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Avviso Importante: nuova politica redazionale

Rendiamo pubblico che a partire da adesso non verranno più recensiti cd di gruppi/etichette che non alleghino un unico presskit composto da biografia, copertina, brani e tutte le informazioni necessarie, come altresì non si fanno recensioni in streaming. Causa anche flusso imponente di materiale in arrivo non sarà più assicurata la recensione, ma solo a discrezione della redazione, questo fino a che non avremo ristrutturato il nostro organico. Rimane invariato il precedente comunicato qui sotto redatto:

Da settembre cambia un po' la politica editoriale di Italia di Metallo, questo è dovuto a vari fattori:

  1. la mancanza di redattori competenti per i generi che poi elencheremo

Recensione

Water Tower

WATER TOWER - Water Tower

(2019 - Rocketman Records)

voto:

I Water Tower, veterani della scena punk rock ska, tornano a fine 2019 con questo album omonimo a distanza di 12 anni dall'ultimo inedito 'Vendesi Illusioni'. Tornano per festeggiare i 30 anni di carriera e lo fanno assai bene. 

Otto tracce alla vecchia maniera ma lanciate verso la seconda giovinezza della band dove l'iniziale punk ska si miscela alla grande con rock, country, hardcore e rock'n roll.

Recensione

Neuroteque

JUGGERNAUT - Neuroteque

(2019 - Subsound Records)

voto:

Disco decisamente ostico questo terzo dei romani Juggernaut. 7 brani di cinematic sludge post hardcore, progressive psichedelico e via discorrendo. Già ho il mal di testa, ma mi getto a capofitto all'ascolto.

7 brani strumentali, tutti abbastanza lunghi, composti in modo encomiabile che svariano nei generi accennati come una lunga colonna sonora di film horror psichedelici. 'Sette storie di trasformazione armonica ed emozionale, sette tortuosi sentieri verso Neuroteque'. Così vengono presentati nelle note allegate.

Recensione

Sadistic Mechanical Evolution

CARNAGESLUMBER - Sadistic Mechanical Evolution

(2019 - Extreme Metal Music)

voto:

Immaginate di essere al buio, collegati a tanti fili e ascoltate solo suoni di un monitoraggio medicale. E inizia l'inferno. Diretti come pochi i Carnage Slumber ci portano nel loro personale vortice sonoro, martellando come forsennati.

Già dalla prima traccia 'Termical Vision' mettono subito in chiaro le cose, pochi fronzoli, violenza sonora, uno schiacciasassi che ripercorre tutto il cd. Forse l'unica pecca sono i suoni, a mio modo di ascoltare, un po' troppo sbilanciati, con le chitarre troppo poco chiare.

Il muro sonoro eretto dal combo in questione prosegue con 'Vibrating Dead Tongues' che accosto a un certo tipo di composizione stile Aborted.

Recensione

Demonic Sunset

DEEP VALLEY BLUES - Demonic Sunset

(2019 - Volcano Records)

voto:

Dalla Calabria, terra aspra capace fra l'altro di dividere due mari e respingere un maremoto, provengono questi quattro lestofanti delle 12 note. Nati nel 2016, dopo un primo EP autoprodotto ed autoregistrato, sfornano questo cd contenente 8 pezzi dal titolo emblematico "Demonic Sunset".

La cosa che balza subito alle orecchie è il calore tipico del sud che fuoriesce dal lavoro, è l'energia pura della baldanzosità tipica dell'epoca giovanile e tutto il sudore marcio mischiato ad innumerevoli sigarette arrotolate lasciato in sala prove.

Recensione

L'Orrore

INSANIA 11 - L'Orrore

(2019 - Masd Records)

voto:

Teatrali, enigmatici e misteriosi.

Sto parlando degli Insania 11, gruppo thrash/death metalcore nato nel lontano 1989 dagli originali Insania che restarono attivi fino al 1997. Di loro rimangono numerosi live, poi il progetto venne gestito da Samaang, il cantante, che solo in un secondo momento e dopo svariati lavori prodotti, tra cui i 'Diari di Samaang', venne aiutato dal chitarrista Ethrum. Dopo due anni di intenso lavoro, arriva nel 2019 “L’orrore’’.

Recensione

Unidentified Flesh Object

TOOLBOX TERROR - Unidentified Flesh Object

(2019 - MASD Records)

voto:

Toolbox Terror, bene, ascoltiamo quest’album… ascolto il primo pezzo, ma mi ricordo improvvisamente che devo fare spesa, ottimo lo ascolto in macchina.

Quindi esco dal garage il mio Hummer truccato e accessoriato con lame rotanti e cannone sul tetto. Ora possiamo andare al supermercato, a tutta velocitaaaaaa!

Torno a casa dopo aver sparso un po’ di sangue, intestini vari e chi più ne ha ne metta.

Recensione

Camelot

ANCIENT KNIGHTS - Camelot

(2020 - Diamonds Prod.)

voto:

Ancient Knights (che nome, ragazzi...) è un progetto da studio finalizzato alla realizzazione di quella musica con batteria “finta”, chitarre elettriche e orchestrazioni virtuali che, per convenzione e abitudine, chiamiamo ancora “metal”. Non una band vera e propria, quindi, ma un insieme di talenti radunati e organizzati da Andrea e Marcello Atzori, le menti dietro a questa opera. A proposito, “Metal Opera” è l’etichetta che loro stessi vorrebbero applicare all’intero progetto, che prevede almeno un sequel.

Recensione

The Great Machine

HANGARVAIN - The Great Machine

(2019 - Volcano Records & Promotion)

voto:

Ve ne avevamo parlato nell'ormai lontano 2014 quando esordirono con 'Best Ride Horse' in termini positivi, poi sinceramente li avevamo persi, mentre loro davano alle stampe l'ep acustico 'Naked' nel 2015 e l'album 'Freaks, Roots and Retums' nel 2016 che provvederò a recuperare quanto prima dato l'entusiasmo che mi ha trasmesso questo nuovo 'The Great Machine' uscito a fine 2019 per l'attivissima Volcano Records!

Recensione

Under Attack

UNDER ATTACK - Under Attack

(2019 - Sliptrick Records)

voto:

Nuova formazione quella degli Under Attack duo formato da Daniele Sciacca (voce) con la cooperazione di Nando Bonini come session men ed arragiatore, che si avvalgono come guest alla chitarra di Fabio Rossi.

L'esordio che esce per Sliptrick Records è un Ep di tre pezzi ognuno ispirato a tre grandi classici del passato, ossia, 'Operatin:Mindcrime' dei Queensryche, 'Cyberpunk' di Billy Idol e 'Rust in Peace' dei Megadeth. Da questa nota si può evincere che gli Under Attack siano devoti esecutori di un suono ottantiano, heavy metal classico e retrò.

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