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Recensione

Frames

OVERCLANK - Frames

(2019 - AreaSonica Records)

voto:

Band emergente del panorama nazionale i torinesi Overclank presentano tramite AreaSonica Records il loro secondo lavoro dal titolo 'Frames'. Roccioso hard rock modernizzato e post-grunge.

Determinati, nonostante la giovane età, sono in giro dal 2014, hanno suonato spesso live anche all'estero. 'Frames' è composto da 12 frammenti in cui le influenze di band come Nickelback, Red Hot Chili Peppers ecc sono abbastanza evidenti, ma fa piacere notare che in ogni caso gli Overclank hanno una buona vena compositiva.

Recensione

Misleading Lights Of Town

VINCENZO GRIECO - Misleading Lights Of Town

(2019 - RED CAT Inst Fringe/Audioglobe/The Orchard)

voto:

Sì sì tu mi piaci vieni a casa mia e ti faccio...

Bè la continuazione probabilmente la conoscete e quindi potete tranquillamente cambiare il finale con ... e ti faccio suonare, sì perchè il signore qui in questione merita più di un ascolto superficiale e volendo merita anche una possibilità di poter essere ammirato on stage il che non sarebbe cosa assolutamente sgradita.

Recensione

L'Uomo Progressivo

BABA YOGA - L'Uomo Progressivo

(2019 - Ams Records/BTF)

voto:

Quando ho ricevuto questo album ho avuto un sussulto. Il nome della band, Baba Yoga, mi ricordava qualcosa, ma sapete com'è, a una certa età spesso non si riesce a focalizzare il pensiero ed associarlo a qualcosa del passato, poi ripensandoci a fondo mi sono venute in mente due correlazioni. Mi confondevo con Baba Yaga, omonimo film anni '70 e la discoteca che per anni ho visto passandoci di fronte in quel del lungo mare di Marina di Cecina, ridente località toscana dove ho passato le vacanze estive pre adolescenziali.

Recensione

Goin' Mental

RAKE-OFF - Goin' Mental

(2019 - Time to Kill, Time Bomb, Nuclear Chaos, Mastice, Fast ‘n’ Loud, THC Prod., Rumori in Cantina)

voto:

Attivi da 3 anni i romani Rake-Off hanno già diversi cambi di formazione all'attivo oltre ad una tape, e un altro album. Si presentano a noi con questo 'Goin' Mental' un condensato di punk, hardcore, metal e crossover che spacca di brutto sin dalla prima fottuta song 'Hostage', una botta di adrenalina che mi sveglia da questo torpore domenicale! 

Fine anni 90 ma anche reminescenze ottantiane in queste otto songs, ascoltatevi 'Despise' e ditemi se non vi trovate giustappunto catapultati in quel periodo a cavallo tra 80 e 90 in cui imperversava certa contaminazione tra punk e metal. 

Recensione

Canto III

IN AEVUM AGERE - Canto III

(2019 - Metal On Metal Records)

voto:

Secondo full-lenght per gli In Aevum Agere, prolifica band partenopea (all'attivo anche una demo, 4 singoli e 3 Ep), che si destreggia da sempre su atmosfere epic-doom.

Non ci smentisce nemmeno questa volta il combo guidato dall'inossidabile Bruno Masulli (vocals and guitars) con Piersabato Gambino (basso) e Claudio Del Monaco (batteria). Dal titolo 'Canto III' si evince che il riferimento è quanto mai esplicito all'opera magna del sommo poeta Dante Alighieri e le sua Divina Commedia. Dieci tracce (7 canzoni e 3 brevi intro narrate tratte dalla Divina Commedia) che omaggiano appunto l'Inferno di dantesca memoria.

Recensione

The Master Of Lightning

SILVER LAKE - The Master Of Lightning

(2018 - SG RECORDS)

voto:

Ho ascoltato questo cd dei Silver Lake svariate volte ed ogni volta che finivano di scorrere le dieci canzoni mi rimaneva un gusto di indefinito, un qualcosa di incompleto.

Ed allora da capo, un altro ascolto: niente da fare, la mia mente veniva offuscata da un senso di pultio, di lindo, di candido ospedaliero candore, di acceccante luce al neon fredda e asettica, un pertugio inquietante verso una sala d'aspetto desolatamente vuota.

Recensione

When All The Heroes Are Dead

VISION DIVINE - When All The Heroes Are Dead

(2019 - Scarlet Records)

voto:

È sempre interessante recensire uno dei grossi nomi della scena Metal italiana (ok, lo so, è una frase piena di ossimori…) e i veterani Vision Divine rientrano senza dubbio in quella stretta cerchia in virtù dell’esperienza dei musicisti coinvolti e della qualità della loro produzione ventennale. È un po’ come fare il punto della situazione e aggiornarsi sui nuovi standard di riferimento sia in fatto di suoni (affidati ovviamente al Mularoni nazionale) che di direzione musicale.

Recensione

Verbum Luciferi

KROWOS - Verbum Luciferi

(2017 - Nigredo Records)

voto:

La melodia brutale, quella che è in grado di strapparti l’anima senza preavviso, quella in grado di ridurti in mille pezzi e di lasciarti lì steso a terra, inerme e morente. Ecco di cosa sono capaci i Krowos: quattro musicisti fenomenali, la cui tecnicità è di un livello superiore rispetto la media.

Si sono formati nel 2011 a Catania da un’idea del cantante Tsade e del batterista Frozen, che troviamo in altri progetti simili, Arcanum inferi, Buxen e in precedenza abbiamo avuto modo e piacere di ascoltare nei MalauriuKrigere Wolf.

Recensione

A-gò-gi-ca

VIRTUAL TIME - A-gò-gi-ca

(2019 - Go Down Records)

voto:

Questa recenesione sarà un po' diversa e complicata del solito in quanto si tratta di estrapolare un capitolo, il terzo, di e da una pentalogia che i Virtual Time hanno iniziato nel 2018 con il loro disco di esordio 'From the roots to a folded sky' e il suo successore 'Animal Regression', primi due capitoli di questo articolato racconto.

Recensione

Break Down The Gate

BULLRING - Break Down The Gate

(2019 - Street Symphonies Records)

voto:

Voglio ma non posso perchè al primo ascolto pare che l'incipit di qualche canzone, delle 12 qui presentate, voglia andare chissà dove (richiami punk anni 70 nella opener), ci voglia rapire dal ritornello stile Vixen (ascoltare per credere "Violent Song" e già il titolo è spiazzante rispetto al contenuto sonoro) e comunque più generalmente l'attacco introduttivo porta a pensare in diverse composizioni ad un certo punto di arrivo che però non viene colto mai. Il nocciolo della questione che mi sono posto è proprio questo: il tutto è stato voluto? Intelligentemente e subdolamente costruito a tavolino?

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