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Avviso Importante: nuova politica redazionale

Rendiamo pubblico che a partire da adesso non verranno più recensiti cd di gruppi/etichette che non alleghino un unico presskit composto da biografia, copertina, brani e tutte le informazioni necessarie, come altresì non si fanno recensioni in streaming. Causa anche flusso imponente di materiale in arrivo non sarà più assicurata la recensione, ma solo a discrezione della redazione, questo fino a che non avremo ristrutturato il nostro organico. Rimane invariato il precedente comunicato qui sotto redatto:

Da settembre cambia un po' la politica editoriale di Italia di Metallo, questo è dovuto a vari fattori:

  1. la mancanza di redattori competenti per i generi che poi elencheremo

Recensione

Wyatt Earp

WYATT EARP - Wyatt Earp

(2018 - Andromeda Relix)

voto:

I Wyatt Earp, come facilmente pensabile, prendono il loro nome dal famoso cacciatore e sceriffo icona del Far West e dal 2013 arrivano, dopo qualche cambio di formazione, a produrre questo omonimo primo lavoro strutturato su 6 brani.

La band ha iniziato suonando principalmente cover degli anni '70 omaggiando band del calibro di Deep Purple, Kansas, Grand Funk Railroad, Uriah Heep, Jethro Tull e via discorrendo. Influenze che troviamo appunto in questo 'Wyatt Earp' uscito per la mai doma Andromeda Relix.

Recensione

Back to the Origins

RUXT - Back to the Origins

(2019 - Diamonds Prod )

voto:

I Ruxt sono una band dedita ad uno stile hard rock-metal dalle svariate influenze, con all'attivo due album 'Behind The Masquerade' e 'Running Out Of Time'. Ci presentano il loro terzo e nuovo lavoro dal titolo ''Back to the Origins''.

Recensione

High Flyer

BULLFROG - High Flyer

(2018 - Grooveyard Records)

voto:

Un sano e robusto suono seventie's si sprigiona dall'ultimo lavoro della combo veronese che risponde al nome Bullfrog. Ad aprire le danze una robusta 'Lola Plays The Blues', dove i richiami ai miti del periodo citato sono massicci senza essere però ingombranti. La personalità della band esce fuori alla grande sin dalle prime note, il solo a metò strada tra Clapton e Page si dimostra molto ben strutturato. La voce eccelle e d il groove è massiccio, ottimo pezzo, non a caso scelto pure come singolo apripista del cd. 

Recensione

Greyerg

IN AUTUMN - Greyerg

(2018 - Autoprodotto)

voto:

Tra il precedente lavoro ‘Unborn’ e questo ‘Greyerg’ sono trascorsi circa cinque anni, periodo in cui i vicentini In Autumn hanno dovuto affrontare l’abbandono da parte del cantante Alessandro

Recensione

Two of a Kind

GC PROJECT - Two of a Kind

(2018 - Sliptrick Records)

voto:

Giacomo Calabria ci trascina nel suo mondo fatto di suoni su suoni, quasi a ribadire che più se ne mette è meglio è. Non sempre è così ma bisogna riconoscere che, fatta eccezione per pochi pezzi, il massiccio utilizzo di note non risulta affatto ridondante.

Recensione

Resilience

LAHMIA - Resilience

(2019 - Scarlet Records)

voto:

Un tocco melodico di gusto apre il nuovo dei Lahmia, 'Resilience', bell'abum di melodic death metal.

Da subito i suoni molto possenti, forse troppi alti nella registrazione ma son gusti, mettono in chiaro la professionalità che il gruppo ha messo in fase compositiva e di registrazione.

Recensione

A Tribute to Ronnie James Dio

ROCK'N'ROLL CHILDREN - A Tribute to Ronnie James Dio

(2018 - Diamonds Prod )

voto:

Qualsiasi Rocker che si rispetti, non potrà mai scordare versi come questo :

"We believed we'd catch the rainbow

Ride the wind to the sun
Sail away on ships of wonder"

Personalmente non scorderò mai la prima volta che ascoltai il primo album dei Rainbow e soprattutto della  magica e saudente voce di quella leggenda chiamata Ronnie Jamed Dio.
A 32 anni mi posso reputare fortunato di aver visto ben due volte dal vivo il nostro amato Ronnie: la prima volta al Tradate Iron Fest del 2005 e la seconda al Gods of Metal del 2009 con gli Heaven and Hell.

 

Recensione

Rusty Metal

POWERDRIVE - Rusty Metal

(2018 - Diamonds Prod.)

voto:

Formatisi nel 2013 i Powerdrive si prendono quasi subito una pausa di due anni per tornare alla piena attività nel 2015. Composti da ex membri dei defunti Sfregio, Denial, Machine Gun Kelly e di altre band della zona esordiscono con questo 'Rusty Metal', dieci tracce di grezzo e sano rock'n'roll senza fronzoli e orpelli.

Recensione

Liberation

INFINITA SYMPHONIA - Liberation

(2018 - My Kingdom Music)

voto:

È curioso come nel tempo, con l’uso comune quotidiano, le parole cambino di significato, piano piano, senza che ce ne si renda conto. Un esempio tra i tanti: Metal. Chiedo perdono agli Infinita Symphonia se approfitto dello spazio da dedicare alla loro musica per una riflessione un po’ più ampia, ma il loro disco mi sembra un ottimo pretesto per osservare e fotografare quella metamorfosi in atto che, come la famosa rana che bolle nella pentola, rischiamo di non notare. Il Metal si sta poppizzando sempre di più e viceversa: il pop si gonfia di chitarroni e batterie finte superpotenti, verso una sorta di globalizzazione sonora, con i vantaggi e gli svantaggi del caso.

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