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Recensione

Storie Messorie

VADE ARATRO - Storie Messorie

(2008 - Autoprodotto)

voto: 8/10

Con un nome simile e con la definizione di heavy metal agreste, qualche recensore poco attento o un pubblico distratto, potrebbero tacciare i bolognesi Vade Aratro come un gruppo demenziale, ma vi posso assicurare che non è cosi! Sin dalla biografia che mi hanno inviato, in cui allegata c'era una spiga di grano, si evince che per loro le Storie Messoirie sono i ricordi di una campagna coltivata come tanti anni fa, prima del boom economico che tolse tante braccia all'agricoltura. L'album è in pratica un concept diviso in quattro parti, "Trilogia del Grano" per i primi quattro brani, poi "Il Diavolo in Carrozza" altri due, "Trilogia della Vite" altri quattro e la conclusiva "Sono Caduto" con gli ultimi due.

Recensione

Believe in Some Kind of Truth

SWEET INSANITY - Believe in Some Kind of Truth

(2009 - Hurricane Shiva/Andromeda/Alkemist Fanatix Europe)

voto: 8/10

Eccoci al debut album degli Sweet Insanity, band bolognese con all’attivo un EP (Welcome To The Theater – 2007) che ha ottenuto diversi riscontri positivi in patria e all’estero. Questo “Believe In Some Kind Of Truth” (nella cui cover campeggia un televisore che probabilmente fa riferimento alla “verità” che da quest’ultimo ci viene somministrata giornalmente), ci accoglie con un intro intimista, nel quale veniamo catapultati in un mondo forse ottocentesco, con ticchettio di orologio, carillon, un uomo che scrive e fischietta, seguito da un arpeggio ostinato ed ossessivo che lascia presagire un’aggressione sonora imminente.

Recensione

IntroSpectral

HEAVEN IF - IntroSpectral

(2008 - UK Division/Alkemist Fanatix Europe)

voto: 8/10

Gli Heaven If sono una italian-progressive metal-band proveniente da Milano. La genesi del progetto parte nel 2005 per merito del batterista Ugo Lucchese, il quale, decide di concretizzare l’idea di formare una project-band dedita al prog-metal. In breve la formazione viene completata da elementi dall’indiscutibile talento: Andrew, Glenn, Fabiano e Luca.
Introspectal rappresenta il secondo lavoro del combo lombardo (su UK Division/Alkemist Fanatix Europe), preceduto dall’omonimo EP d’esordio del 2006.

Recensione

Demo 2010

Recensione

13 Toads of Positivity

DEALMA - 13 Toads of Positivity

(2009 - Autoprodotto)

voto: 7/10

Primo EP autoprodotto per i Dealma, band sarda formatasi nel Giugno del 2009 e fautrice di un sound di difficile classificazione, che mischia in un'unica miscela sonora generi quali rock, funk, elettronica e molto altro ancora. Da questa unione di influenze nasce “13 Toads of positivity”, lavoro contenente sei brani ben prodotti ed ottimamente eseguiti da musicisti tecnicamente validi (su tutti la sezione ritmica).

Recensione

La Figlia dell'Incendiario

LA FIGLIA DELL'INCENDIARIO - La Figlia dell'Incendiario

(2010 - SG Records)

voto: 7/10

Massiccio alternative rock quello proposto da “La figlia dell’incendiario”, che non dimentica di strizzare l’occhio alla psichedelica dei ’70 e al prog stesso periodo, ovvio senza mai cadere nello scontato e nella mera scopiazzatura. Credo di poter sciogliere subito il mio pensiero scrivendo che questo è un album genuino, molto interessante, piacevole da ascoltare e con dei gran suoni. L’atmosfera è molto cupa ( e non è un difetto!!! Ndr) per buona parte dell’oretta scarsa di durata di questo F.L. , frequenti cambi di tempo e tempi dispari (perdonate la ripetizione) tengono alta la concentrazione, un sapiente utilizzo degli effetti rende i suoni molto variegati ed interessanti.

Recensione

The Worst of

HIJACKERS ON THE HIP - The Worst of

(2010 - Incipit Recordings)

voto: 8/10

Da Piacenza con furore, gli Hijackers on the Hip si sono formati nel 2007 e, dopo un valido e ben accolto demo, I Don't Care, hanno siglato un accordo con Alkemist Fanatix Europe che li ha portati ad incidere e pubblicare il loro album di debutto per la fiorentina Incipit Recordings. The Worst of raccoglie 10 tracce in cui i nostri si inchinano ai numi del rock 'n' roll - con varie "contaminazioni" garage, punk e blues - del passato e del presente: così, Rolling Stones, The Hives, Gluecifer, The Fuzztones, The Stooges, The Morlocks ecc. vengono triturati e shakerati ben bene in un mix al vetriolo. Musica senza tempo, dal sapore "antico" ma sempre attuale perché lontana da qualsivoglia tendenza modaiola.

Recensione

The Chosen One

EAT ME CLOWN - The Chosen One

(2010 - UK Division Records)

voto: 6/10

Nati nel 2005, i trevigiani Eat Me Clown esordiscono con The Chosen One, pubblicato sotto l'ala protettrice del management Alkemist Fanatix Europe per la UK Division Records. 11 tracce di metalcore registrate e prodotte dall'esperta coppia Ale Paolucci-Ale Sportelli, che ha lavorato egregiamente come al solito, anche se il suono della batteria lo avrei preferito più "rotondo".  Musica altamente energica e cattiva, con la velocità che spadroneggia (efficaci soprattutto "White Thursday", "High Flights" e "Sanctimonious"), ma non mancano brani più rallentati e spezzati ("Son of a Owl", "Fear No Fear").

Recensione

The King Of Gorm

GEMINY - The King Of Gorm

(2010 - Autoprodotto)

voto: 5.5/10




'The King Of Gorm' è il secondo promo dei genovesi Geminy, e dovrebbe costituire una pre-produzione di tre brani che andranno a costituire il venturo debut-album. Oltre a queste tracce, nella fattispecie le prime tre, troviamo 'Temple Of Heroes', proveniente dalla precedente demo 'The Hidden Door'.

Recensione

Human's Sound Signal

GABRIELE BELLINI - Human's Sound Signal

(2010 - New LM Records/Pirames International/Gatti Promotion)

voto: 10/10

Eccomi a recensire uno dei lavori più originali che io abbia mai sentito: "Human sound signal" di Gabriele Bellini. Raccolta speciale di brani della trilogia (con 3 inediti), che l'eclettico Chitarrista descrive così :

"Prima una ricerca, un sogno, poi la realtà, la conoscenza, il futuro, il sopravvivere al futuro e di nuovo il presente che si ritrova nella sua sostanza e nella sua essenza, in una nuova dimensione. Perché quel fantastico, misterioso ed infinito universo che sta fuori ma anche dentro di noi, per evolversi ha bisogno delle stesse risposte."

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