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Recensione

13 Toads of Positivity

DEALMA - 13 Toads of Positivity

(2009 - Autoprodotto)

voto: 7/10

Primo EP autoprodotto per i Dealma, band sarda formatasi nel Giugno del 2009 e fautrice di un sound di difficile classificazione, che mischia in un'unica miscela sonora generi quali rock, funk, elettronica e molto altro ancora. Da questa unione di influenze nasce “13 Toads of positivity”, lavoro contenente sei brani ben prodotti ed ottimamente eseguiti da musicisti tecnicamente validi (su tutti la sezione ritmica).

Recensione

La Figlia dell'Incendiario

LA FIGLIA DELL'INCENDIARIO - La Figlia dell'Incendiario

(2010 - SG Records)

voto: 7/10

Massiccio alternative rock quello proposto da “La figlia dell’incendiario”, che non dimentica di strizzare l’occhio alla psichedelica dei ’70 e al prog stesso periodo, ovvio senza mai cadere nello scontato e nella mera scopiazzatura. Credo di poter sciogliere subito il mio pensiero scrivendo che questo è un album genuino, molto interessante, piacevole da ascoltare e con dei gran suoni. L’atmosfera è molto cupa ( e non è un difetto!!! Ndr) per buona parte dell’oretta scarsa di durata di questo F.L. , frequenti cambi di tempo e tempi dispari (perdonate la ripetizione) tengono alta la concentrazione, un sapiente utilizzo degli effetti rende i suoni molto variegati ed interessanti.

Recensione

The Worst of

HIJACKERS ON THE HIP - The Worst of

(2010 - Incipit Recordings)

voto: 8/10

Da Piacenza con furore, gli Hijackers on the Hip si sono formati nel 2007 e, dopo un valido e ben accolto demo, I Don't Care, hanno siglato un accordo con Alkemist Fanatix Europe che li ha portati ad incidere e pubblicare il loro album di debutto per la fiorentina Incipit Recordings. The Worst of raccoglie 10 tracce in cui i nostri si inchinano ai numi del rock 'n' roll - con varie "contaminazioni" garage, punk e blues - del passato e del presente: così, Rolling Stones, The Hives, Gluecifer, The Fuzztones, The Stooges, The Morlocks ecc. vengono triturati e shakerati ben bene in un mix al vetriolo. Musica senza tempo, dal sapore "antico" ma sempre attuale perché lontana da qualsivoglia tendenza modaiola.

Recensione

The Chosen One

EAT ME CLOWN - The Chosen One

(2010 - UK Division Records)

voto: 6/10

Nati nel 2005, i trevigiani Eat Me Clown esordiscono con The Chosen One, pubblicato sotto l'ala protettrice del management Alkemist Fanatix Europe per la UK Division Records. 11 tracce di metalcore registrate e prodotte dall'esperta coppia Ale Paolucci-Ale Sportelli, che ha lavorato egregiamente come al solito, anche se il suono della batteria lo avrei preferito più "rotondo".  Musica altamente energica e cattiva, con la velocità che spadroneggia (efficaci soprattutto "White Thursday", "High Flights" e "Sanctimonious"), ma non mancano brani più rallentati e spezzati ("Son of a Owl", "Fear No Fear").

Recensione

The King Of Gorm

GEMINY - The King Of Gorm

(2010 - Autoprodotto)

voto: 5.5/10




'The King Of Gorm' è il secondo promo dei genovesi Geminy, e dovrebbe costituire una pre-produzione di tre brani che andranno a costituire il venturo debut-album. Oltre a queste tracce, nella fattispecie le prime tre, troviamo 'Temple Of Heroes', proveniente dalla precedente demo 'The Hidden Door'.

Recensione

Human's Sound Signal

GABRIELE BELLINI - Human's Sound Signal

(2010 - New LM Records/Pirames International/Gatti Promotion)

voto: 10/10

Eccomi a recensire uno dei lavori più originali che io abbia mai sentito: "Human sound signal" di Gabriele Bellini. Raccolta speciale di brani della trilogia (con 3 inediti), che l'eclettico Chitarrista descrive così :

"Prima una ricerca, un sogno, poi la realtà, la conoscenza, il futuro, il sopravvivere al futuro e di nuovo il presente che si ritrova nella sua sostanza e nella sua essenza, in una nuova dimensione. Perché quel fantastico, misterioso ed infinito universo che sta fuori ma anche dentro di noi, per evolversi ha bisogno delle stesse risposte."

Recensione

A Journey as a Life

DRIVHELL - A Journey as a Life

(2009 - Casket Records/Alkemist Fanatix )

voto: 8/10

Ascoltando “A journey as a life” non si può che immediatamente esclamare un grande “Wow”!
Ma capiamo subito anche il perché!!!
Il lavoro dei Drivhell si ispira al celebre romanzo di Italo Calvino “Le città Invisibili” il cui protagonista è Marco Polo, i cui versi vengono citati di tanto in tanto nei brani.

Live Report

Metall'Ade con Subhuman + Sickening + Ver Sacrum + Profanal + Devastator + Gum + Violentor

05 Giugno 2010

Parco della Rimembranza-Ulignano (SI)

In una serata non eccessivamente calda, gli amanti della musica estrema si danno appuntamento in quel di Ulignano paesino della provincia senese, per la prima edizione del Metal'ade, a dire il vero la cornice di pubblico non è che sia incoraggiante nonostante il tutto sia rigorosamente gratuito, ma ormai siamo abituati a queste cifre e c'è poco da fare.

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Recensione

Pleasures Paranoids and Parties

LEGLESS - Pleasures Paranoids and Parties

(2010 - Incipit Recordings)

voto: 7.5/10

È bene avvertire subito i lettori abituali di Italia di Metallo: di metal non vi è alcuna traccia in questo CD firmato Legless, quartetto proveniente dall'hinterland bolognese. Formatisi nel 2004, questi baldi ragazzotti - tutti ventenni o giù di lì - forti di un contratto con l'attiva agenzia di management Alkemist Fanatix, hanno registrato il loro primo album l'anno scorso, pubblicandolo nel marzo di quest'anno. Pleasures Paranoids and Parties contiene 10 canzoni di punk rock trascinante e melodico, in cui la classica struttura strofa-ritornello-strofa la fa da padrona assoluta, nel nome dei vari Green Day e The Offspring, senza tralasciare i padri putativi Ramones (in un pezzo come "Switch Off the Brain", ad esempio).

Recensione

Knights of God

HERESY - Knights of God

(2009 - Copro Records/Alkemist Fanatix)

voto: 8.5/10

Gli Heresy provengono dalla città di Ancona e ci propongono un thrash-death molto tecnico e soprattutto molto progressive. Il loro album "Knights of God" è ben prodotto ma soprattutto è molto genuino nella registrazione , cosa molto difficile da trovare di questi tempi dove tante band mediocri hanno un disco spaccaculo solamente grazie alle tecnologie moderne, ma questo non è il nostro caso, qui le modifiche posticce sono praticamente assenti e ci possiamo godere la bravura di questi musicisti!
Passiamo all'analisi più approfondita di alcuni dei brani presenti nell'album

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