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Eternal Tragedy
Oggi la nostra intervista riguarda gli Eternal Tragedy, band milanese attiva già da molti anni, il cui ultimo lavoro "Forever" è stato recensito dal nostro Francesco Salvatori, positivamente, qualche mese fa. La band è molto attiva live in questo periodo e ci è sembrato logico sentire un loro parere su ciò che bolle in pentola per quanto li riguarda e qualcosa sulla scena attuale, ma non perdiamoci in inutili chiacchiere e lasciamo la parola a Stefania Ponzilacqua, che della band è la creatrice.

IdM: Gli Eternal Tragedy nascono come band circa 10 anni fa, puoi parlarci della vostra storia? E di come ti è venuta l'idea di creare una band estrema?
Stefania: Si, gli Eternal Tragedy sotto questo nome per l'esattezza, nascono con la release della prima demo nel 2001. Prima di ciò, il progetto si chiamava Metal Til Death, avevo da poco iniziato a suonare e quindi sotto quel monicker nulla venne mai registrato. Poi appunto nel 2001, essendo un po' più preparata, ci fu la release di "DEMO", composto di 2 tracce. Qui il sound era molto grezzo, sperimentale e ancora non si capiva esattamente dove volessi andare a parare. Nel 2004, dopo diversi scioglimenti di line up, era la volta della seconda demo, "Voice Of Instinct", anch’essa di due tracce. "Voice Of Instinct" segna appunto come dici tu, il salto, infatti è da questa demo che la sonorità di Eternal Tragedy cambia radicalmente. Sarà stato credo a causa di frustrazioni con le line up che decisi di voltare pagina, o forse era proprio la mia natura a cambiare e di conseguenza a creare riffage diversi, più violenti. Questa demo venne registrata da me che cantai e anche suonai il basso, e dal batterista olandese Iwan Hendrikx. Quindi si può dire che è stata "Voice Of Instinct" la pietra miliare nella storia della band.
IdM: "Forever" invece è del 2008, che riscontri ha avuto?
Stefania: "Forever" è un album di otto tracce, tra cui due, "Eternal Tragedy" e "Outside Of Mercy", facenti parte di "Voice Of Instinct", ri-registrate per l’occasione. Ha avuto degli ottimi riscontri, ovviamente parlo nel mondo piccolo dell' underground, anche se ho avuto delle soddisfazioni per ciò che riguarda le eccellenti recensioni che "Forever" ha avuto, l’attenzione sul gruppo con interviste etc. Ci sono stati anche perfetti sconosciuti che hanno acquistato l’album on line, e queste sono piccole ma grandi soddisfazioni.

IdM: Come nasce una canzone degli ET?
Stefania: Un brano di ET, non so dirti come nasce esattamente. Io imbraccio la chitarra, comincio a suonare qualcosa, alla random, e poi mi ritrovo con un riff spacca ossa. A quello ne aggiungo altri e così via, ma ci sono stati dei casi dove prima della canzone vera e propria, creavo l’assolo dal nulla, come successe in "Dictator". Diciamo che le canzoni nascono tra il mio subconscio e le mani, quindi dovresti chiedere a loro!
IdM: Che importanza hanno per voi i testi, e di cosa parlano?
Stefania: I testi per noi sono molto importanti, perché attraverso i testi si capisce cosa vogliamo comunicare al mondo, anche se questo si capisce anche attraverso la rabbia della nostra musica. Parliamo principalmente di temi legati al sociale, tra cui spicca l’odio per la chiesa e tutto ciò che riguarda le religioni, e il tema del suicidio. Però non parlano di politica, in quanto io credo che la politica nulla ha a che fare con la musica.
IdM: Riuscite a suonare live con una certa frequenza?
Stefania: Direi di si, abbiamo iniziato la nostra attività live nel giugno del 2010, e già 15 giorni dopo avevamo l’ultima data della stagione. Ora, abbiamo ricominciato la nuova stagione di concerti, il 2 ottobre abbiamo suonato a La Cattedrale, il 23 ci esibiremo al Rock n Roll di Milano, il 3 Novembre al Club 71, a dicembre apriremo per i Mechanical God Creation, poi ci saranno un paio di festival, senza contare che tra un evento e l’altro, ci iscriviamo a concorsi o la Stage Alive ci contatta in caso di date metallone, e così via. Insomma, a volte ho l’impressione che siamo un gruppo underground fortunato rispetto ad altri che faticano a trovare posti dove suonare e gruppi con cui dividere il palco.(Indubbiamente si..n.d. Klaus)
IdM:Cosa ne pensate dell'attuale scena italiana?
Stefania: Credo che la scena attuale sia ricca di invidia. I gruppi non si aiutano, anzi, se tu cerchi aiuto semmai ti sabotano pure. Ho sentito di gruppi poi, che pagherebbero pur di suonare live. E’ tristissimo. Dall’altra parte invece ci sono gruppi che vogliono darsi una mano, in modo da venirsi incontro per poter suonare live. Noi veniamo contattati molto spesso da gruppi così. In generale però posso dire che la scena underground è molto interessante, però ci vorrebbe più attenzione per i gruppi nostrani, la gente dovrebbe imparare che a volte il vicolo più bello ce lo hanno dietro casa e non in Germania, per dire. (Concordo pienamente! N.d. Klaus)
IdM: State lavorando ad un nuovo album?
Stefania: Si, ma molto lentamente, ce la prendiamo un po’ comoda in quanto fare un album non è economico se vuoi fare le cose fatte bene, e poi perché i miei sono molto presi ad imparare tutto "Forever". Se consideri che siamo anche abbastanza impegnati con i live, beh, insomma, ogni cosa a suo tempo, ma ci arriveremo.
IdM: Grazie ai social network oggi ci si può far conoscere in tutto il mondo, voi avete contatti all'estero? Sò di band italiane che hanno più fans in giro per il mondo che non in Italia, voi?
Stefania: Noi abbiamo contatti in tutto il mondo. Le statistiche parlano chiaro, soprattutto su myspace. In testa ci sono gli USA e al secondo posto l’Italia. Quindi a livello di fans siamo messi abbastanza bene, ne abbiamo un po’ dappertutto, diciamo che sono di più gli americani e gli italiani a seguirci, ma non mancano fans dalla Germania, dalla Norvegia, dalla Bulgaria e così via.
IdM: Cosa vi aspettate dal futuro?
Stefania: Dal futuro ci aspettiamo una crescita del gruppo in modo graduale e compatto, sia a livello compositivo che a livello di live shows. Ovviamente ci aspettiamo che il numero di persone che ci segue aumenti, e poi tanti live!!! Adoriamo esibirci per chi ci ama!
IdM: Per concludere, un messaggio per chi leggerà l'intervista?
Stefania: Ragazzi e ragazze, supportate l’underground sempre. In Italia ci sono tanti piccoli tesori musicali nascosti, e uno di questi se posso permettermi è ETERNAL TRAGEDY. Continuate così and Stay Metal!!
Ringraziamo Stefania per il tempo che ci ha concesso, e un grande in bocca al lupo per il futuro di una band che promette davvero bene!
Intervista a cura di: Klaus Petrovic