...
Per quanto riguarda i nomi grossi e storici presenti sulla nostra scena sin dall' inizio degli anni ottanta direi che è veramente buona visto che molte bands storiche riescono a fare molte date durante il loro tour. Mentre invece per quanto riguarda la scena delle band emergenti direi onestamente che è un vero marasma: gruppi che al massimo hanno due anni di vita continui cambi di line up difficoltà a trovare locali dove suonare per colpa di gestori che non hanno sensibilità per questa scena e una montagna di demos autoprodotti che verranno poi dimenticati nel mucchio…
Un messaggio finale a chi leggerà questa intervista...
Spero che chiunque legga questa intervista possa cercare di supportare il più possibile la scena metal underground italiana. Fino a quando ci saranno persone disposte a spendere settanta euro per un biglietto di un gruppo affermato (estero all' ottanta per cento dei casi) e non cinque o dieci euro per una band emergente, le cose non cambieranno mai.
Leslie e Cliff
Grazie ragazzi, non posso che condividere il vostro pensiero sulla scena italiana e la situazione dei locali, in bocca al lupo!
Intervista a cura di Klaus P.


