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Recensione

Vis Et Deus

VIS - Vis Et Deus

(2016 - Jolly Roger Records)

voto:

Squillino le trombe e rullino i tamburi, giustizia è stata fatta! La sempre attiva Jolly Roger Records infatti pubblica in elegante edizione digipack limitata a 500 copie e completamente rimasterizzata questa demo risalente al 1986 dei toscani Vis, icona per i metallari della zona e non solo e senza dubbio tra le mie band preferite da giovane, conservo ancora l'inascoltabile demo, che mi passò il mio amico Tex, coperto di polvere..

Recensione

Dance With Devils

DEATHLESS LEGACY - Dance With Devils

(2017 - Scarlet Records)

voto: 8/10

Buh!

Vi ho fatto paura?

Tranquilli, qui nessuno ne ha l’intenzione.

L’Horror Metal dei toscani Deathless Legacy gioca infatti su un altro terreno. Inizialmente non lo avevo capito, rimanendo un po’ spiazzato da quella che mi era sembrata una versione tamarra dei Ghost, come se il raffinato pop esoterico dei misteriosi ghoul svedesi fosse spogliato della sua minacciosa raffinatezza, lasciando solo l'organetto lugubre, i testi da Bignami dell’Orrore e i costumi pacchiani. 

Recensione

Lo Sbirro, La Liceale, Il Maniaco

STRATO'S - Lo Sbirro, La Liceale, Il Maniaco

(2017 - Retro Vox Records )

voto: 8/10

Oltre al prog, cosa ha reso celebre l'Italia negli storici anni Settanta? Per chi non lo sapesse, il Cinema di genere italiano è stato un movimento che ha dato una forte spinta alla crescita del nostro Paese; infatti ciò che rendeva particolare le nostre produzioni cinematografiche erano elementi essenziali come la grande recitazione e soprattutto le colonne sonore. In questo caso, non abbiamo avuto soltanto grandi Maestri come Ennio Morricone ma anche Artisti geniali come Stelvio Cipriani, Fabio Frizzi e il grande Franco Micalizzi.

Recensione

Dirty Sunday

RAINBOW BRIDGE - Dirty Sunday

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Attivo dal 2006 il trio pugliese dei Rainbow Bridge si autodefinisce "Un tributo personale e visionario alla musica di Jimi Hendrix e allo spirito degli anni '60", e ascoltando le 5 tracce che compongono questo Ep d'esordio devo ammettere che di questo si tratta.

Recensione

Ouija

DEAD WITCHES - Ouija

(2017 - Heavy Psych Sounds Records)

voto:

Il perchè io recensisca un cd dei Dead Witches è racchiuso nel fatto che a cantare ci sia l'italianissima Virginia Monti (Psychedelic Witchcraft) e niente più. Formazione internazionale dunque che vede come leader il batterista Mark Greening (Electric Wizard, Ramesses) che insieme a Virginia si avvale della collaborazione di Carl Geary al basso e del purtroppo recentemente scomparso, Greg Elk , alle chitarre.

L'ambito naturale che ne scaturisce è quello del doom più letale e maggiormente intriso di psichedelia, occultismo, heavy rock e dosi di stoner retro rock. Insomma un tuffo nel passato con lo sguardo aperto al futuro. 

Recensione

Post Mortem Blues

THE OSSUARY - Post Mortem Blues

(2017 - Supreme Chaos Records)

voto: 8/10

Ci voleva veramente una band che ci riportasse indietro nel tempo, precisamente agli '60 e '70 quando Doom e Psichedelia vivevano il loro momento d'oro. I The Ossuary sono proprio questo, una realtà giovanissima che però guarda al passato con grandissimo rispetto, strizzando l'occhio al proto Doom di Black Sabbath e Black Widow così come all'Hard Rock di Blue Cheer e Atomic Rooster ma anche allo Stoner Metal.

Recensione

The Earth Embraces Us All

TEMPERANCE - The Earth Embraces Us All

(2016 - Scarlet Records)

voto:

Terzo album per i Temperance: davvero niente male se si pensa che la band si è formata verso la fine del 2013. Per la prima volta dopo tanto tempo torno a cimentarmi con un genere musicale che ha segnato la mia adolescenza ma che poi ho colpevolmente trascurato: i nostri ci propongono in linea di massima una sorta di rimodernizzazione di sonorità power-symphonic, anche se non mancano gli episodi che strizzano l’occhio a sonorità più attuali, sfruttando anche la doppia voce maschile (sporca) e femminile (pulita).

Recensione

Nero Inferno Italiano

CHRONIC HANGOVER - Nero Inferno Italiano

(2016 - Minotauro Records)

voto: 8.5/10

Dopo aver pubblicato il primo EP “Logicamente Il Signore Ci Punirà Per Questo” nel 2014, da qualche mese è uscito il primo full lenght dei Chronic Hangover, intitolato 'Nero Inferno Italiano' che il vostro umile redattore si appresta a recensire.

Recensione

Singoli

Recensione

The Black River

HASTUR - The Black River

(2016 - Black Tears)

voto: 7.5/10

Ci troviamo di fronte ad un album Death Metal dal sapore old school ma completo, che varia nella sua unità, un prodotto maturo e valido, sia per suono che per intenzione.

Nei riff si nota una certa maturità, quel gusto thrash portato però nel metal estremo, derivato da anni di attività.

Stiamo parlando di "The Black River" degli Hastur, gruppo genovese in piedi sin dal '93, in cui militò anche Trevor dei Sadist.

Negli anni subiscono tanti cambiamenti di lineup, tanto che oggi solamente il batterista Hayzmann fa ancora parte della formazione originale.

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