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Recensione

Disorder

COMA - Disorder

(2019 - Punishment 18 Records)

voto:

Secondo lavoro in studio per I sardi Coma, a 5 anni dal loro primo disco 'Mindless', ecco arrivare sul mio tavolo, 'Disorder'. Salta subito all'orecchio la buona produzione di Francesco Paoli (Fleshgod Apocalypse) che riesce a rendere alla perfezione i punti forti di questa band. Tutte le canzoni sono tipiche degli stilemi del genere, a parte la melodica ed evocativa 'Ashes to Disorder', unico momento di respiro di un disco che non lesina dall'inzio alla fine, tutte le martellate che promette dal primo minuto di 'Cursed to Mankind', inizio lento per poi esplodere in rabbia e riffs veloci e ben suonati.

Recensione

Insert Coin

ENGINE DRIVEN CULTIVATORS - Insert Coin

(2019 - Punishment 18 Records)

voto:

Giunti alla loro quarta fatica dopo 8 anni di silenzio, i romani Engine Driven Cultivators restano sostanzialmente e fieramente fedeli a quanto già proposto in passato: irruenza e velocità tipicamente Thrash intrisa di venature Hardcore, un po’ nel solco di totem del genere quali Suicidal Tendencies, Nuclear Assault e Municipal Waste. Se da un lato infatti "Insert Coin" è senz’ altro un album preciso e curato nei dettagli tecnici, in primis in fase di mixing e produzione, dall’ altro restano chiari gli stilemi di brani fulminei dalla struttura essenziale, non privi di qualche piccola sbavatura fisiologica del genere.

Recensione

Headbanging Forever

EXTREMA - Headbanging Forever

(2019 - Rockshots Records )

voto:

A distanza di sei anni dal precedente "The Seed of Foolishness" e dopo un cambio importante di formazione, gli storici thrasher milanesi Extrema ritornano con un nuovo album che potremmo definire come 'Una mazzata sui denti'.

Nonostante l'uscita dello storico vocalist GL Perotti, i nostri ci regalano un album zeppo di riff al vetriolo che hanno la capacità di rimanerti in testa dall'inizio alla fine. Nella scena musicale metalllica italiana , aimè, c'è questo bruttissimo vizio di amare ma anche di portare rancore verso band che, dopo anni di tanti sacrifici, riescono a guadagnarsi i loro meritati spazi.

Recensione

World of Chaos

ULVEDHARR - World of Chaos

(2019 - Scarlet Records)

voto:

'World of Chaos' è il nuovo album degli Ulvedharr, roccioso come sempre, con il loro black death diretto e ben suonato.

Si parte subito in scioltezza con 'What We Have Done', da pogo scatenato, in cui si nota immediatamente la produzione di alto livello, i suoni perfetti e la sezione ritmica che martella come non mai. Il brano procede da tritaossa, senza compromessi, corredato da una voce possente, ritmo tra lo swedish e alcuni rimandi folkeggianti fino a un perfetto assolo di chitarra che rende il brano veramente appetibile per tutti i metallari.

Recensione

Butterflies

HIDDEN LAPSE - Butterflies

(2019 - Rockshots Records)

voto:

L'Universo è un qualcosa, un concetto, una astrazione che ha affascinato, ha abbagliato, ha incuriosito migliaia di menti umane. Fin dai tempi remoti, da quando l'Homo ha sviluppato il pensiero logico, ci si è interrogati su questo spazio - non spazio, su questo complesso indefinito che per assurdo contiene tutto e niente. Un posto non fisico dove l'enigma impera sovrano, dove la curiosità per l'gnoto ci spinge a domande vieppiù sempre complesse e nebulose; un non luogo dove il tempo è dilatato all'inverosimile, dove anche Dedalo avrebbe fallito di fronte a queste tortuosità a - spaziali.

Recensione

Law Of The Jungle

STRANA OFFICINA - Law Of The Jungle

(2019 - Jolly Roger Records)

voto:

Per una serie infinita di motivi, rimanere oggettivo come mi sarebbe richiesto in sede di recensione è per me ai limiti dell’impossibile quando si parla della Strana Officina.

Live Report

Langhe Rock Festival

15 Giugno 2019

Santo Sefano Belbo (CN)

Si consuma a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, l'ottava edizione del Langhe Rock Festival, quest'anno organizzato in collaborazione con Rock in Park e SoundsRock Agency. Un'edizione interessante, con band che hanno creato il giusto feeling con il pubblico.

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Recensione

Heritage

HELLRAISER - Heritage

(2019 - Underground Symphony)

voto:

Mi ero occupato degli Hellraiser nell'ormai lontano 2014 quando ebbe luce la loro prima fatica discografica ufficiale, l'ottimo 'Revenge Of The Phoenix'. Da allora ettolitri di birra sono scorsi nei pub dell'alta valtiberina zona da cui provengono e il loro verbo si è esteso a macchia d'olio tra le legioni metalliche tricolori.

Recensione

Nude

ELEVATORS TO THE GRATEFUL SKY - Nude

(2019 - Sound Effect Records)

voto:

Tre anni dopo il secondo lavoro Cape Yawn, che mi ha confermato come loro fan, tornano gli Elevators To The Grateful Sky con ‘Nude’, uscito stavolta per la greca Sound Effect Records.

Recensione

Fauci tra Fauci

LAETITIA IN HOLOCAUST - Fauci tra Fauci

(2019 - Third I Rex)

voto:

Band black metal, decisamente non convenzionale, i Laetitia in Holocaust propongono il nuovo 'Fauci tra fauci'.

Chitarre con ambientazioni desolanti, condite da un fantastico basso fretless e una batteria di sicuro rispetto, inaugurano l'opener 'Divina Fortuna', brano ben composto e arrangiato che mette subito in evidenza le doti del duo in questione. Capacità tecniche eccelse, armonie black che si fondono con tempi composti e un'ottima interpretazione vocale. La struttura del brano è molto variegata e lo rende decisamente diverso dalla classica proposta black, riprova che non c'è bisogno di guardare oltre confine per cercare band di valore.

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