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Viadana Open Air 2011
13 Agosto 2011
Viadana (MN)
VIADANA : OPEN : AIR 2011 13/08/11
Dopo qualche ora di guida sotto il solleone di metà agosto, raggiungo Viadana, cittadina in provincia di Mantova, l’ubicazione del festival è stata molto semplice da individuare, ciò si rivela sicuramente un punto a favore, così come l’ampio parcheggio all’ombra e l’area circostante che avvolge l’arena nel verde.
Sono circa le 15:30 e già un buon numero di metalheads si concentra all’entrata, sotto il palco, e chi per sfuggire a ustioni cutanee o per iniziare il declino alcoolico si accomoda sotto il tendone stile Oktoberfest.
Ed ecco comparire on stage la prima band della giornata, gli udinesi Krampus, occupati nel soundcheck suscitano già la curiosità e i primi applausi.
L’aria che si respira nell’arena è già molto carica, e piena di persone pronte a passare una giornata all’insegna del divertimento e all’ ascolto di buona musica metal!
Tempo di trucco e vestizione ed ecco che i nostri partono all’attacco sul palco del Viadana.
Tutti e 7 i componenti della band si scatenano sul palco, ed ecco entrare in scena il frontman Filippo, il quale porta in alto la testa di un Krampus, creatura mitologica nota come antagonista di Santa Claus.
I ragazzi ci propongono un connubio di folk e death metal melodico, che vede coinvolti numerosi strumenti, dal violino di Marika, alle tastiere di Tommaso, e indubbiamente la versatilità di Matteo che passa da cornamusa, buzuki, a flauto conferendo al sound della band una maggior personalità.
Ottima performance da parte di tutta la band, Leonardo e Alessandro alle chitarre, Davide al basso e Carlo alle pelli.
Un buon spettacolo forte anche di una buona presenza scenica grazie ai costumi e face-painting richiamanti un mondo post-apocalittico alla Mad Max.
Prova ampiamente superata, unica pecca, qualche difficoltà sonora dovuta all’impianto acustico.
SETLIST KRAMPUS
01. Intro
02. Shadows Of Our Time
03. My Siege
04. Dance Of Lies
05. Tears Of Stone
06. Rocks Of Verden
07.Beneath The Storm
08. Aftermath
Cambio palco, ed ecco i romani Lahmia, che danno il via allo show sulle note di "Drug Me to Hell", mostrando di saper il fatto proprio; con il loro death melodico e il potente scream del singer Francesco Amerise coinvolgono il popolo del Viadana, nonostante il caldo imperante e l’orario pomeridiano.
Degno di nota il drumming del batterista Alessandro Santilli, il quale dimostra quanto il talento e la bravura non siano sempre da far coincidere all’età.
Lo show prosegue diramandosi da "Nigthfall" ad "Abyss", ma sfortunatamente i problemi audio che già si erano riscontrati durante lo show dei Krampus, sembrano peggiorare, anticipando la chiusura della loro esibizione. Speriamo di incontrare nuovamente i Lahmia in condizioni più fortunate, in quanto meritevoli e sicuramente da rivedere.
SETLIST LAHMIA
01. Drug Me To Hell
02. Into The Abyss
03. Nightfall
04. The Tunnel
Sistemati I problemi audio, ecco salire on stage gli Airlines Of Terror, side-project grindcore di Giuseppe Orlando, l’eclettico batterista dei Novembre si esibisce in un drumming lineare e diretto, sul quale ben si intessono il cantato di Demian, la chitarra di Flavio Gianello già on stage con i suoi Lahmia e il basso di Andrea Arcangeli. I suoni sono del tutto bilanciati e tra un brano e l’altro non c’è tempo per prender fiato, tra pezzi come "Disoriented Express", "Blood Stained Bananas" e "Premiata Macelleria Cristiani". Gli AOT danno prova di una grande professionalità, affermandosi come una realtà italiana da sviluppare e rendere più conosciuta.
