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Recensione

My First Word

SIN OF LOT - My First Word

(2008 - Autoprodotto)

voto: 7/10

I liguri Sin of Lost, presentano questo "My First World" come concentrato delle proprie fatiche musicali.
Un ottimo lavoro, che si muove nel proverbiale hardcore come stile primario della band, ma con un mix di generi e di idee, che rappresenta il vero valore aggiunto di questi quattro brani.
"Everything is Wrong", dimostra quanta influenza svedese ci sia in questo sound, tagliente, veloce, feroce.... tipico di gruppi come At the Gates e Lamb of God, una sessione ritmica perfetta, impreziosita da una prestazione vocale davvero sopra le righe.

Recensione

Rising To The Call

STRANA OFFICINA - Rising To The Call

(2010 - My Graveyard Productions)

voto: 9/10

Quando un gruppo che ha fatto storia da alle stampe un nuovo disco dopo anni ed anni di inattività, la situazione si presenta sempre come un'arma a doppio taglio. In qualità di fan, da un lato speri in un nuovo capolavoro, come se il tempo non fosse mai passato; dall'altro temi che ciò che esca non sia all'altezza del passato, e possa offuscare un nome glorioso (e di reunion fallite è piena la storia). Se poi, oltretutto, ti trovi a dover recensire il lavoro in questione, prima di esprimere anche la più insignificante opinione ci vai con i piedi di piombo, e per paura di trarre conclusioni affrettate- sia in positivo che in negativo- ascolti ogni singola nota un migliaio di volte.

Recensione

Main Frame Collapse

SCHIZO - Main Frame Collapse

(1989 - Flying/Crime Records)

voto: 8.5/10

Correva l'anno 1989 quando gli Schizo irrompevano sulle scene musicali del Belpaese con il loro disco di debutto, Main Frame Collapse, che all'epoca passò quasi inosservato o, peggio, fu snobbato dai "benpensanti", mentre oggi viene osannato come disco "storico", "seminale", "antesignano" e chi più ne ha più ne metta. Senza ricorrere a tali iperboli, si può senz'altro dire che trattasi di un album con cui il quartetto catanese stava, forse inconsapevolmente, anticipando i tempi, propugnando un genere che allora praticamente non esisteva, almeno alle nostre latitudini, ossia un brutale incrocio fra thrash, death metal e hardcore.

Recensione

WildRoads-EP

WILDROADS - WildRoads-EP

(2010 - Autoprodotto)

voto: 8/10

Fare la recensione di questo esordio ufficiale dei Wild Roads non è per me cosa facile per svariati motivi. In primis l'amicizia che mi lega al fondatore della band Nik Capitini (anche collaboratore e recensore di Italia di Metallo), e in seconda battuta per il rischio che la gente pensi che ne parlo bene automaticamente. Come al solito invece la mia recensione si basa su ciò che ascolto e non su ciò che mi circonda e sarò il più obiettivo possibile, poi giudicherete voi ascoltando i brani già sul my space della band, o vedendoli nei loro infuocati live, e leggendo le altre recensioni che arriveranno.

Recensione

Lost in the Darkness

SAVIOR FROM ANGER - Lost in the Darkness

(2009 - Rock It Up Records)

voto: 8/10

Diamo il benvenuto su Italia Di Metallo ai campani Savior From Anger, power/heavy metal band formatasi nel 2006, i quali giungono dopo un demo del 2006 e uno split album del 2007, al proprio esordio sul mercato discografico con il lavoro in studio: "Lost in the darkness".

Come sempre, volume a manetta e via con l'ascolto!!

Si parte subito alla grande con il brano "Claustrophobia", breve intro, ed ecco che esplode il pezzo, carico e potente al punto giusto, ottimi i riff e l'arrangiamento.

Recensione

Buena Suerte

PINO SCOTTO - Buena Suerte

(2010 - Valery Records)

voto: 9.5/10

Di Pino Scotto ormai conosciamo tutto, dalla sua storia musicale alla sua vita passando per la sua presenza televisiva a Rock Tv, di lui vi ho parlato nelle precedenti recensioni di "Datevi Fuoco" e del Dvd "Outlaw.." , quindi c'è poco da spiegare chi è e chi non è , cosa è stato e cosa è nel mondo metal rock italiano.

Recensione

White Shiver EP

WHITE SHIVER - White Shiver EP

(2009 - Autoprodotto)

voto: 6/10

Attivi da poco più di un anno i genovesi White Shiver esordiscono con questo ep di rock americano con lievi venature grunge, la giovane età del combo fa apparire il tutto come un pò prematuro ad un primo ascolto. Dopo ripetuti ascolti invece l'ep si fa apprezzare, a partire dalla voce sporca del cantante Jeremy Sanna, una nota positiva per il genere, anche per la discreta pronuncia dell'inglese. Il pezzo che più ho apprezzato è "Motherfuckers", credo che continuando su questa strada potranno arrivare abbastanza lontani, su "Someone to Blame" c'è un bel solo del chitarrista Riccardo Sartirana, sostenuto dalla ritmica di Francesco Lanzoni.

Recensione

Incubhate

Recensione

Lethal Noise of Violence

MEGAHERA - Lethal Noise of Violence

(2009 - Autoprodotto)

voto: 8/10

Finalmente ecco un mini-cd che farà felici i nostalgici degli anni '80, ebbene sì, i sardi Megahera sembrano usciti dai magici giorni della NWOBHM e dai primi vagiti del Thrash che tanto deliziarono noi 40 enni all'epoca. La cosa entusiasmente è che loro a quei tempi non erano probabilmente neanche nati, ma forti dosi di ascolto musicale dei generi suddetti, nel non lontano 2008 hanno dato la nascita ad una band di cui sentiremo molto parlare in futuro tra i metaller più ortodossi!

Recensione

Massacro

TRINAKRIUS - Massacro

(2010 - Jolly Roger Records)

voto: 9/10




'Massacro' è una sorta di regalo che i palermitani Trinakrius, in collaborazione con la Jolly Roger Records, hanno deciso di dare alle stampe per festeggiare i 15 anni trascorsi dalla fondazione della band; si tratta infatti di una raccolta contenente tutti i brani cantati in italiano incisi fino ad adesso, compresi quelli apparsi sulle demo.

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