Contattaci

Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in  questa pagina

Accesso utente

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.

Ultime Recensioni

  • Copertina
    EXPERIOR OBSCURA
    Iter In Nebula
  • Copertina
    VIRTUAL TIME
    Animal Regression
  • Copertina
    FIST OF RAGE
    Black Water
  • Copertina
    EVA CAN'T
    Febbraio
  • Copertina
    EX
    I Nostri Fantasmi
  • Copertina
    MONGOOSE | JAHBULONG
    Split Series #1
Copertina
EXPERIOR OBSCURA
Iter In Nebula
Copertina
VIRTUAL TIME
Animal Regression
Copertina
FIST OF RAGE
Black Water
Copertina
EVA CAN'T
Febbraio
Copertina
EX
I Nostri Fantasmi
Copertina
MONGOOSE | JAHBULONG
Split Series #1

Articolo

Avviso Importante: nuova politica redazionale

Rendiamo pubblico che a partire da adesso non verranno più recensiti cd di gruppi/etichette che non alleghino un unico presskit composto da biografia, copertina, brani e tutte le informazioni necessarie, come altresì non si fanno recensioni in streaming. Causa anche flusso imponente di materiale in arrivo non sarà più assicurata la recensione, ma solo a discrezione della redazione, questo fino a che non avremo ristrutturato il nostro organico. Rimane invariato il precedente comunicato qui sotto redatto:

Da settembre cambia un po' la politica editoriale di Italia di Metallo, questo è dovuto a vari fattori:

  1. la mancanza di redattori competenti per i generi che poi elencheremo

Recensione

Iter In Nebula

EXPERIOR OBSCURA - Iter In Nebula

(2019 - Third I Rex)

voto:

Note dipinte da un oscura melodia inaugurano il cd degli Experior Obscura, cadenza lenta e decadente, una voce che sembra venire da lontano, graffia l'atmosfera.

Creatura di Nefastus, da vent'anni nella scena black metal, con il supporto di R alla batteria, propone un black diverso dal solito, registrato originariamente nel 2013, si perchè il cd si presenta con tutte le premesse di un mood oscuro e torbido, ricco di atmosfere tetre, alternato da ritmi sostenuti. Unico appunto la registrazione della voce, un po' troppo bassa rispetto al resto degli strumenti.

Recensione

Animal Regression

VIRTUAL TIME - Animal Regression

(2018 - Go Down Records)

voto:

Un progetto ambizioso, produrre cinque album, questo l'intento dei veneti Virtual Time. Noi ci occupiamo del secondo capitolo, 'Animal Regression' uscito sul finire del 2018.

Otto brani che spaziano dal più classico hard rock in stile Led Zeppelin come l'iniziale 'Grain Of Existence' proseguendo con le basi funkeggianti di 'High Class Woman' e 'The Adventure of Funk Boy'. La voce di Filippo Lorenzo Mocellin è molto ispirata da Robert Plant, del resto il dirigibile fa capolino un po' ovunque in queste prime song.

Recensione

Black Water

FIST OF RAGE - Black Water

(2018 - Andromeda Realix)

voto:

Dopo otto anni dal primo album, 'Iterations To Reality', i Friuliani Fist of Rage tornano con 'Black Water'.
Questo disco e' un lavoro molto ben suonato, prodotto e se vogliamo con un bel tocco di originalita' che nel mare di produzioni fotocopia che arrivano ultimamente non guasta, e' un giusto mix tra Aor, progressive, power.Il tutto mescolato in un pentolone di Hard Rock.

Recensione

Febbraio

EVA CAN'T - Febbraio

(2019 - My Kingdom Music)

voto:

Festeggiano i 10 anni di attività con questo Ep i bolognesi Eva Can't, una delle band più particolari del panorama metallico italiano. Mi ero occupato di loro recensendo i primi tre lavori, saltando solo 'Gravatum', e mi ritrovo adesso questo 'Febbraio' nel lettore. In questi anni la band è progredita sia musicalmente che a livello compositivo, sempre stato comunque altissimo. La loro musica è sempre in continuo evolversi, attingendo da più generi creando così una propria personalità.

Intervista

RUXT

Dopo la lusinghiera recensione del nuovo album 'Back to the Origins' pubblicata a fine febbraio (http://www.italiadimetall...) abbiamo la possibilità di conoscere meglio i RUXT, band ligure che continua a stupire grazie ad una proposta musicale fortemente legata alle sonorità dell’hard rock più classico.

 

Ecco il risultato della nostra chiacchierata virtuale con il chitarrista e fondatore Stefano Galleano.

 

 

 

1 2 2lowres
Recensione

I Nostri Fantasmi

EX - I Nostri Fantasmi

(2019 - Andromeda Relix / Defox Records)

voto:

A circa quattro anni di distanza dal precedente 'Cemento Armato' tornano i veronesi Ex con il loro spaghetti rock, che ormai si è tramutato, grazie anche ai testi mai banali e quasi sempre focalizzati su sociale e realtà urbane, in un combat rock di grande valore.

Recensione

Split Series #1

MONGOOSE | JAHBULONG - Split Series #1

(2018 - Go Down Records)

voto:

Split Lp per la Go Down Records, le band che si cimentano provengono entrambe da Verona e sono i Mongoose e i Jahbulong, due power trio di buona qualità.

Il lato A è affidato ai Mongoose che ci propongo 5 brani di heavy stoner rock massiccio quanto basta. Riecheggiano antichi suoni seventies in stile Hawkwind, Blue Cheer, MC5 ecc. Tutti i brani si fanno ascoltare con piacere, i riff di Daniel Giardina sono ottimi, il ritmo è sempre piacevole. A mio gusto si distingue 'Final Exodus' che vira su sonorità più moderne rispetto al resto del lotto. Promossi, li attendiamo a una prova sulla lunga distanza.

Recensione

Tales From This Land

AEXYLIUM - Tales From This Land

(2018 - Underground Symphony)

voto:

È il 2014 quando Matteo e Roberto decidono di dare vita a un progetto folk metal in quel di Varese; cinque anni dopo, gli Aexylium contano otto componenti totali, la presenza di strumenti come cornamusa, flauto e banjo, un EP pubblicato nel 2016, svariate apparizioni live accanto a nomi più o meno di spicco all’interno del

Recensione

Steel Alive

CRYING STEEL - Steel Alive

(2019 - Jolly Roger Records )

voto:

Opera Magistrale e Imponente quella della Jolly Roger che dopo aver ristampato la demo gioiello dei marchigiani Gunfire, decide di ristampare l'ottimo EP di debutto dei bolognesi Crying Steel e soprattutto del loro capolavoro "On The Prowl”.
Straordinario LP che ha fatto scuola del metalllo italiano e non. Mi ritengo un fortunato possessore della prima stampa di quel bellissimo potentissimo primo album dove i nostri dimostrarono non solo di aver imparato la lezione dai grandi del british heavy metal (Judas Priest e Saxon principalmente) ma anche di possedere una certa classe compositiva e artistica.

Counter

  • Site Counter: 1,957,443
  • Visitatori Unici: 122,064
  • Published Nodes: 5,959
  • Since: 2009-11-16 15:08:49

Seguici anche...

facebookMySpaceRSS Feed