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Recensione

Assassine

DARK END - Assassine

(2010 - Crash & Burn Records)

voto: 6.5/10

Niente, questo genere non riesco proprio a farmelo piacere. Però!!!, devo ammettere che i reggiani Dark End hanno fatto un netto passo avanti rispetto al deludentissimo debut album Damned Woman and a Carcass, già recensito per queste pagine…. Non più di 5 minuti fa. Rimane un po’ quel senso di ripetitività che pervade un po’ tutto il Symphonic Black, ma è molto, ma molto meno palese rispetto al predecessore.

Recensione

Damned Woman and a Carcass

DARK END - Damned Woman and a Carcass

(2006 - Autoproduzione)

voto: 4.5/10

Dopo tanti anni, io ancora non riesco a capacitarmi sul come mai una band assolutamente mediocre come i Cradle of Filth abbia un così immenso seguito, fra fans e bands che traggono da loro ispirazione. Per l’amor di dio (o di chi ne fa le veci), i primissimi lavori non erano nemmeno malaccio tutto sommato, ma alzi la mano chi non trova gli ultimi lavori di Nano Filth e compagni commercialotti ed insipidi. Ecco, lo sapevo: sono sempre poche.

Recensione

Where Angels Hide

DARKSKY - Where Angels Hide

(2010 - Autoprodotto)

voto: 6.5/10

Direttamente da Milano, ecco a noi un' altra Italian band di spessore non indifferente : i DarkSky.

Recensione

Vol. 1

RAGEBOURNE - Vol. 1

(2010 - Autoprodotto)

voto: 4.5/10

Difficile la vita del recensore: arriva, prima o poi, il duro momento in cui devi scrivere di un gruppo e di un disco che non ti sono piaciuti. I Ragebourne provengono da Arezzo e fino a poco tempo fa suonavano sotto il nome di Insomnia. Mario Caruso è il leader del gruppo e canta e suona la chitarra, accompagnato dall'altro chitarrista Marco Ciardo, dal bassista Filippo Ceccherini e dal batterista Filippo Barcaiolo. L'Ep è interamente autoprodotto e registrato agli X.E.S. Studio di Castiglion Fiorentino.

Recensione

Deus

OSSIMORO - Deus

(2010 - SG Records)

voto: 7.5/10

Nati nel 2002, i romani Ossimoro hanno appena rilasciato il loro secondo album, 'Deus', che fa seguito a 'Corvi nel cielo spento' (2007), lavoro che ha avuto un buon riscontro sia da parte del pubblico che della critica. Stilisticamente propongono un hard rock psichedelico con qualche venatura stoner, il tutto cantato in italiano, scelta tanto suggestiva quanto piuttosto coraggiosa al giorno d'oggi.

Articolo

Il metal è un'esclusiva?

Titolo provocatorio il mio, poi vedremo perchè, intanto ringrazio tutti coloro che ci seguono assiduamente abbiamo uno zoccolo duro di 50/60 persone al giorno con picchi di 100 e passa il che vuol dire che la nostra nuova versione piace e non poco, grazie di cuore!

Recensione

My First Word

SIN OF LOT - My First Word

(2008 - Autoprodotto)

voto: 7/10

I liguri Sin of Lost, presentano questo "My First World" come concentrato delle proprie fatiche musicali.
Un ottimo lavoro, che si muove nel proverbiale hardcore come stile primario della band, ma con un mix di generi e di idee, che rappresenta il vero valore aggiunto di questi quattro brani.
"Everything is Wrong", dimostra quanta influenza svedese ci sia in questo sound, tagliente, veloce, feroce.... tipico di gruppi come At the Gates e Lamb of God, una sessione ritmica perfetta, impreziosita da una prestazione vocale davvero sopra le righe.

Recensione

Rising To The Call

STRANA OFFICINA - Rising To The Call

(2010 - My Graveyard Productions)

voto: 9/10

Quando un gruppo che ha fatto storia da alle stampe un nuovo disco dopo anni ed anni di inattività, la situazione si presenta sempre come un'arma a doppio taglio. In qualità di fan, da un lato speri in un nuovo capolavoro, come se il tempo non fosse mai passato; dall'altro temi che ciò che esca non sia all'altezza del passato, e possa offuscare un nome glorioso (e di reunion fallite è piena la storia). Se poi, oltretutto, ti trovi a dover recensire il lavoro in questione, prima di esprimere anche la più insignificante opinione ci vai con i piedi di piombo, e per paura di trarre conclusioni affrettate- sia in positivo che in negativo- ascolti ogni singola nota un migliaio di volte.

Recensione

Main Frame Collapse

SCHIZO - Main Frame Collapse

(1989 - Flying/Crime Records)

voto: 8.5/10

Correva l'anno 1989 quando gli Schizo irrompevano sulle scene musicali del Belpaese con il loro disco di debutto, Main Frame Collapse, che all'epoca passò quasi inosservato o, peggio, fu snobbato dai "benpensanti", mentre oggi viene osannato come disco "storico", "seminale", "antesignano" e chi più ne ha più ne metta. Senza ricorrere a tali iperboli, si può senz'altro dire che trattasi di un album con cui il quartetto catanese stava, forse inconsapevolmente, anticipando i tempi, propugnando un genere che allora praticamente non esisteva, almeno alle nostre latitudini, ossia un brutale incrocio fra thrash, death metal e hardcore.

Recensione

WildRoads-EP

WILDROADS - WildRoads-EP

(2010 - Autoprodotto)

voto: 8/10

Fare la recensione di questo esordio ufficiale dei Wild Roads non è per me cosa facile per svariati motivi. In primis l'amicizia che mi lega al fondatore della band Nik Capitini (anche collaboratore e recensore di Italia di Metallo), e in seconda battuta per il rischio che la gente pensi che ne parlo bene automaticamente. Come al solito invece la mia recensione si basa su ciò che ascolto e non su ciò che mi circonda e sarò il più obiettivo possibile, poi giudicherete voi ascoltando i brani già sul my space della band, o vedendoli nei loro infuocati live, e leggendo le altre recensioni che arriveranno.

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