SETLIST AIRLINES OF TERROR
01. Once Upon A Time In Nagasaki
02. Disoriented Express
03. Polizei Zombie
04. Blood Stained Bananas
05. Spaghetti Western Death
06. Screen Poker Junkie
07. Premiata Macelleria Cristiani
08. Carpet Of Larvas
A seguire ecco una delle bands italiane più confermate nel corso degli anni, i Dark Lunacy, elegantemente vestiti, con doppiopetto in gessato e cravatta color porpora, lasciano che un’atmosfera oscura e a tratti malinconica avvolga misticamente il pubblico del Viadana.
Partendo da "Forgotten", estratta dall’ultimo album, e tornando talvolta ai tempi di "The Diarist" attraverso "Aurora", "Motherland", "Pulkovo Meridian".
Il tutto accompagnato da una grande gestualità e movenze del singer Mike Lunacy.
I pezzi risultano ricalcare precisamente i lavori in studio, ma talvolta la carica del resto della band appare un pò spenta. In conclusione, un ottimo show a livello sonoro, ma forse un po’ sottotono a livello di coinvolgimento.
SETLIST DARK LUNACY
01. Forgotten
02. Aurora
03. Curtains
04. Through The Non-Time
05. Masquerade
06. Motherland
07. Pulkovo Meridian
08. Dolls
09. Sybir
E’ ora arrivato il momento di spostarci su un genere del tutto diverso, passando da un’atmosfera più dark a un vero massacro, diretto dagli Hour of Penance!
50 minuti di pura violenza di matrice death-grind portano il pubblico del Viadana a scatenarsi in un pogo selvaggio, scandito dalle ritmiche distruttive del drummer Simone Piras, e dall’headbanging del bassman Silvano Leone.
Impeccabile il growl del singer Paolo Pieri, che esegue inoltre un buon accompagnamento alla chitarra di Giulio Moschini.
Il loro spettacolo si apre sotto le note di "Paradogma", proseguendo con i brani estratti dai loro due albums, tra cui "Absence Of Truth" e "Misconception".
Il quartetto è sicuramente stato in grado di mobilitare e scaldare gli spiriti in attesa di essere cullati e fomentati dall’atmosfera vampiresca e misteriosa dei Theatres Des Vampires…
SETLIST HOUR OF PENANCE
01.Paradogma
02.Incestous Dinasty Of Worms
03.Absence Of Truth
04.Incontrovertible Doctrines
05.Adversary Of Bigotry
06.Misconception
Sonya Scarlet e adepti giungono on stage con bellissimi costumi di scena, maschere bianche ed inespressive sul volto dei musicisti, e un copricapo velato e adornato da finte serpi in pieno stile Medusa, a coprire il volto della frontwoman.
I vampiri danno il via alle danze con "Keeper Of Secrets", durante il quale Sonya lascia scoprire il proprio volto e ammalia il pubblico con le sue movenze e incedere.
Un’atmosfera vampiresca e horror creata da suoni gravi, eseguiti dagli axemen, a suoni più cristallini e contrastanti delle tastiere.
Lo show prosegue mantenendo il pubblico fisso sotto il palco, proponendo principalmente brani dell’ultimo lavoro in studio, "Moonlight Waltz", il tutto caratterizzato da giochi scenici, come fiamme e sangue.
In conclusione, i romani portano a casa un buon risultato, seppur talvolta sia mancata tra un brano e l’altro qualche nota caratteristica che attivasse di più l’orecchio dell’ascoltatore.
SETLIST THEATRES DES VAMPIRES
01. Keeper Of Secrets
02. Lilith Mater Inferorum
03. Sangue
04. Grand Guignol
05.Angel Of Lust
06. Unspoken Words
07. Wherever You Are
08. Medousa
09. Blood Addiction
10. Carmilla
11. La Danse Macabre Du Vampire
Successivi nel bill, I tedeschi Obscura, purtroppo non presenti a causa di un infortunio del chitarrista, il quale presente tra il pubblico si è dimostrato molto disponibile coi fans.
Proseguendo fino agli headliner il Viadana viene messo a ferro e fuoco dagli svedesi Dark Tranquillity che con il loro death melodico chiudono questa giornata all’insegna, sicuramente, della buona musica.
Un festival decisamente ben organizzato, che merita senza dubbio di competere con molti altri festival italiani che tendono a valorizzare bands straniere anziché italiane.
Lunga vita al Viadana!
See you Next Year!
Alice Pandini
