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TESTAMENT + KREATOR + CATHEDRAL
04 Luglio 2009
Ippodromo delle Capannelle-Roma
Gran bella serata a Roma, sia climaticamente che musicalmente, per questo concerto che vede esibirsi tre ottime band, in un contesto che grazie al palco, ed all’acustica, rende ancora più alto il valore di queste band, che di sicuro non hanno nessun bisogno di presentazioni.
Aprono il concerto gli attesissimi londinesi Cathedral, era la prima volta che li vedevo in sede live e devo dire che capisco perché ci fosse tanta attesa per la loro esibizione. Un ottimo gig, da parte di tutta la band con una prova davvero sopra le righe per Lee Dorrian, la band delizia il pubblico alternando piacevolmente melodie bellissime a pezzi più violenti non risultando mai noiosa o prevedibile, peccato solo che esibendosi per primi non abbiano potuto beneficiare anche del gioco di luci sul palco, ma questo non intacca affatto la loro esibizione, davvero ottimo valore musicale quello espresso.
Dalla Germania ora tocca ai grandi Kreator, Petrozza e compagni non si lasciano scappare l’occasione di lasciare il segno in terra italica per l’ennesima volta. Un live che lascia senza fiato, con il cantante vero mattatore della serata, un animale da palco come pochi, capace di trascinare il pubblico per tutta l’esibizione senza dargli tregua, calandosi nei panni di sbandieratore (con tanto di bandiera con logo Kreator), di filosofo, accennando alla vena scenografica estrema della sua band ed al numero di religiosi credenti presenti all’esibizione... fatto sta che spaziando tra pezzi del nuovo album e cavalli di battaglia ormai storici i tedeschi regalano un esibizione da paura, raggiungendo l’apice nell’esecuzione di Pleasure to Kill, ed Enemy of God, solo per menzionare qualcuno dei pezzi, uno spettacolo di rara bellezza.
Per chiudere la serata, arriva il turno dei Testament. La scenografia è la stessa del Gods of Metal 2008, ma avendo assistito ad entrambi i live, questa acustica rende molta più giustizia a Chuck e compagni. Si parte, ed il mitico capo indiano non si fa pregare, sparando addosso al suo pubblico tutta la violenza di cui solo i Testament sono capaci. La prova canora come al solito è grandissima, ma tutta la band si esprime a grandi livelli, soprattutto la batteria pesta che è un piacere, anche questa volta la band dimostra tutto il suo valore…altissimo.
Dunque, un live di grandissimo livello, con 3 band che oltre a rappresentare la storia del metal, dimostrano continuamente che hanno da dire la loro, soprattutto nel presente del genere, ed i loro ultimi lavori lo dimostrano pienamente, supportati ancor più dalla capacità di deliziare i presenti ai loro concerti con esibizioni stupende come questa.
Furia “Hellcommander”
Foto: Furia e Ombretta Ciarrocchi