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Recensione

Seaword

MR BISON - Seaword

(2020 - Subsound Records)

voto:

Un ritorno alle origini, questo cd dei Mr Bison, dove lo Stoner viene miscelato con aspetti propri della Psichedelia d'autore. Un orizzonte immaginario verso il quale si può intravedere uno spiraglio di luce, un abbaglio forse, ma mai una guida certa e sicura perchè il percorso è lungo, è profondamente intimo, oscuro, ambiguo. Castaneda tradotto in musica, un tragitto sciamanico, i tre hanno messo in primo luogo il proprio cuore lungo questi tortuosi sentieri ed hanno avuto il coraggio di attraversare questo cammino in tutta la sua lunghezza.

Recensione

Virago Shield

THE BURNING DOGMA - Virago Shield

(2020 - Ad Noctem Records )

voto:

Il mio incontro con i The Burning Dogma risale a circa nove anni fà, un po' di tempo è passato dalla prima recensione che feci al loro Ep di debutto ''Cold Shade Burning''.

La band originaria di Bologna sino ad oggi, oltre al citato Ep, ha fatto uscire un full lenght ''No Shores Of Hope'' sino ad arrivare al loro nuovo Ep ''Virago Shield''.

Recensione

Glare of Deliverance

GENUS ORDINIS DEI - Glare of Deliverance

(2020 - Eclipse Records)

voto:

I Genus Ordinis Dei sono una symphonic death metal band da Crema, con all'attivo un primo album datato 2015 sino ad arrivare a svariati full lenght e un Ep che hanno dato la spinta alla band nostrana di farsi apprezzare anche all'estero, dandogli modo di poter condividere tour importanti con band dal blasone considerevole.

Ai giorni nostri la band ci presenta il nuovo lavoro uscito a dicembre scorso dal titolo 'Glare of Deliverance'. Adesso andiamo ad analizzare meglio e capire cosa ci hanno riservato i ragazzi dei Genus Ordinis Dei.

Recensione

Maialaiv

DIALCALOIZ - Maialaiv

(2020 - Autoprodotto )

voto:

Torno a recensire i rocker torinesi Dialcaloiz dopo il precedente 'Ribut'. Dalle foto promozionali il power trio sembra essere diventato un quartetto con l'aggiunta di una gentil donzella, ma non ho informazioni aggiuntive. Detto questo mi immergo nell'ascolto di 'Maialaiv', subito sorpreso dalla sigla di 90° minuto che mi riporta alla mente gli anni della gioventù e della domenica pomeriggio, quando attendevo con trepidazione la trasmissione di Barendson e Valenti, bei tempi e bel calcio che ora non esiste più. Cosa c'entra però con noi?

Rocker del Mese

Matilde

Gennaio 2021

Fotografia
Recensione

S/T

LA STANZA DELLE MASCHERE - S/T

(2020 - Black Widow Records)

voto:

In quel tempo oscuro, enigmatico che sancisce il passaggio dalla luce alle tenebre, esce dalla cripta, edito il 31 ottobre dell'anno appena passato, questo lavoro; un cd di interpretazioni, di riflessioni, di non facile lettura da un punto di vista strettamente ermeneutico.

Recensione

Milli Annos

SHARDANA - Milli Annos

(2020 - Rafchild Records)

voto:

Le origini degli Shardana risalgono al lontano 2008, dalle lontane terre Sarde. Sembrava l'inizio di un racconto epico, invece è la biografia di un gruppo di musicisti che pian piano si son formati e sin da subito hanno avuto un ideale da rispettare, uno stile da rincorrere e personalizzare, e la loro epicità viene suonata e tramutata nel loro stile.

Il gruppo si compone di cinque componenti, due chitarristi, un bassista e cantante e un batterista. Ciò che uniscono è uno stile heavy che si fonde all'unisono con un un black e viking dalle sonorità epic. Shardana è il nome dei pirati sardi che solcarono il Mediterraneo. Loro sono l'influenza soprattutto testuale che domina, vi risiede un particolare orgoglio per la propria regione e molte parti sono anche cantate in lingua, e questa è una particolarità che arricchisce ancor di più questo gruppo di artisti.

'Milli Annos' è il loro secondo lavoro uscito lo scorso ottobre per Rafchild Records. L'album contiene nove tracce e lo stile che predomina è un black che tende all'epic. Si nota subito una crescita rispetto al primo lavoro, dove magari spiccava un thrash metal unito al power piuttosto che al classico heavy metal. Qui, vi è una certa marcatura nello stile, una costanza sicuramente distintiva.

Le prime tracce, in particolar modo l'intro 'Echoes' è qualcosa di devastante, il suono raggiunge il culmine con blast beats violenti che insieme agli altri strumenti e alla voce raggiungono l'apice della perfezione. E' un album notevole, un album da ascoltare e da acquistare.

 

Nora

Recensione

IV Time Totems

AGONY FACE - IV Time Totems

(2020 - Autoprodotto )

voto:

Il ritorno sulle scene per i milanesi Agony Face, avviene, a distanza di 2 anni dal loro ultimo “CXVI Evolving Discharges”, con questo 4 tracce molto interessante, pubblicato, per quanto io sappia, solo in formato digitale.

L’ascolto di queste tracce è reso interessante dall’ottimo muro sonoro creato dalla sezione ritmica, sempre attenta e puntuale.

Recensione

Death Comes Supreme

AFFLICTION VECTOR - Death Comes Supreme

(2020 - Argento Records)

voto:

Slegarsi dai preconcetti, dal purismo, dalla militanza a tutti i costi, aprirsi con umiltà e desiderio a qualcosa di certamente complesso.

bold">L'aria s’ammalia, desiderosa della tua lussuria. Cielo nero di Odio e sangue. Vengono, vengono e vengono i Dèmoni. Chiudi gli Occhi in un momento e non aver più dispiaceri. Chi ha messo in questo mondo non ha pensato al dolore. Figlio adorato delle madre che ti da tanto amore, come un fiore in un vaso dove ormai tagliati sono i petali, con il Sole che brucia, aspettando che poi muori.

Recensione

Contaminazione 2.0

ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - Contaminazione 2.0

(2020 - Jolly Roger Records )

voto:

Sull’importanza della scena rock progressiva italiana è stato detto e scritto quasi tutto e, nonostante siano stati pubblicati interi volumi su questo meraviglioso mondo musicale, le numerose ristampe di molti capolavori hanno fatto in modo che questo ricco periodo abbia continuato ad esistere.

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