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Recensione

Dentro

FUMONERO - Dentro

(2017 - Autoprodotto)

voto:

I genovesi Fumonero si possono facilmente annoverare tra i gruppi “heavy”, eppure non nascondono un desiderio (sano e legittimo) di raggiungere un pubblico più ampio, oserei dire radiofonico.

Con questo secondo album il processo di levigatura delle asperità e addomesticamento delle composizioni viene perfezionato fino a portarci brani rotondi e, dal punto di vista pop, piuttosto ben fatti. Noto con piacere una forte attenzione verso la forma canzone, con melodie ragionate e ritornelli accattivanti.

Recensione

Forsaken One

BULLET-PROOF - Forsaken One

(2017 - Sleaszy Rider Records)

voto:

Ragazzi, questi altoatesini con il loro secondo album 'Forsaken One' pescano a piene mani da sonorità thrash metal old school! Sicuramente ispirati da mostri sacri come Kreator, Testament, OverKill e Slayer. Ispirati si, ma ben lungi dal copiare!

Sin dal pezzo di apertura 'Might Makes Right' si possono gustare i sacri dettami del thrash proposti in maniera fresca e, giustamente, interpretati nello stile dei Bullet-Proof.

I brani sono ben strutturati e non stancano l'ascoltatore, riff di chitarre al vetriolo e blast-beat che invogliano al mosh-pit non mancano. La durata media dei brani si attesta intorno ai 5 minuti abbondanti che scorrono via leggeri (ma pesanti!).

Recensione

Anodnatius

ANANDA MIDA - Anodnatius

(2016 - Go Down Records)

voto:

Esordio degli Ananda Mida, band nata nell'est d'Italia nel 2013 da una costola degli OJM, storica band stoner italiana. 'Anodnatius' , il disco che e' stato posto alla mia attenzione, e' un lavoro prettamente stoner che va' con lo scorrere delle tracce, ad aprirsi in un percorso sempre piu' sperimentale, psichedelico e melodico.

Recensione

Meat Grinder

ASSAULTER - Meat Grinder

(2017 - EBM)

voto:

Attivi dal 2008 ma poco prolifici come release musicali (solo un EP autoprodotto del 2011/2012 Crushed by Raging Mosh) tornano, ed esordiscono sulla lunga distanza, i thrashers pugliesi Assaulter con l’album “Meat Grinder” (titolo profetico! un autentico trita carne) per EBM.

Thrash feroce e diretto con influenze originarie americane ma anche teutoniche, gli Assaulter mostrano i muscoli con una prova incisiva e di spessore.

Recensione

Hate & Blood

ANGUS BIDOLI - Hate & Blood

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Chi sia Maurizio 'Angus' Bidoli penso lo sappia anche il salumiere sotto casa mia. Se si parla di metal rock italiano la figura del popolare chitarrista romano non può passare sotto silenzio. Autore per anni con i suoi Fingernails di brani passati alla storia del metal italiano, militando poi in altri gruppi (su tutti i Childhood) inerenti sempre la sfera rock, il nostro chitarrista/cantante ha deciso di mettere in circolazione questo cd virtuale composto da 13 brani di hard rock blues '70 , in pratica un'antologia che propone composizioni dell'artista romano registrate nel nuovo millennio e che difficilmente potevano trovare collocazione nella discografia della banda madre.

Recensione

Grave

THE SADE - Grave

(2016 - Autoprodotto/PickUp Records/Audioglobe/Cdbaby)

voto:

Una demo e due album all'attivo per i veneti The Sade che, a distanza di 3 anni dal precedente 'II', tornano a farsi sentire con questo 'Grave', titolo alquanto eloquente, sia per i contenuti che per l'orientamento musicale sempre più tendente a quello che loro definiscono damned rock.

Le chiare influenze già registrate nei lavori precedenti di band quali Misfits, Danzig, The 69eyes rimangono, ma il power trio nato da un'idea di Andrew Pozzy (ex OJM) stavolta presenta una propria personalità in brani spesso avvincenti e con influenze che traggono linfa dal blues.

Recensione

Gravatum

EVA CAN'T - Gravatum

(2017 - My Kingdom Music)

voto:

Gli EVA CAN'T, nati a Bologna nel 2009 arrivano alla loro quarta fatica discografica con la pubblicazione dell'album 'Gravatum'. I quattro, per loro stessa ammissione, sono stati autori negli anni di musica non legata in maniera precisa ad un solo stile, incorporando elementi più estremi ed altri legati invece al progressive. 'Gravatum' è il frutto di un lavoro incessante che, dal 2014, li ha portati a comporre e rifinire un'opera davvero complessa e riuscita, il cui tratto distintivo è il cantato rigorosamente in italiano che ne arricchisce la profondità e la capacità di veicolare il proprio messaggio lirico.

Recensione

Finestatico

IN TORMENTATA QUIETE - Finestatico

(2017 - My Kingdom Music)

voto:

Esistono, oggi, gruppi che lottano anche disperatamente per promuovere uno stile quanto più personale possibile. In questa selva dove ogni albero costituisce una band, molti non superano l’altezza standard; alcuni, magari immeritatamente, marciscono e muoiono, mentre altri riescono a crescere ancora e ancora, riescono a raggiungere quella vetta ambita da tutti, riconosciuta da pochi, e toccata, diciamocelo, da pochissimi.

Recensione

Descent Into Maelstrom

DESCENT INTO MAELSTROM - Descent Into Maelstrom

(2017 - Self Produced/Atomic Stuff Promotion)

voto:

Descent Into Maelstrom è il progetto solista di Andrea Bignardi, 27 anni. Prima di passare all analisi traccia per traccia vi elencherò le principali caratteristiche di questo lavoro:

-Le distorsioni della chitarra sono blande, troppo anche per essere un album melodic death metal.

-A tratti la batteria copre gli altri strumenti e la voce.

- Il growl è buono ma niente di eccezionale.

-La qualità della registrazione potrebbe essere migliore.

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Wild Waves

SILVERBONES - Wild Waves

(2016 - Stormspell Records)

voto:

Riproporre le sonorità Heavy in questo determinato periodo storico è un po' come andare indietro nel tempo. I Silverbones nonostante la giovane età sembrano conoscere a fondo la scena Heavy anni 80, forti di un background musicale che strizza l'occhio ai Running Wild (anche dal punto di vista prettamente iconografico e tematico) così come a Judas Priest, Grave Digger, Iron Maiden, primi Hammerfall, Blazon Stone e tutta quella schiera di band che hanno gettato le basi per la nascita delll'Heavy Power europeo.

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