Contattaci

Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in  questa pagina

Accesso utente

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.

I più Visti

Ultime Recensioni

  • Copertina
    CRYING STEEL
    Stay Steel
  • Copertina
    HEAVENBLAST
    Stamina
  • Copertina
    IN-SIDE
    Out-Side
  • Copertina
    GRIND ZERO
    Concealed In The Shadow
  • Copertina
    LUCKY BASTARDZ
    Be The One
  • Copertina
    NIRNAETH
    The Extincion Generation
Copertina
CRYING STEEL
Stay Steel
Copertina
HEAVENBLAST
Stamina
Copertina
IN-SIDE
Out-Side
Copertina
GRIND ZERO
Concealed In The Shadow
Copertina
LUCKY BASTARDZ
Be The One
Copertina
NIRNAETH
The Extincion Generation

Recensione

Of Sinners And Madness

BRIDGE OF DIOD - Of Sinners And Madness

(2017 - Sliptrick Records)

voto:

Cosa sono l'originalità, il genio, l'istinto, la tecnica?

Cosa sono l'emotività, un pensiero, un'idea, una sensazione?

Bisogna avere un pizzico di follia per avvicinarsi al vizio e riuscire a peccare (nel senso di sbagliare) pur rimanendo se stessi.

Questi quattro ragazzotti di Acqui Terme (AL) sembrano proprio essere perno fondamentale di quel ponte di diodi presente negli amplificatori Mesa Rectifier.

Recensione

Only Death For My Warriors

ASURA - Only Death For My Warriors

(2016 - Masked Dead Records)

voto:

Travagliata e interessante la storia degli Asura, gruppo autodefinitosi melancholic extreme metal che in realtà propone riff dai sapori black/death uniti ad una base sinfonica dalle tinte mistiche ed evocative. Immagino che l’idea fosse di comunicare atmosfere, appunto, malinconiche, vista anche l’aura mesta e cupa in cui la  band ci catapulta, spesso e volentieri, in questo EP breve ma intenso. 

Intervista

Gabriels

Questo periodo è davvero ricco per l’infaticabile Gabriels! Se, infatti, durante la chiusura del 2017 ha visto la luce l’interessante 'Over The Olympus', disco che mette da parte le sonorità metal in favore di uno orchestrale/classicheggiante, il 2018 segnerà il rilascio del secondo atto di 'Fist Of  The Seven Stars', concept ambizioso ricco di ospiti che il Nostro porta avanti in maniera indefessa. Certo non potevamo non celebrare tanta ricchezza con un’intervista. Via alle domande!

Recensione

2017

PAOLO MORBINI PROJECT - 2017

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Accantonati per il momento (o forse definitivamente) i Myland, il talentuoso autore e batterista milanese Paolo Morbini si ripresenta sulle scene con un progetto che prende il suo stesso nome: Paolo Morbini Project. Le coordinate musicali rimangono più o meno le stesse, un melodic hard rock che sfocia nel più classico ed elegante AOR extra de-luxe! 

Recensione

Apocalypse

STATO DASSEDIO - Apocalypse

(2017 - Autoproduzione)

voto:

Dalla liguria finalmente esordiscono sul mercato underground gli Stato Dassedio, una Thrash metal band genovese, attiva da alcuni anni nonchè grande punto di riferimento per quanto riguarda la scena metal della città ligure, grazie anche alla loro potenza distruttiva più volte rimarcata dal vivo, si sono fatti un'ottima notorietà; la band è stata fondata nel 2010 da Marco Cj ed il Moce, successivamente si sono aggiunti Geo (Ex Daemoniaca) al basso e Martyrio alla chitarra solista. 

Recensione

Over The Olympus - Concerto For Synth And Orchestra

GABRIELS - Over The Olympus - Concerto For Synth And Orchestra

(2017 - Diamonds Prod.)

voto:

Con questo Over The Olympus, rilasciato sotto Diamonds Prod., l’instancabile Gabriels effettua una bella virata, dicendo  momentaneamente addio alle chitarre distorte e andando ad abbracciare sonorità prettamente classiche. In queste dieci tracce, infatti, a fare da sfondo al nostro virtuoso della tastiera abbiamo “soltanto” una vera orchestra, nonché l’apporto di due ospiti che osserveremo nel dettaglio nel corso della recensione. 

Recensione

When Darkness Comes

BUSHFIRE - When Darkness Comes

(2017 - Autoprodotto)

voto:

I Bushfire rientrano nell’Italia di Metallo per il rotto della cuffia, essendo di fatto un gruppo tedesco che si avvale del nostro compatriota Vincenzo Russo come bassista.

Per chi non li avesse già conosciuti con i precedenti due dischi, sappiate che siamo di fronte a un quintetto che opera in maniera fieramente “Do It Yourself” da quasi quindici anni riuscendo a conquistare palchi prestigiosi e un piccolo ma attento seguito senza l’appoggio di nessuna agenzia di management o casa discografica. Ci stanno già simpatici, vero?

Recensione

Waiting For The Sunshine

BLUERIVER - Waiting For The Sunshine

(2017 - Music For People/Go Down Records)

voto:

Solo 4 brani ci presentano questi ragazzi della provincia di Lecco, 4 brani che però servono a far si che possiamo apprezzarli in toto. Rock classico, spruzzate di grunge, qualche strizzatina d'occhio al pop ma veramente un lavoro fatto bene e senza alcun limite futuro per l'evoluzione della loro musica.

Un cantante, Giovanni Riva (anche chitarra), che potrebbero invidiare band più blasonate, un chitarrista, Paolo Charles Goretti che sa il fatto suo articolando riff e solo con indubbia qualità tecnica, una sezione ritmica Enrico Sperone (batteria) e Adriano Monastra (basso) mai invadenti ma sempre attenti a dare quel tocco sapiente alla musica dei Blueriver

Recensione

Till The Morning Light

POISONHEART - Till The Morning Light

(2017 - Sneakout Records)

voto:

E' stato sempre desiderio dell'essere umano avere una sorta di padronanza sullo scorrere del tempo.

Finanche Kant tra un sorso di vino ungherese ed uno del raffinato Bischof, cerco' di incastrare il tempo in una categoria filosofica; tant'e' anche i nostri bresciani Poisonheart hanno tentato di giocare con le lancette del quadrante orario.

Dalla mente di Fabio Perini che, agli albori di questo secolo decise di mettere in piedi una "cazzo di rock band", proviene questa proposta di sano, sporco e cattivo rock and roll nell'accezione piu' genuina che ci possa essere.

Live Report

Facciamo Valere il Metallo Italiano Atto 2 (prima serata) @ Angelo Azzurro Club

12 Gennaio 2018

Genova

13 Gennaio 2017,
L’Angelo Azzurro e’ a rischio chiusura, ma gli amanti della Musica non ci stanno. La risposta di questo primo mese dei musicisti e del pubblico Genovese, maisucolo a prescindere, per una volta deve essere assolutamente rimarcato, all’appello del locale e dei suoi collaboratori e’ stato di quelli che varra’ la pena ricordare anche in futuro, ogni volta che si parlera’ di egoismo tra gruppi, di gente che non ha voglia di collaborare e ascoltare, e che la musica dal vivo sia finita, al di fuori dei canali mediatici piu’ conosciuti.

poverdrive sinphobia scala mercalli

Counter

  • Site Counter: 1,736,103
  • Visitatori Unici: 109,726
  • Published Nodes: 5,822
  • Since: 2009-11-16 15:08:49

Seguici anche...

facebookMySpaceRSS Feed