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Recensione

Chemical Physical

A FOREST MIGHTY BLACK - Chemical Physical

(2018 - Go Down Records)

voto:

Chitarre stonereggianti, un suono bello pieno, atmosfere 90's  tra rock e grunge, questo è l'introduzione al debut dei A Forest Mighty Black.

'Man Down' mette subito in chiaro il songwriting della band, che strizza l'occhio alle band di Seattle degli anni 90, dall'incedere grunge, refrain ben strutturato nella sua semplicità.

Si procede spediti con la successiva 'Beanpole'  con chitarre grezze e dirette che caratterizzano tutto il brano, bella la voce e una buona sezione ritmica che scandisce il tempo del brano stesso.

Recensione

At Whores With Satan

SOFISTICATOR - At Whores With Satan

(2018 - EBM Records)

voto:

C'è chi ha assurto la birra e le tematiche derivate dal suo uso, consumo ed abuso come musa ispiratrice ed in questo i tedeschi (chi se non loro) Tankard (ma ultimamente anche i toscani Tossic) sono maestri nel miscellare ironia e musica; non mancano variazioni sul tema (vedi Ozzy Osbourne ed il suo "wine is fine") e sottolineature sugli aspetti benefici della prodigiosa bevanda e fonte di verità tale è la sua forza disinibitrice; c'è chi ha portato avanti la pesantezza dell'incudine come proprio verbo (i canadesi Anvil su tutti); chi infine, in generale, ha narrato vicende legate alla triade esistenzialistica sex, drugs and Rock and Roll e ci ha costruito sopra la propria fortuna oppure ne è st

Recensione

Times Of Anger

CHARLOTTE IN CAGE - Times Of Anger

(2018 - SLIPTRICK RECORDS)

voto:

Sulla loro pagina Facebook si definiscono come genere Metal, ma, a parte qualche sconfinamento momentaneo in passaggi più duri in termini di ritmica (si senta per esempio "13 Years Old"), ribadisco rimangono accenni, parentesi, sospensioni da quello che è il quadro più generale. Il contesto musicale in genere mi rimanda agli anni della mia adolescenza durante i quali, oltre al buon vecchio metallo, avevo degli sconfinamenti verso territori musicali che per me all'epoca risultavano oscuri, macabri e spesso dissonanti.

Recensione

After The Storm (That Never Came)

DISEASE ILLUSION - After The Storm (That Never Came)

(2018 - Buil2kill Records)

voto:

I Disease Illusion sono una band dedita ad un bellissimo Death metal melodico, al loro secondo album ''After The Storm (That Never Came)'', si presentano in grandissima forma con un songwriting di assoluto valore.

Si parte con 'For Hell Is Empty' l'intro è spaziale da quanto è bello, la struttura del brano è funzionale al cantato con apertura melodiche  molto convincenti, il grande arrangiamento sul finale mi è piaciuto tantissimo.

Recensione

Four of a Kind

4 GOBLIN - Four of a Kind

(2015 - BackToTheFudda/Black widow Records)

voto:

Dopo vari scioglimenti e riproposizioni di quella storica creatuta chiamata Goblin, nel 2015 riappare la formazione per almeno 4/5 dei membri originali; infatti troviamo Massimo Morante alle chitarre, Fabio Pignatelli al basso, Agostino Marangolo alla batteria e Maurizio Guarini alle tastiere. Tutti tranne Claudio Simonetti impegnato nei Claudio Simonetti's Goblin.

Recensione

Prima Che Sorga Il Sole

LOCUS ANIMAE - Prima Che Sorga Il Sole

(2016 - UMA/Ronin Agency)

voto:

Si perde un cd in redazione? Non si trova chi lo possa recensire? Che problema c'è, rompiamo gli zebederi a Gary e tutto si ricompone. Ben due anni ha atteso per essere recensito questo secondo lavoro dei Locus Animae (il precedente,'Ove il Mio Io Cadrà..', era del 2013). Fa nulla, quattro brani più l' intro 'Aurora'. Intro melodica che precede il black furioso di 'Alle Sponde dell'Origine' dove lo scream di Gregory Sobrio si scontra con l'ospite Vera Clinco (Caelestis) creando un'alchimia perfetta.

Recensione

Hungryheart (Ten Years Anniversary)

HUNGRYHEART - Hungryheart (Ten Years Anniversary)

(2018 - Tanzan Music)

voto:

Già da me recensiti molto positivamente 3 anni fa per l'uscita di 'Dirty Job' tornano sulle scene i piemontesi Hungryheart che festeggiano i 10 anni dall'uscita del primo omonimo album. La ristampa speciale è stata digitalmente rimasterizzata e arricchita dalla presenza di due bonus track, 'River Of Soul' (2018 revisited) e la versione acustica di 'The Only One' entrambe registrate al Tanzan Music Studio nella primavera del 2018 per festeggiare questo importante compleanno.

Recensione

The Faith (Remixed & Remastered)

STRANA OFFICINA - The Faith (Remixed & Remastered)

(2018 - Jolly Roger Record )

voto:

Quella degli Strana Officina è una storia di lotte, di tenacia. E’ la storia di un collettivo che ha creduto fermamente nella validità della sua stessa esistenza, nonostante la sua nascita sia avvenuta in uno dei paesi più difficili per una qualsiasi rock/metal band (per non parlare del periodo storico). E’ la storia di chi non ha mai gettato la spugna e non si è mai arreso, nonostante una vita artistica funestata da episodi tragici.

Recensione

Forged in Blood

FORGED IN BLOOD - Forged in Blood

(2018 - Punishment 18 Records)

voto:

I lombardi Forged in Blood sono una bella realtà musicale longeva. Attivi infatti dal 2008, hanno alle spalle diversi concerti e illustri collaborazioni.

Recensione

Lupex

FAKIR THONGS - Lupex

(2018 - Music For People)

voto:

Con una chitarra scarna e una voce settantiana si apre l'album dei Fakir Thongs. Subito chiare le coordinate, rock '70 misto a stoner. Ne è la dimostrazione 'No Tears', rockeggiante e molto variata nella composizione che ci porta in atmosfere oldies ben congeniate dai musicisti qui presenti.

Si procede con 'State of Grace', che inserisce nuovi elementi compositivi, un riff quasi prog settantiano scandisce il fluire del brano, con suoni decisamente adeguati e azeccatissimi.

'Pen Strokes' è il miglior brano del lotto dove un bellissimo giro di basso accompagna una struttura variegata e piena di sfumature che va ben ascoltata più che spiegata.

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