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Recensione

Era

MAYA MOUNTAINS - Era

(2020 - Go Down Records)

voto:

Potente album di stoner psychedelic rock con venature doom quello che, a distanza di 12 anni dal precedente lavoro, ci presentano i veneziani Maya Mountains. 10 tracce che si dipanano in una specia di concept che vede protagonista Enrique DomingueS, "un vagabondo che, dopo un salto nel tempo, atterra nel deserto di un mondo sconosciuto. Si punge con un cactus e cade in stato di allucinazione..." da qui parte la storia che dovrete scoprire ascoltando l'album.

Recensione

Stay Out

RECOVERY MIND - Stay Out

(2019 - Autoprodotto)

voto:

Influenzati dai Metallica, dei quali in passato hanno riproposto varie cover, i veronesi Recovery Mind approdano alla prima uscita ufficiale con questo Ep di 4 pezzi dal titolo 'Stay Out'. Proprio la title track dà il via alle danze, canonico heavy metal con qualche venatura thrash, registrazoione sufficente, produzione anni '80, insomma sembra di riascoltare qualche vecchia demo degli albori metal. 

Recensione

Cosmic Ritual Supertrip

BLACK RAINBOWS - Cosmic Ritual Supertrip

(2020 - HEAVY PSYCH SOUNDS Records)

voto:

Nati nel 2007 i Black Rainbows (che ho avuto l'immenso piacere di vedere dal vivo lo scorso anno) dopo una catena serrata di opere e tour dura come un macigno, sono ormai consolidati diffusori del verbo Space Stoner Psych, con gustose frecce Fuzz in stile anni 90, tessendo trame che ci portano in atmosfere cosmiche da spazio profondo, oscure, ritualistiche direi psichedeliche, ma con un tiro pesante come i passi di un gigante! Senza dimenticare la dose attitudinale in stile '70 Doom-occulto come piace a noi!

Recensione

Projections

ACROSS THE SWARM - Projections

(2020 - Time To Kill Records)

voto:

Giunge nelle mie orecchie e nel mio cervello, già abbastanza tormentato per i fatti suoi, questo dischetto degli Across the Swarm.  Certo è che i nostri teutonici devono davvero molto ai Suffocation e i richiami ad un album come 'Pierced From Within' si potrebbero sprecare. Il primo che mi viene in mente, ma non l' unico, è il cantato dell'ex Disgorge AJ Magana, che ricorda un Frank Mullen ancora più chiuso e robusto: in parole povere un cantato difficilissimo da capire per quanto è gutturale e che nessuno di voi potrà cantare, purtroppo, sotto la doccia.

Recensione

Split

NULLA + / OTHISMOS - Split

(2020 - Autoprodotto)

voto:

Puro metallo nero maledetto e primitivo, principalmente strutturato su passaggi sonori all’insegna di una caratterizzazione quasi atmosferica nel loro essere dei ceffoni in pieno volto, sconfinante nel “post  per le tessiture di trame oscure e maligne, ma quello che importa davvero è la qualità di un materiale ben arrangiato e composto, senza nemmeno evidenti limiti in sede di produzione (che risulta essere in linea con il grezzo suono acido e sporco delle chitarre che hanno un piglio punk squisitamente destabilizzante).

Recensione

Insaniam Convertunt

FALHENA - Insaniam Convertunt

(2020 - Hidden Marly Production)

voto:

Falhena, questo il nome di questa misteriosa band della quale non mi è pervenuta biografia od informazioni, ma solo le tracce dell’album in questione e la copertina dell’album, molto bella tra l’altro.

Un immagine enigmatica ed oscura la copertina di questo album che rappresenta benissimo la musica della band, una musica scarna come le ossa che si possono cominciare a vedere da un corpo in putrefazione.

Escono dalle tenebre con le intenzioni chiare i Falhena e già con la prima traccia “Voices are Whispering” evocano le anime dei dannati con un black metal diretto quanto malefico.

Recensione

Seeking Glory

HOT ALIEN SAUCE - Seeking Glory

(2020 - Volcano Records)

voto:

A 6 anni dalla fondazione escono finalmente su cd i palermitani Hot Alien Sauce, presentandoci questo 'Seeking Glory' che loro definendosi capostipiti della New Wave Of Alien Hard Rock ci fanno passare come qualcosa di diverso dal solito.

Sotto certi aspetti il quartetto potrebbe anche avere ragione, sotto altri direi che il loro è un sound che prende spunto da molti altri generi, infatti da un roccioso hard rock come nell'iniziale 'Get Me' si passa al funkeggiante (chi ha detto Red Hot Chili Peppers?) 'Play Your Game', per poi dirigersi verso i suoni psych/progressive di 'Riding The Storm', e questo per l'avvio di un disco che si presenta comunque assai interessante.

Recensione

Polvere

MALBONA - Polvere

(2020 - Areasonica Records.)

voto:

Esordio tramite Ep per il power trio romano dei Malbona. 4 tracce di un moderno punk alternative con influenze metal cantato in italiano. Io direi più un breve lotto di brani che strizzano l'occhio al pop/rock da classifica, ma non è detto che sia un male.

I brani sono sostanzialmente calibrati, ben suonati e dal buon tiro, forse un po' troppo puliti per chi ama sonorità di classico punk e classico metal. Buona la proposta dei testi in italiano che ben si amalgamano con i fraseggi sonori e i cori sempre efficaci come in 'Ma Che Ne Sai'.

Recensione

Padre Abarth

TROMBE DI FALLOPPIO - Padre Abarth

(2020 - Rockshots Rec)

voto:

Avete presente quando incontrate una persona che avete amato poco più che da adolescenti? Subito, improvvisamente sale una sensazione, come di lava eruttante, un caloroso, inebriante ricordo di quel periodo, di quella passione travolgente, di tutti quei sospiri affannosi e a tutto questo susseguirsi di immagini libidiche fa da contro altare la visione attuale, il momento stesso dell'incontro, tutto ciò che avete di fronte ai vostri occhi.

Recensione

Don Cares Not!

TIKI HANGOVER - Don Cares Not!

(2020 - Autoprodotto)

voto:

Vi ricordate il vecchio punk do it yourself? Vi ricordate maestri del genere quali Minor Threat, Black Flag, Bad Shiit e Germs? Ok, allora date un ascolto a questo esordio dei milanesi Tiki Hangover, 9 tracce di quel vecchio punk che ci faceva sobbalzare e pogare senza sosta in qualche centro sociale degkli anni 80.

Vecchie idee ma freschi suoni quelli autoprodotti dal trio milanese sotto la visione di Davide Simontacchi, Bohr (basso e voce), Theo Wi (chitarra e backing vocals) e Gyros (batteria) provengono da Magenta (MI) ma potrebbero venire dagli states e nessuno se ne renderebbe conto.

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