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Recensione

Evil in The Dark

BLACK HOLE - Evil in The Dark

(2017 - Andromeda Relix)

voto:

La differenza tra essere un semplice Musicista o Artista puo’ essere molto sottile come anche molto grande e tutto dipende sempre dall’ispirazione e dal significato delle Opere che si compongono. I Black Hole, grazie al loro glorioso passato fanno sicuramente parte della categoria degli Artisti.

Recensione

One Light Year

MARYGOLD - One Light Year

(2017 - Andromeda Relix)

voto:

La sempre attenta etichetta veneta Andromeda Relix non poteva farsi sfuggire questi vetero-rocker locali, attivi come prog band da quasi venticinque anni!

È con colpevole ritardo che ci troviamo a parlare di questo loro secondo disco, ma confidiamo sulla pazienza dei cinque, che sembrano abituati ai tempi lunghi: il debutto risale a ben dodici anni fa…

Il gruppo stesso, confondendo il tempo e lo spazio, allude a questa distanza con il titolo dell’album “A Light Year”.

Recensione

Altar of Fear

LILYUM - Altar of Fear

(2017 - Vacula Productions)

voto:

Altar of Fear” è il nome dell’ultima creazione dei LILYUM, band torinese attiva dal lontano 2002.
D’annata 2017 invece, questo lavoro pare segnato dalla volontà di inserirsi in quella lunga tradizione black metal old school a cui appartengono svariati gruppi che il mio giovane cuore ama ancora (Bathory, Darkthrone, Gorgoroth – per citarne una manciata).

In questo caso, mi trovo davanti  7 tracce abbastanza genuine e senza troppi fronzoli in cui dominano i blast beats e riffs di matrice nordica, sui quali si incorniciano le liriche distruttive di Lord J. H. Psycho.

Recensione

Decay

BUIOMEGA - Decay

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Con ’Decay’ i catanesi BuiOmegA toccano l’importante traguardo del primo disco, a poco più di quattro anni di distanza dall’EP d’esordio ‘Portraits Of A Hellish Descent’, e ci regalano un lavoro tra il post-metal, lo sludge/doom e l’hardcore, senza tralasciare elementi black e death metal e attitudini molto vicine al prog. I cinque componenti del gruppo vedono la musica come una via di fuga dalle brutture del mondo, una valvola di sfogo che possa universalmente unire chiunque abbia il tempo e la dedizione di ascoltarla e farla propria.

Recensione

Shut Up

STRAY BULLETS - Shut Up

(2018 - Sneakout Records)

voto:

Niente di nuovo sul fronte orientale (dopo capirete il perchè) si potrebbe asserire ad un primo ascolto. Ma dalla copertina già si capisce che le grandi manovre, in mezzo al fango, porteranno a dei risultati. Muovendosi a proprio agio nelle trincee musicali a noi note, piazzano colpi assestati senza sprecare le cartucce ed ogni hit centra il bersaglio. E quindi......

Entrino signori, entrino, venghino al masteoso spettacolo offerto dallo Stray Bullets Circus e rimarrete a bocca aperta...ed occhio alle palline volanti.

Recensione

Not Yet

DEVIL WITHIN - Not Yet

(2018 - Autoprodotto)

voto:

Come recentemente annunciato da IDM, i bergamaschi Devil Within hanno da poco pubblicato il loro primo lavoro, l’EP Not Yet.

I cinque, già attivi dal 2013 e con l’attuale formazione dal 2016, propongono un mix di sonorità incentrato da un parte sulla tradizione, in particolare sul sound della NWOBHM e dei primi Metallica e Megadeth, dall’altra su influenze più moderne tra cui certamente spiccano gli Avenged Sevenfold.

Recensione

In the Name of the Son

ENZO AND THE GLORY ENSEMBLE - In the Name of the Son

(2017 - Rockshots Records)

voto:

Enzo Donnarumma, originario di Gragnano (NA) è un compositore e polistrumentista decisamente particolare. Diplomato in chitarra classica, vanta un background culturale che spazia praticamente tutti i generi musicali (Heavy Metal, Hard Rock, Progressive anni'70, Musica Classica, Musica Elettronica, Musica Psichedelica, New Age, Blues, Soul e Gospel). Un musicista decisamente dotato, quindi, attivissimo in territorio nazionale e che vanta collaborazioni di alto livello all'estero con artisti del calibro di Marty Friedman, Ralf Scheepers, Brian Ashland, Shadow Gallery e Mark Zonder.

Recensione

Another Trejos Night

DANNY TREJO - Another Trejos Night

(2017 - Trivel Records / Indelirium Records)

voto:

E' furente l'hardcore punk dei Danny Trejo, ma soprattutto non è scontato come potrebbe sembrare. Infatti il sestetto proveniente dal veneto suona diverso dai soliti stilemi, o per meglio dire aggiunge un tocco di crossover con spruzzate heavy metal qua e là che inducono l'ascoltatore ad apprezzare meglio la proposta musicale che pur non essendo forse originale suona molto personale.

Recensione

Humanocide

MALET GRACE - Humanocide

(2018 - Spider Rock Promotion)

voto:

È con piacere che torno ad ascoltare la musica composta dai Malet Grace, il quartetto di Latina di cui vi ho parlato pochi mesi fa (qui la recensione del loro album di esordio “Malsanity”). A dire il vero al momento la band pare dimezzata, data la recente defezione della sezione ritmica, ma queste sei tracce fotografano una formazione ancora ben affiatata e operosa nell’inventare intrecci, variazioni e fughe strumentali interessanti all’interno di canzoni che, ora più che in passato, riescono a mantenere nonostante ciò un’identità, una fluidità e una cantabilità sorprendenti. 

Live Report

Facciamo Valere il Metallo Italiano (seconda serata) @ L'Angelo Azzurro

13 Gennaio 2018

Genova

Volendo fare una citazione cinematografica , paragonerei il mio viaggio per trovare l'Angelo Azzurro Club all'inquietante "Operazione Paura" del Maestro Bava; infatti le difficoltà per raggiungere il locale per la seconda edizione del festival di Facciamo Valere il Metallo Italiano sono state enormi anche a causa della mancanza di segnalazioni/cartelli .

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