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Recensione

Noise Treatment

NEID - Noise Treatment

(2017 - Sliptrick Records)

voto:

Con questo 7" i laziali Neid celebrano i 10 anni di attività. 6 tracce di grind senza fronzoli a metà strada tra le ultime produzioni dei Napalm Death e il bun vecchio hardcore punk anni '80, non a caso è qui presente una cover dei mai troppo ricordati Crash Box

Sei schegge violente e veloci sulle quali si erge senza dubbio la title track, 52 secondi di adrenalina purissima dove si esalta al massimo il lavoro del quintetto proveniente da Viterbo. La cover di 'Nato Per Essere Veloce' è una bomba e la chiusura di 'Clear The Code!' lascia senza fiato.

Recensione

Demons CrawlL At Your Side

TONY TEARS - Demons CrawlL At Your Side

(2018 - Minotauro Records/Blood Rock Records)

voto:

Un intro oscuro ci introduce al nuovo lavoro di Tony Tears, progetto nato nell'88, doom dall'incedere maligno e oscuro.

Produzione dai suoni retrò, bel riffing e brani riconoscibilissimi dalle belle melodie.

In 'Lilith's Day' apre il nostro viaggio in una dimensione oscura e dall'incedere lento, in una composizione tipica del genere, ben suonata e composta.

La successiva 'The Beast Inside The Beast' è introdotta da un evocativa voce in italiano che caratterizza tutto il brano, diverso dal solito e molto originale. 

Recensione

Aenigma

DARK HORIZON - Aenigma

(2017 - Underground Symphony Records )

voto:

Cari amici e amiche dalla fulgida e roteante chioma, è giorno di recensione. Sulla mia scrivania oggi ci sono i Dark Horizon con il loro full lenght 'Aenigma'.

Fin dal primissimo ascolto mi riesce difficile inquadrare la band in un filone preciso (e questo è sicuramente una cosa positiva). Riff granitici e una base ritmica solida contraddistinguono il mood dei Dark Horizon. Non manca sicuramente un tappeto di tastiere che impreziosisce il sound del gruppo andando anche ad addolcire le linee “strong” del basso e della chitarra.

Recensione

A Monkey Into Space

METEOR CHASMA - A Monkey Into Space

(2017 - Go Down Records)

voto:

I Meteor Chasma sono una band dedita ad uno stoner rock di ottima fattura e si presentano al grande pubblico con il loro primo album 'A Monkey Into Space'.

Entriamo dunque e ascoltiamo questo lavoro che parte con 'Spaceship 2346' che si presenta armonicamente con una prima parte abbastanza diretta, ma andando nel proseguo della canzone si può notare il notevole interplay tra i musicisti cosa che ho gradito molto con alcune venature progressive.

Recensione

One Day Closer

UNMASK - One Day Closer

(2017 - M.I.L.K. / Volcano Records & Promotion)

voto:

I romani Unmask, attivi dal 2006, fanno un alternative rock/dark progressive, che affonda le radici nelle sonorita’ proposte da gruppi come Porcupine Tree e Tool, donandogli un tocco piu’ oscuro e darkeggiante.

Recensione

Rituals Of Black Magic

DEATHLESS LEGACY - Rituals Of Black Magic

(2018 - Scarlet records)

voto:

Tre dischi in tre anni (e un quarto nel 2013) sono un traguardo prestigioso per un gruppo Metal, soprattutto in questo periodo storico. I Deathless Legacy dimostrano così una dedizione ed una professionalità nell’affrontare la propria avventura musicale decisamente “poco italiana”, se mi passate la citazione.

Recensione

Braggart Stories and Dark Poems

MAD DUCK - Braggart Stories and Dark Poems

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Dalle nebbiose terre della Lombardia arrivano i milanesi Mad Duck, band heavy metal nata nel 2016 con l'intento di far debuttare ufficialmente il materiale composto in ben quindici anni da Stefano (Bassista) e Luca Primavesi (Chitarrista) sul grande mercato discografico. Nella band, l'unico componente, in veste di collaboratore esterno è il cantante Davide Merletto (ex Daedalus, Planethard), Nel novembre 2017 i milanesi pubblicano il loro debut album, “Braggart Stories and Dark Poems”.

 

Recensione

Hit Mania Death

SUPERHORROR - Hit Mania Death

(2017 - Logic Il Logic Records)

voto:

Nelle note di accompagnamento si estrapola una sorta di dissertazione ontologica sullo stato di salute del Rock an Roll, la quale, dissertazione, tende ad ammettere uno stato comatoso del genere di musica dal quale noi tutti proveniamo. Si sottolinea l'importanza di indicare i qui recensiti Superhorror come i paladini, gli alfieri ultimi nella difesa del verbo rantolante, sputato in viso da quella strana miscela fatta di basso/batteria/chitarra/voce.

Recensione

Anima Era

FERONIA - Anima Era

(2017 - AndromedaRelix)

voto:

Anno Domini 2015, siamo a Torino, ivi nasce il progetto musicale Feronia, una band molto interessante sotto molteplici punti di vista, non solo esclusivamente musicali. Formato da Elena Lippe (Voce), Fabio Rossin (Chitarra), Daniele Giorgini (Basso) e Fabrizio Signorino (Batteria), i quattro sono musicisti navigati, ben preparati e di ottima caratura tecnica, e soprattutto, artistica e poetica. Il quartetto ci regala un debut album di tutto rispetto, 'Anima Era', pubblicato da Andromeda Relix nel 2017 e distribuito da GT Music.

Recensione

Obsidio

DUIR - Obsidio

(2018 - Autoprodotto)

voto:

Formatisi nel 2013, i Duir sono già stati ospiti su Italia Di Metallo alcuni anni or sono proponendoci una demo intitolata Tribe, lavoro con le sue pecche, ma che lasciava trasparire del potenziale.  A distanza di alcuni anni, il gruppo affronta una trasformazione causata sopratutto degli spesso inevitabili cambi di line-up, che vanno ad incidere anche sullo stile dei Nostri, i quali dal folk/death si avvicinano al folk/black con richiami all’epic.

Senza perdersi d’animo, dunque, dalla pazienza e dall’impegno del gruppo nasce ‘Obsidio’, EP di sei canzoni di cui subito andiamo ad occuparci.

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