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Recensione

Waiting for the Falling Asteroid

HOLT - Waiting for the Falling Asteroid

(2010 - Autoprodotto)

voto: 6.5/10

Band di freschissima formazione i milanesi Holt che ci propongono un progressive/thrash molto influenzato da band del momento tipo Slipknot, escono con questo ep di lancio con brani che già sono entrati nell'occhio della critica e del pubblico. La band è formata da: Mike Spino alla voce, Claud Ash chitarra e seconda voce, Hammy The Morens basso e seconda voce e Luca Zanna alla batteria.
 

Recensione

Eve

UFOMAMMUT - Eve

(2010 - Supernatural Cat)

voto: 10/10

"Una discesa nel Maelstrom". Userei questo titolo di un racconto breve di Edgar Allan Poe come slogan per riassumere Eve, quinto full-length degli Ufomammut, da anni il miglior gruppo italiano in ambito heavy-psych, i quali, con questa nuova opera, si spingono ancora oltre nel loro percorso di ricerca e sperimentazione musicale. Incentrato sulla figura di Eva, simbolo del peccato, del tradimento e della tentazione, il disco, che esce ai primi di maggio, è un concept album composto di cinque parti in sequenza senza soluzione di continuità.

Recensione

Medusa

STAKE-OFF THE WITCH - Medusa

(2010 - Fuzzorama Records)

voto: 7/10

Stake-off the Witch è un quartetto di Piacenza formatosi nel 2002 e da poco giunto al terzo lavoro sulla lunga distanza. Dal riff introduttivo di "Deep Inside of Me and Deep Inside of You", si capisce subito il genere proposto dalla band: uno stoner rock di matrice post-kyussiana cantato dall'ugola di Stefania Savi, che alterna tonalità delicate, quasi bisbigliate, a timbriche virulente. Ricorda un po' Kim Gordon dei Sonic Youth. Non è la sola rappresentante femminile all'interno della line-up, visto che al basso troviamo Caterina Mozzi. La traccia seguente, "No One Cares About the Sun", è più orientata ai Black Sabbath, in virtù di giri di chitarra ripetitivi e pachidermici e di un'aura cupa.

Recensione

Assassine

DARK END - Assassine

(2010 - Crash & Burn Records)

voto: 6.5/10

Niente, questo genere non riesco proprio a farmelo piacere. Però!!!, devo ammettere che i reggiani Dark End hanno fatto un netto passo avanti rispetto al deludentissimo debut album Damned Woman and a Carcass, già recensito per queste pagine…. Non più di 5 minuti fa. Rimane un po’ quel senso di ripetitività che pervade un po’ tutto il Symphonic Black, ma è molto, ma molto meno palese rispetto al predecessore.

Recensione

Damned Woman and a Carcass

DARK END - Damned Woman and a Carcass

(2006 - Autoproduzione)

voto: 4.5/10

Dopo tanti anni, io ancora non riesco a capacitarmi sul come mai una band assolutamente mediocre come i Cradle of Filth abbia un così immenso seguito, fra fans e bands che traggono da loro ispirazione. Per l’amor di dio (o di chi ne fa le veci), i primissimi lavori non erano nemmeno malaccio tutto sommato, ma alzi la mano chi non trova gli ultimi lavori di Nano Filth e compagni commercialotti ed insipidi. Ecco, lo sapevo: sono sempre poche.

Recensione

Where Angels Hide

DARKSKY - Where Angels Hide

(2010 - Autoprodotto)

voto: 6.5/10

Direttamente da Milano, ecco a noi un' altra Italian band di spessore non indifferente : i DarkSky.

Recensione

Vol. 1

RAGEBOURNE - Vol. 1

(2010 - Autoprodotto)

voto: 4.5/10

Difficile la vita del recensore: arriva, prima o poi, il duro momento in cui devi scrivere di un gruppo e di un disco che non ti sono piaciuti. I Ragebourne provengono da Arezzo e fino a poco tempo fa suonavano sotto il nome di Insomnia. Mario Caruso è il leader del gruppo e canta e suona la chitarra, accompagnato dall'altro chitarrista Marco Ciardo, dal bassista Filippo Ceccherini e dal batterista Filippo Barcaiolo. L'Ep è interamente autoprodotto e registrato agli X.E.S. Studio di Castiglion Fiorentino.

Recensione

Deus

OSSIMORO - Deus

(2010 - SG Records)

voto: 7.5/10

Nati nel 2002, i romani Ossimoro hanno appena rilasciato il loro secondo album, 'Deus', che fa seguito a 'Corvi nel cielo spento' (2007), lavoro che ha avuto un buon riscontro sia da parte del pubblico che della critica. Stilisticamente propongono un hard rock psichedelico con qualche venatura stoner, il tutto cantato in italiano, scelta tanto suggestiva quanto piuttosto coraggiosa al giorno d'oggi.

Articolo

Il metal è un'esclusiva?

Titolo provocatorio il mio, poi vedremo perchè, intanto ringrazio tutti coloro che ci seguono assiduamente abbiamo uno zoccolo duro di 50/60 persone al giorno con picchi di 100 e passa il che vuol dire che la nostra nuova versione piace e non poco, grazie di cuore!

Recensione

My First Word

SIN OF LOT - My First Word

(2008 - Autoprodotto)

voto: 7/10

I liguri Sin of Lost, presentano questo "My First World" come concentrato delle proprie fatiche musicali.
Un ottimo lavoro, che si muove nel proverbiale hardcore come stile primario della band, ma con un mix di generi e di idee, che rappresenta il vero valore aggiunto di questi quattro brani.
"Everything is Wrong", dimostra quanta influenza svedese ci sia in questo sound, tagliente, veloce, feroce.... tipico di gruppi come At the Gates e Lamb of God, una sessione ritmica perfetta, impreziosita da una prestazione vocale davvero sopra le righe.

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