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Darksky
Eccoci qua con i milanesi Darksky, da poco fuori col loro nuovo album già recensito da Italia di Metallo!
IdM: La Vostra band nasce nel 1997, come si è evoluta artisticamente in questi anni?
Francesco: Permettimi anzitutto di ringraziare te e la webzine per questa opportunità! Di solito si fa alla fine dell'intervista... ma questa volta partiamo così :) In merito alla tua domanda, la band ha decisamente e drasticamente cambiato volto cercando un'evoluzione di sound, tecnica e produzione; non in ultimo questa evoluzione è arrivata anche come conseguenza naturale di una serie di cambi di line up, quindi... Persone diverse, sound diverso! Detto ciò, nel corso di questi anni siamo passati dai primi lavori 'amatoriali' di puro speed-power metal (di cui ricordo sempre con piacere il buon vecchio "Beyond Life" distribuito nel 2000 dalla mitica Underground Symphony) sino al nostro ultimo lavoro, un misto di generi, temi e pathos difficilmente classificabile. Alla base del sound rimane sicuramente la passione per la musica metal in tutte le sue forme, dalle più semplici alle più ricercate, cercando però di non cadere mai nel plagio o nello scontato. Sicuramente ci siamo evoluti anche dal punto di vista della produzione, facendo uno sforzo economico e fisico non indifferente per autoprodurci al meglio "Where Angels Hide".
IdM:Come nasce un Vostro brano?
Francesco: Generalmente, salvo per alcuni riff partoriti dal nostro tastierista (mio fratello Massimliano), arrivo in sala con le idee di base del pezzo già fatte e finite; ultimamente lavoriamo però anche a casa, comodamente seduti dietro un pc che ci permette di delineare tempi e strutture dei nuovi brani. Fatto il primo passo, segue poi un lungo lavoro di arrangiamento, composizione delle liriche e delle linee vocali, rifiniture e quant'altro che seguiamo generalmente tutti insieme e/o dividendoci i compiti in base alle competenze del singolo musicista sul singolo pezzo.
IdM: Perchè DARKSKY?
Francesco: Perchè? Il nome lo decidiamo nel '97 io e Paolo Ottolini, cantante di quella prima formazione. Siamo in ferie e sulla rai c'è una serie Tv dal titolo "Dark Skies" che guardiamo per sbaglio... Da li l'idea del nome Darksky.
Ovviamente ci siamo accorti qualche tempo dopo dell'esistenza di una band più conosciuta e prestigiosa che porta il nostro stesso nome... Ma ci siamo subito chiariti con i grandi Hard Rocker e quindi manteniamo questo nome più per praticità (contatti, web, space) che per una vera e propria relazione con il nostro sound :)
IdM: La scelta di una cantante donna è casuale o studiata a tavolino?
Alis: La scelta di inserire la mia voce non è stata del tutto casuale in quanto agli albori del 2000, Metal e femminilità non erano ancora un binomio molto frequente, anche se alcune band già lo proponevano (vedi Nightwish). Noi ci abbiamo scommesso per metà (Crimson Butterfly conteneva anche parti di voce growl), senza sapere esattamente cosa avremmo prodotto e se tale scelta sarebbe piaciuta. Dopo aver avuto molti riscontri positivi ed esserci evoluti stilisticamente, nel 2005 abbiamo optato per mantenere un'unica voce, la mia.
IdM: Sempre a proposito della Vostra vocalist, nella recensione a cura di Daniele Vento, apparsa su IdM nell'Aprile scorso, la voce di ALIS è stata definita, sotto forma di critica costruttiva, bella ma, cito parole testuali; "...monostica e mono timbrica, risulta (specialmente dopo aver ascoltato più brani) priva di personalità e piuttosto banale..." che ne pensate?
Alis: Intanto ti ringrazio per avermi fatto questo domanda, almeno ho la possibilità di esprimere la mia opinione, premettendo che ognuno è libero di pensarla come desidera. Monostica e mono timbrica...è pur sempre un tipo di personalità, non trovi? Eppure dopo aver ascoltato più brani e aver sentenziato sui miei colori vocali Daniele afferma che io ne sia priva; un po’ contraddittorio, direi. Riguardo il fatto che alle sue orecchie esperte io risulti banale, trovo che ciò sia ovviamente soggettivo. Il potere di una voce sta proprio nel fatto di saper colpire nell’anima dell’ascoltatore, di lasciargli qualcosa dentro. Evidentemente a lui la mia voce non ha lasciato nulla. Per fortuna non la pensano tutti così, altri recensori hanno espresso pareri diversi e quando abbiamo pubblicato questa recensione sui nostri blog, molti ascoltatori hanno espresso il loro disaccordo... Cmq invito tutti a valutarmi nei live, lì si vede l’essenza di un’artista. Tuttavia, anche le critiche fanno parte del gioco e noi vogliamo viverlo fino in fondo. (E questo vi e ti fa molto onore, visto altri che non accettano mai nessuna critica.. Klaus)
IdM: In questi anni vi sarete fatti un idea dell'ambiente discografico Italiano, secondo voi basta il talento e la buona volontà per andare avanti o ci vogliono anche altri requisiti?
Paolo: Sicuramente la buona volontà e il talento sono fondamentali per andare avanti, ma la cosa più importante è la passione per la musica che si suona e per la band in cui si milita.
Per quanto riguarda il mercato discografico italiano, si tratta di un ambiente molto difficile per le band, anche se già affermate. E’ necessario, come sempre, prendere le cose come vengono e avere un po’ di fortuna.
IdM: Progetti futuri?
Alis: Attualmente stiamo lavorando su nuovi brani. Posso anticiparvi che il prossimo full length sarà un concept che parlerà del nostro spirito più profondo, l’eterno conflitto interiore tra ciò che è lecito e ciò che invece, pur non essendolo, ci attrae istintivamente, piegando la nostra volontà. In ogni caso, sia che si resti dalla parte del "bene", sia che ci si faccia sedurre dal male, siamo prigionieri di qualcosa e a nostra volta fautori del nostro destino. Tutti i testi saranno quindi concatenati tra loro e anche la musica dovrà essere misurata, aderendo perfettamente alla storia. E’ un lavoro complesso, da studiare nei minimi dettagli, per tanto ci attende una bella sfida. E noi vogliamo vincerla.
E da noi di Italia di Metallo un in bocca al lupo per riuscirci!
Intervista raccolta da Ursula aka Mandy
