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BULLDOZER & FRIENDS
19 Dicembre 2009
Magazzini Generali-Milano
Attendevo questo evento da 19 anni e 19 giorni, tanti ne sono trascorsi dall'ultimo concerto dei Bulldozer in terra tricolore, ero presente allora e non ho potuto fare a meno (nonostante una nevicata che dalla toscana è arrivata fino a Milano e le peripezie varie per riuscire a partire) di esserci ancora! Allora fu il Prego, oggi sono i Magazzini Generali, un bel luogo dove fare concerti. Come già saprete la prima vera data live è stata a fine novembre in Germania e l'eco era stato positivo, ebbene posso dire tranquillamente che chi oggi non era presente ha sbagliato di brutto, a parte il ritorno della più grande thrash-metal band europea a calcare i palchi c'era anche il fatto che il concerto era per motivi benefici, e l'intero incasso è stato devoluto in beneficenza all'UNICEF!
A parte questo, sono arrivato fuori dal locale intorno alle 14.30 e se non era per l'amico Andy, probabilmente sarei congelato a restare fuori! La serata vera e propria ha avuto inizio alle 16.15 quando di fronte a una discreta platea, AC Wild vestito con abito talare nero ha dato il via alle danze
con la nuova formazione che comprende ovviamente il mitico Andy”Bull”Panigada alla chitarra ritmica, e i nuovi Ghiulz (membro dei Faust) alla solista, Simone (dei Death Mechanism) al basso, il tellurico Manu (anche lui Death Mechanism) alla batteria, che non ha fatto rimpiangere più di tanto i suoi predecessori, e alle tastiere il figlio di AC Wild!! Erano circolate voci che avrebbero suonato solo pezzi vecchi, per proporre poi i nuovi al prossimo Italian Gods of Metal di Marzo, ma non è stato così, e infatti dopo la breve intro si parte con “Unexpected Fate” title-track del nuovissimo album, seguita a ruota da “Use your Brain” e “Bastards” che Contini dedica a i politici che stanno rovinando il nostro mondo! Ovviamente il pubblico risponde estasiato e il pogo affiora massiccio nelle prime file, il nuovo corso dei Bulldozer è di indubbio impatto anche se per i vecchietti come me un po' di nostalgia per la formazione a tre affiora, ma non c'è tempo per pensare, che è il momento dei brani storici, e come dice AC Wild, come iniziava “Alive in Poland”?
E ovviamente “IX/Desert” ci vengono sbattute in faccia senza pietà, seguite dall'hit “Ilona the very Best” e “The Derby” accolte calorosamente dal pubblico con scroscianti applausi e urla di approvazione, con quest'ultima accolta con cori da stadio non sempre prò-Milan, ehehe!
Il tempo sembra essersi fermato a sentire questi brani, ma non c'è tempo per pensare a cosa sarebbe stato senza quello scioglimento, ora i Bulldozer sono di nuovo tra noi e “We are F..kin' Italian” ce lo dimostra, per la prima volta offerta live alla platea italiana, mentre Markone fa presente che la vera “prima” live del pezzo è stata in Germania. E' la volta di “Impotence” che come Contini ricorda fu all'epoca dedicata ai giornalisti inglesi di Kerrang! Mai benevoli con la nostra band. E poi “Minkions” che scatena di nuovo un pogo furioso, e che parla di una band reale che ebbe a vendersi ai suoi tempi.. Appoggiato al suo leggio, da abile oratore AC Wild ci introduce “Microvip” quello che reputo il miglior brano del nuovo album, sia per la ritmica che per il testo, sempre molto graffiante e reale, si chiude qui la prima parte del concerto, e una nota di merito va ovviamente anche a Andy in ottima forma nonostante i tanti anni di assenza dalle scene! Qualche minuto e l'entrata dello stesso panigada con la t-shirt di “The Exorcism” fa presagire cosa ci aspetta.. e infatti
lo stesso brano con a seguire “Cut-Throat” ci riportano a quel gioiello che fu “The Day of Wrath” per la gioia dei vecchi e nuovi fans della band meneghina. “Whisky Time” è la solita mazzata tra i denti e ci porta di nuovo all'ultimo lavoro in studio con “Ace of Blasphemy” bella come su disco, a tal proposito vi ricordo che una versione di sole 500 copie in vinile di “Unexpected Fate” è in circolazione! Ci sia avvia a malincuore verso la fine ma manca ancora qualcosa e dopo “The Great Deceiver” i vecchi amici AC e Andy dedicano (come ai vecchi tempi) “Willful Death” all'amico Dario Carria scomparso per proprio volere oltre 20 anni fa e membro fondatore della band. Il pubblico è in visibilio e i nostri vogliono lasciarci con un finale col botto, AC Wild imbraccia come ai vecchi tempi il basso, sul palco si presenta un piccolo signore brizzolato.. sorpresa!!! DON ANDRAS!!! Riesumato come la band si prodiga alla voce nell'esecuzione dell'omonimo brano, mai cantato, e presente su “The Final Separation” favoloso finale in dialetto napoletano e risate ed entusiasmo generale! Una vera chicca che fa felici tutti i presenti, e che dimostra ancora una volta che dai Bulldozer ci si può aspettare di tutto, purtroppo più di un'ora è passata e la band ci lascia ma stavolta non dovremo aspettare di nuovo venti anni, e chi non era presente non si lasci sfuggire il prossimo appuntamento di marzo! Per me è stata davvero una giornata speciale, ringrazio Alberto e Andy per la loro disponibilità, e tra l'altro imparino le giovani leve da mostri sacri come loro, che sono poi scesi tra il pubblico a parlare, fare foto e autografi nella massima semplicità, cosa che spesso manca a chi non è ancora nessuno! Un grazie di cuore anche a Demo, senza di te non sarebbe stato possibile questo sogno! A seguire i Friends della band hanno suonato un paio di pezzi a testa, ma la mia testa era rivolta sinceramente altrove, comunque un bravo ai Death Mechanism, Torment, Ul Mik Longobardeth, Vexed, Self Digrace (che purtroppo causa orario di rientro non ho potuto vedere) e soprattutto i Nemesis Inferi, che hanno eseguito alla perfezione i loro brani e che vi consiglio di seguire..
Il metal trionfa come sempre immortale!!
Klaus P.
