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GODS OF METAL 2009-primo giorno
27 Giugno 2009
Stadio Brianteo-Monza(MI)
Data la distanza e l'inizio alle 10.30 son arrivato a Monza a metà esibizione degli Edguy, quindi non potrò parlarvi di: The Rockers, Extrema, Lauren Harris, Voivod, Backyard Babies, Epica, Marty Friedman, con immenso dispiacere a dire il vero per i soli Voivod... degli Extrema vi ho già parlato nello scorso editoriale, gli altri o li avevo già visti o non mi interessavano.
Cominciamo col parlare della location, il ritorno a Monza non è stato male, in fondo uno stadio è sempre più comodo di un'arena come a Bologna, c'è più ombra, ti ripari se piove, il terreno è migliore quindi non lamentiamoci.
Il pubblico. Ho sentito dire che non era un bel pubblico, ma non ho capito il senso... c'era un bel po' di gente (15,000/20,000?) nonostante si riproponessero alcune band calate poco tempo fa in Italia, e questo dimostra che la Live non aveva tutti i torti...
Il doppio palco non era male come idea, ma troppo ravvicinati gli eventi, se volevi far due chiacchiere con gli amici presenti ti dovevi sbrigare, ma così è... vediamo come è andata..
Edguy
Non ho visto molto del set dei metallers tedeschi, ma quel poco mi ha confermato la grinta e le capacità che non davano adito a dubbi, bravi!
Lita Ford:
L'attesa per la storica chitarrista ex-Runaways confesso era tanta, non l'avevo mai vista e ci tenevo particolarmente. Sinceramente è sembrata un po' arrugginita, ha preso un bel po' di stecche, ma fondamentalmente ce l'ha messa tutta per trascinare il pubblico, magari se non scompare di nuovo, tra un paio d'anni potrebbe tirare fuori una prestazione interessante, considerando anche l'esecuzione di un brano inedito che farà parte di un nuovo album in uscita il prossimo autunno.. Sufficiente per la storia!
Queensryche:
La fortuna non accompagna la band di Seattle, dopo un paio di brani inizia a piovere, e le mie stanche e vecchie membra indolenzite dal tempo che passa cercano rifugio, seguendo così non attentamente l'evoluzione della performance, ma come non fermarsi incantati ad ascoltare “Best I Can”, “Empire” o “Jet City Woman”!! Meno valide ma è una mia opinione le song del nuovo album, ma si sa, sono un nostalgico... acqua a parte, grandi!!
Tesla:
Altra band che attendevo con ansia, e che non mi ha deluso, sia pure l'inizio per problemi tecnici non sia stato dei migliori, e la maledetta pioggia che ha infastidito quasi tutta l'esibizione, me li abbia fatti seguire con difficoltà! Una bella set list alterna brani storici ai nuovi, con grande capacità e tanta modestia per una band che avrebbe potuto avere maggior fortuna. Apoteosi finale con “Comin' Atcha Live” Promossi!
Heaven and Hell:
L'ultima volta che li avevo visti era il lontano '92 e si chiamavano ancora Black Sabbath, bene signori a distanza di così tanti anni non è cambiato assolutamente nulla!!! Ronnie James Dio, Tony Iommi, Geezer Butler, Vinny Appice dimostrano che il tempo si può anche fermare! Ragazzi il biglietto pagato è stato ampiamente rimborsato dall'esibizione di questi autentici “mostri”, la storia della musica! Del resto dai riff di Iommi si può dire che è nato l'heavy metal! “Children of the Sea”, la spettacolosa “Die Young”, “Neon Knights”, “Mob Rules” la infinita versione di “Heaven and Hell” rendono il pubblico un' automa in mano alla band! Passano quasi inosservate le due nuove song “Bible Black” e “Follow the Tears” ma del resto di fronte a perle della storia del metal-rock non poteva essere diversamente. Anche un brano da “Dehumanizer” che nel '92 riportò Dio nella formazione per un album forse un po' troppo sottovalutato. Belle anche le immagini che scorrono dietro la band, conclusione: MAESTRI!
Motley Crue:
E qui ero indeciso se scrivere o meno... a parte che è la terza volta in 5 edizioni che sono presenti al Gods, non ho visto le due precedenti, ma se sono state come questa, bè... allora qualcosa non torna! Tutti sappiamo che questi 4 ceffi suonano insieme solo per denaro, ma un conto è farlo con passione e professionalità, un altro farlo come se fosse un inutile perdita di tempo! Parliamoci chiaro, Vince Neil non è mai stato un gran cantante, ma ora farei meglio anche io! Forse il mio giudizio è alterato dal fatto che averli visti ai tempo di “Dr.Feelgood” quando davano il massimo non poteva essere la stessa cosa, ma così secondo me è troppo, sono gli unici che hanno suonato quasi 20 minuti in meno, si sono persi in inutili chiacchiere... lo stesso Tommy Lee ha perso la verve di una volta, Sixx e Mars neanche li commento (con attenuanti per il chitarrista malato da tempo...), e allora si può far fare gli headliner a loro? Si possono continuare a chiamare? A meno che non lo facciano per pochi spiccioli... finito lo sfogo che altro dire, la scaletta era ottima c'erano praticamente tutte le hit della band, e come ha detto la mia amica Silvia, in fondo loro fanno sempre divertire, e sicuramente ai fans ortodossi o alle nuove generazioni saranno sembrati bravissimi, ma io devo uscire dal discorso fan e dico la mia, che mi porterà ad avere molti “nemici” ma tant'è la verità è una sola: fanno pena! Bocciati!
La conclusione la affido ad un'altra considerazione, i pass o accrediti che dir si voglia, che a noi non sono stati dati (ma la Live ha diritto di darli a chi vuole, sia chiaro), bene ho visto di tutto di più aggirarsi tra le band, e non credo fosse gente che lavorava per fare report, e a tal proposito senza fare nomi, chi ha fatto i report non sempre è stato onesto. Cosa significa? Che elogiare tutto a prescindere mi puzza molto, io do una cosa a te e tu dai una cosa a me... chi vuol capire capisca, gli altri li rimando al prossimo editoriale!
Klaus P.
Foto:Valeria Gnarini
