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ARCH ENEMY,Mercenary, Lahmia, Inside Process
28 Maggio 2009
Black Out-Roma
Una serata indimenticabile, quella del 28 maggio a Roma... di scena i nordici Arch Enemy di Angela Gossow e Mr Amott supportati dai Mercenary e da due band nostrane, Lahmia e Inside Process...
La serata inizia proprio con le band laziali... aprono le danze gli Inside Process, band attiva da alcuni anni e che vanta già molte date in giro per la penisola e al di fuori dei confini nazionali... il loro è un Metal-Core aggressivo, con linee vocali che passano dal growl alle melodie più accattivanti... sonorità che richiamano (alla mia memoria) band come Caliban, As I Lay Dying... il loro recente “Shade the Sun" (credo abbia poco più di un anno se non erro) mette in luce le buone capacita tecniche della formazione e purtroppo quella di stasera è stata per loro una breve brevissima esibizione, ma senza dubbio anche in questo piccolo spazio i ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e grinta da vendere... a mio avviso un po' troppo statici sul palco (sarà forse perchè ho una concezione un po' antica della musica "cattiva" e delle bands che cercano di suonarla?), ma questo non toglie il fatto che la band prometta bene... per cui restate sintonizzati...
Tocca poi ai Lahmia... la band nasce nel 2001 a Roma e dopo il primo mini "An Eternal Memory" i capitolini si affermano come interessante realtà con il nuovo lavoro "Forget Every Sunrise", release che viene presentata nei moltissimi live tenuti dalla formazione. Purtroppo quella di stasera non è stata una grande serata per il quintetto capitolino... un po', forse, a causa della tensione per l'evento di una certa rilevanza, un po' dovuto all'aspetto tecnico - i suoni sembravano fossero stati fatti da tecnici precari - ed anche un po' dovuto alla sfiga che ha colpito i ragazzi fin dalle prime note (prima la batteria, poi i microfoni... poi le continue controfasi delle frequenze... il basso inesistente... mi chiedevo di continuo "ma il basso sta suonando?")... nonostante tutto i cinque non hanno mollato e hanno cercato in tutti i modi di non farsi prendere dal panico e di dare il massimo al pubblico che era venuto nello storico club della capitale per ascoltare anche loro... sicuramente avremo modo di sentire la band in situazioni e rese migliori...
Arriva poi il momento delle band headliners... salgono sul palco i Mercenary... e ragazzi... che botta! I danesi, che affiancano gli Arch Enemy come opening in questo tour, fin dalla prima nota fanno "sudare freddo" tutti i metalheadz accorsi in questa serata... il loro è fottuto Power Metal di alta scuola... scenici quanto basta (yeah! what a fuckin bassplayer boyz!) e caratterizzati dalla voce di Mikkel Sandager, ci propongono uno show che sciorina via senza intoppi... i boyz presenti in sala rispondono alla grande ai brani dell'ultimo lavoro "Architect of Lies", nell'attesa di vedere la band di Amott & Co... la qualità della serata sale (senza nulla togliere alle bands precedenti) e i problemi iniziali sembrano magicamente esser spariti (anche se a mio avviso le due chitarre erano eccessivamente, anzi troppo, presenti... ok il muro di suono... ma please risparmiateci i timpani se possibile signori... soprattutto in uno spazio ristretto come quello di stasera!).
Fino ad arrivare al momento clou dell'evento... Il "tifone" Arch Enemy... metalheadz non ho parole... ultimamente stordisco spesso, con il volume a palla nel mio lettore mp3, i miei timpani con le note di "Doomsday Machine" (cazzo che botta alle 7 del mattino... un giusto grande risveglio!), ma non immaginavo che la resa dal vivo della band fosse di cosi eccelso valore... non avevo dubbi sulle chitarre di Michael Amott (che già conoscevo più con i Spiritual Baggers che con i Carcass) e del fratellino Christopher... ma quello che mi ha impressionato è stata la voce della "posseduta" Angela Gossow (ragazzi, non me ne voglia la mia signora, ma che gnocca!)... non avrei mai immaginato che l'ugola di una gentil donzella avesse potuto tirare fuori sonorità di questo tipo... in alcuni momenti ho voluto chiudere gli occhi... e ascoltare... ascoltare passaggi growl-scream-growl-scream che sembravano essere tirati fuori da un imponente metalheadz di 100 chili-tutti muscoli-e birra a gogo... invece no... era una bella biondina minuta ma con due polmoni con i controcazzi... signori miei...che roba!!!
"Blood on your Hands", "Ravenous", "Tacking Back my Soul"... e ancora "Dead Eyes see no Future", "My Apocalipse"... per poi proseguire con "Revolution Begins" (e qui ho visto i metalheadz distruggersi col pogo), "Burning Angels"... un'esibizione devastante... se i dischi della band ci "bombardano al napalm" dalla prima all'ultima nota, dal vivo il quintetto è ancora più devastante... anche se verso la fine dello spettacolo lo "spettro" dei problemi tecnici è tornato a volare su di noi... la chitarra di Mr Amott ci ha abbandona... e il musico di alta scuola con molta incazzatura (ma anche con molta professionalità) ci lascia anzitempo, per rifugiarsi nel van a dar sfogo alla sua rabbia... ma il mero evento non cancella il lieto evento... la devastante esibizione... di una delle migliori band che l' europa ci ha regalato negli ultimi anni...
METAL UP YA AZZ BOYZ!
Cristiano Iacovazzo
Foto di Ombretta Ciarrocchi