Contattaci

Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in  questa pagina

Accesso utente

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.

Ultime Recensioni

  • Copertina
    WHEELS OF FIRE
    Begin Again
  • Copertina
    EXM 93
    Urban Far West
  • Copertina
    AEROSTATION
    Aerostation
  • Copertina
    WILDROADS
    No Routine Lovers
  • Copertina
    CROWN OF AUTUMN
    Byzantyne Horizons
  • Copertina
    RUSTLESS
    Awakening
Copertina
WHEELS OF FIRE
Begin Again
Copertina
EXM 93
Urban Far West
Copertina
AEROSTATION
Aerostation
Copertina
WILDROADS
No Routine Lovers
Copertina
CROWN OF AUTUMN
Byzantyne Horizons
Copertina
RUSTLESS
Awakening

Recensione

There's No Escape

MAGHANAT - There's No Escape

(2010 - Autoprodotto)

voto: 7/10

A quanto scritto nella biografia i Maghanat, band thrash-death siciliana, nacquero nel 1324 ma fanno metal solo dal 1652. Quello che è successo in quei 328 anni non ci è dato saperlo. Quello che sappiamo, invece, e che vi riportiamo, è che il loro “There’s No Escape” è un demo di 4 tracce che, per certi versi, sembra essere uscito direttamente dagli anni 90. Lo stile è un thrash metal roccioso (leggasi Metallica d’annata e Kreator) in cui confluisce una venatura tipica del death metal americano degli anni che furono.

Recensione

Skull Daze

SKULL DAZE - Skull Daze

(2010 - Street Symphonies Records)

voto: 7.5/10

Sarà l'atmosfera purple in copertina, sarà che già dal nome si capiscono tante cose di una band... fatto sta che questa recensione ha conciliato il dovere (scrivere appunto la recensione) con un grande piacere (ascoltare il cd). Il lavoro della band romana degli Skull Daze promette grinta fin dall'inizio.
"Back to Hell" è un'opening track potente e dura, con suoni a tratti più heavy che hard rock. E forse un pò in contrasto con la voce del gruppo (Johnny Rainbow) più marcatamente glam metal.

Intervista

Darksky

Eccoci qua con i milanesi Darksky, da poco fuori col loro nuovo album già recensito da Italia di Metallo!

 

IdM: La Vostra band nasce nel 1997, come si è evoluta artisticamente in questi anni?

darksky
Recensione

A Light Arises

SIGHT OF ETERNITY - A Light Arises

(2010 - Autoprodotto)

voto: 7/10

I Sight of Eternity si sono presentati scrivendomi :

"Sappiamo bene che sono presenti alcuni errori nell'esezuzione dei pezzi dati da un tempo a disposizione breve
derivante da un budget limitato essendo tutti i componenti sui 16-17 anni. Potrà suonare come un tentativo di attenuare vostri ipotetici giudizi negativi al riguardo ma obiettivamente il demo non rispecchia le nostre totali potenzialità."

Leggo questa loro nota mentre mi accingo ad ascoltare il loro demo ... e sinceramente l'unica cosa che mi viene da pensare è: l'avessi avuta io una demo così a 16-17 anni adesso probabilmente sarei come minimo al Gods of Metal !

Live Report

XYZ + Pleasure Addiction + Pollution + Snakebite + Viper

08 Maggio 2010

Kikapoo-Tuoro sul Trasimeno (PG)

Per l'ultima data della stagione invernale la Bologna Rock City offre una serata di buon livello con gli americani XYZ per la prima volta a calcare i palchi italiani, la location scelta è a Tuoro sul Trasimeno (PG), il vostro fedele cronista immagina un locale al chiuso e si presenta con sola felpa, logicamente di IdM, invece a sorpresa (mia) , il locale è un pub all'aperto nella campagna del Trasimeno, di per sè già umida, e in questa pazza primavera mi trovo praticamente a congelarmi, fortuna è che le band di supporto e gli stessi XYZ aiuteranno a riscaldare l'ambiente!

DSC05368 DSC05369 DSC05370 DSC05371
Recensione

Winternacht

VEIRG - Winternacht

(2009 - Autoproduzione)

voto: 5.5/10

Ed eccoci arrivati, infine, alla fine del viaggio nel mondo di Veirg, One Man Band barese che in nove mesi, nell'Anno Domini 2009, ha partorito ben quattro dischi. Winternacht è, per l'appunto, il quarto disco che l'artista pugliese ha tirato fuori, rigorosamente autoprodotto (in tutti i sensi) come i precedenti dischi.

Recensione

Ragnarök

VEIRG - Ragnarök

(2009 - Autoproduzione)

voto: 6/10

Al terzo tentativo, finalmente s'intravede un po' di luce in fondo al tunnel. Dopo due dischi che lasciavano il tempo che trovavano, Veirg tira fuori un lavoro, Ragnarök, dove finalmente qualcosa di ben distinto c'è. La produzione è ancora sporchissima e grezza, ma almeno questo disco non sembra registrato con un registratorino anni '80 come Another Black War, e non c'è il fastidiosissimo fruscìo di In Death's Agony. Vero, non sono propriamente un fan delle vocals registrate così (riverbero a 3000), ma a conti fatti lo possiamo ritenere un peccato veniale.

Recensione

In Death's Agony

VEIRG - In Death's Agony

(2009 - Autoproduzione)

voto: 5/10

Passano dunque cinque mesi dalla pubblicazione del (non ottimo) Another Black War, ed ecco riapparire Veirg col secondo lavoro del suo solo project. In Death's Agony segna un piccolo passo avanti per il musicista di Bari, anche se, pure questa volta, la registrazione non è delle più ottimali.

Recensione

Another Black War

VEIRG - Another Black War

(2009 - Autoproduzione)

voto: 4/10

A quanto pare, le One Man Bands sono sempre le più attive in assoluto, con registrazioni che si susseguono a velocità inaudite. Ne abbiamo avuto una prova con i calabresi Impaled Bitch, capaci di sfornare in tre anni cinque dischi. Ma c'è chi ha fatto di meglio: ossia Veirg, artista barese che con il suo progetto Raw Black Metal è riuscito a tirar fuori quattro lavori in nove mesi. Another Black War, il disco che mi sto accingendo a recensire, è il primo di questi quattro, registrato nel Marzo dello scorso anno.

Recensione

II

DOUBLE CROSS - II

(2010 - Sweet Poison Records/Self)

voto: 6.5/10

Ragazzi, sentite la mancanza dei Guns'n Roses più sporchi e stradaioli? Non dovete andarli a cercare tanto lontano, dal veneto arrivano questi Double Cross, e al solo sentire l'iniziale "With No Illusions (I'm Back)" vi troverete proiettati in quegli anni d'oro che furono tra l'85 e il '91, quando le migliori band street 'n roll invasero il mondo. Come dite? Siamo nel 2010? E allora? La musica quando è buona non ha età, e i Double Cross se non erro come dal titolo al loro secondo album, la musica la fanno parecchio buona, a parte un momento di defaillance di cui scriverò dopo!

Counter

  • Site Counter: 1,973,115
  • Visitatori Unici: 125,858
  • Published Nodes: 5,968
  • Since: 2009-11-16 15:08:49

Seguici anche...

facebookMySpaceRSS Feed