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Pictures of Prog Festival at La Locanda Atlantide
23 Aprile 2011
Roma
Sabato 23 Aprile, La Locanda Atlantide, storico club nel cuore del quartiere romano S.Lorenzo, ospita il Pictures Of Prog Festival, evento all'insegna del prog-metal dove si alternano sul palco band gia note agli appassionati del genere e nuove realtà, alcune suggerite dall'agenzia Spider Rock Promotion, nata da pochi anni ma molto attiva nel panorama nazionale.
L'evento si apre con i LUNOCODE, band per buona parte umbra (tranne la female-vocalist aretina Daphne Romano) e dalle chiare influenze Pain Of Salvation e Alter Bridge.

Dal vivo ci hanno presentato brani tratti dal loro "Last Day of the Earth" ed anche alcune songs, in anteprima, del disco in lavorazione. Non male le idee e l'intesa tra i componenti (anche se ci sono stati alcuni incidenti di percorso), purtroppo però si è notata un po’ di incertezza ed un po’ di inesperienza durante l'esibizione, note che ci hanno lasciato per alcuni versi insoddisfatti... tuttavia i ragazzi hanno le carte in regola per crescere, quindi restiamo in attesa.
Dopo di loro è la volta dei salernitani (esattamente di Sapri) AURA.

Attivi da moltissimi anni (sono 15 all'incirca gli anni passati insieme dai membri della band nel loro percorso musicale) e figli più che leggittimi del thrash - il genere che proponevano agli esordi - ci hanno fatto ascoltare delle composizioni (estratte dal recente lavoro "Deliverance") molto piu prog che metal...anche se le inserzioni too rude non sono mancate. Belle atmosfere, ottime idee ed in più un plauso al drummer che è riuscito a mostrare di avere oltre che ottime capacità come percussore di pelli anche buonissime doti canore...restiamo molto fiduciosi.
Tocca poi agli INNERQUEST, dove resto a bocca aperta dalla proposta musicale di questo quartetto di Palermo...ci presentano "Endless Illusion" ed ho la conferma che brani STRUMENTALI, senza linea vocale, comunicano comunque sensazioni e pensieri (come già vi dissi all'epoca quando vi parlaii dell'esibizione dei Noumeno a Stazione Birra)...

Da non sottovalutare poi la tecnica dei musicisti (soprattutto del batterista Riccardo Barbiera, un autentico animale alle pelli, dotato di capacità tecniche ed espressive veramente notevoli) che, tra l’altro, da buoni pseudo-metalheads ogni tanto ci deliziano con i loro headbanging trasportandoci nelle loro composioni...bravi, bravissimi…li vedrei molto volentieri come opening ad un altro nome, ma assai piu noto...gli Apocalyptica...voi direte " 'cazzo c'entrano?", c'entrano eccome, fidatevi...per me sarebbe un'accoppiata perfetta...
Arriviamo al momento dei due headliner...
dapprima i KINGCROW: attivi da più di dieci anni e con alle spalle un buon numero di date nel belpaese, con un tour europeo in arrivo (una data, tra l'altro, al prestigioso festival olandese ProgPower Europe) insieme ai Redemption, ci fanno ascoltare brani estratti dall'ultimo lavoro “Phlegethon” (uscito nel 2010 su Scarlet Records).

Senza dubbio la formazione, nonostante alcuni cambiamenti, dimostra di saperci fare...anche se a mio avviso su alcuni punti l'atmosfera diventa rarefatta, un po’ monotona, priva di calore...e direi, purtroppo, anche un pochino tesa...
Una cosa molto bella, da apprezzare, sono le parti dove 5 dei 6 musicisti cantano ensemble, creando una bella atmosfera surreale. Bello, bellissimo...a mio avviso più epic che progr…
Ultimi al fine, ma non per importanza, i DGM...
e qui che dire...mmmh...
ma non c'è proprio un cazzo da dire...
ragazzi in pochi termini: TECNICA, IMPATTO, QUALITA' e IMMAGINE...
non manca proprio nulla...e nulla da ridire...

la sezione ritmica di Fabio Costantino (batteria) e Andrea Arcangeli (Basso) è una locomotiva in fuga (anche se a mio avviso il loro tecnico ha un po’ esagerato con i volumi ed i suoni, considerato il fatto che non ci troviamo in un'arena da 5000 persone...non volermene male eh Peps…) e la chitarra di Simone Mularoni è un vero continuo ruggire...il tutto, poi, condito dalle tastiere di Emanuele Casali e dalle linee vocali di MArk Basile (una copia in piccolo del mastodontico Ralf Scheepers dei Primal Fear, ma con altrettante doti canore) diventa un vero muro di suono...
Lo stesso muro che avvolge nel loro DVD pubblicato di recente da Scarlet, che con piacere è possibile notare anche comodamente nella poltrona di casa propria…in mutandoni e rutto libero alla Fantozzi...( eh un curreggione non lo facciamo? N.d.Klaus)
Tutto sommato una serata molto interessante...unico mio pensiero, caloroso, che va a queste bands: spero che i signorotti che si spacciano per vostri produttori si diano da fare come si deve con voi, perchè sarebbe veramente uno spreco di talenti tutto questo ben di dio gettato al vento...come molte volte, purtroppo, accade...
VOTAZIONI:
DGM: 10 – senza alcun dubbio una band con le palle;
KINGCROW: 6,5 – che sono dei professionisti si vede, certo… ma un po’ meno tensione sarebbe meglio;
INNER QUEST: 8,5 – non c’è che dire…il 10 è veramente a pochi passi ragazzi;
AURA: 7 – ottime atmosfere, da lavorare un pò di più sull’immagine;
LUNOCODE: 6 – l’immagine c’è (soprattutto quella della singer), l’idee pure… manca un salto di qualità;
Report:Cristiano Iacovazzo
Foto.Ombretta Ciarrocchi
