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Recensione

The Hellish Days-The Complete Demo Recordings 1981/1988

FINGERNAILS - The Hellish Days-The Complete Demo Recordings 1981/1988

(2017 - Blasphemous Art Records)

voto:

Definire gigantesca questa operazione non è un'esagerazione. Infatti in due cd vengono condensati i demo ormai introvabili dei romani Fingernails, band alla quale come ormai sanno anche i sassi sono profondamente legato. Per me che conservo gelosamente 3 di quelle storiche demo è un'autentica manna dal cielo perchè ormai le mie musicassette sono inascoltabili. Per chi invece è giovane un occasione più unica che rara di riappropiarsi di canzoni ormai introvabili in versione originale.

Recensione

Airbound

AIRBOUND - Airbound

(2017 - Art Of Melody Music /Burning Minds Music Group)

voto:

Sembrano usciti direttamente dagli anni 80 gli Airbound, quintetto milanese tutto improntato ad un melodic rock/aor che raramente si può apprezzare appieno in Italia.

Gli Airbound chiariscono subito quali sono le band di riferimento con il primo pezzo “Have A Good Time”, brano dal quale traspaiono netti i riferimenti ai Journey, ed è il pezzo stesso che ricorda vagamente uno dei loro pezzi più famosi (e belli) “Be Good To Yourself”.

Recensione

Last Day Of Light

BURNING GROUND - Last Day Of Light

(2017 - Minotauro Records)

voto:

Dalla bellissima ed incantevole Sardegna, fattispecie dalla città di Cagliari  finalmente i Burning Ground esordiscono sul mercato discografico  con il loro debut ufficiale “Last Day Of Light”.  La band attivissima dall’ormai lontano 2002 si è fatta conoscere per il loro Heavy- Power metal con forti influenze Thrash. In effetti se si vuole fare un paragone, rimembrano sonorità tipicamente US Power Metal o alle volte band heavy come gli Iced Earth, con potenti riff e sonorità corpose che non lasciano scampo all’ascoltatore.

Recensione

The New Chapter

UNREAL TERROR - The New Chapter

(2017 - Jolly Roger Records )

voto:

Con molta probabilità questa è la recensione più difficile in assoluto che io abbia mai fatto, il motivo è semplice: amo gli Unreal Terror dal lontano 1985, ho consumato 'Heavy & Dangerous' e 'Hard Incursion' e a 30 anni da quel gran disco mi sono ritrovato a scriverne la biografia grazie a Enio Nicolini, quindi potete capire quanto questo per me sia difficile.

Recensione

The Dark Fairytale

HELL DONE - The Dark Fairytale

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Gli Hell Done sono una storica band bolognese, nata nel 1998 da un'idea di Simone Lanzoni (chitarra), Diego Molina (batteria) e Andrea Sangermano (basso) che per varie ragioni non era riuscita ad andare oltre la pubblicazione di un demo e di un EP nel lontano 2003.

Recensione

Beholder

YPNOS - Beholder

(2017 - Sliptrick Records)

voto:

Gli Ypnos arrivano oggi con 'Beholder' il loro album di debutto con un totale di ben 10 tracce. L’album è ben prodotto, con una solida struttura che pone la 'Tyranny Suite' come fiore all’occhiello e che offre a ciascun musicista la possibilità di dar sfogo a tutte le proprie differenti abilità.

L’album apre con 'Arachnophobia' un brano di circa 5 minuti intercalato da belle partiture soliste e un cantato che non sente l’esigenza di strafare. La struttura ritmica è molto solida e compatta, questo è un punto fondamentale e rimarrà solido durante tutta la durata dell’album.

Recensione

One Last Ride

MIDNIGHT SIN - One Last Ride

(2017 - Scarlet Records)

voto:

Dei laziali Midnight Sin ci eravamo già occupati all'incirca 1 anno fa, quando proprio in questa sede avevamo elogiato le qualità di 'Never Say Never', un EP di 3 brani improntati su un godibile e moderno sleaze metal i cui contenuti ribadivano in maniera convincente quanto di buono espresso nello scoppiettante esordio 'Sex First' (2014, Bakerteam Records).

Recensione

Immortal Lands

HAEGEN - Immortal Lands

(2016 - Autoprodotto)

voto:

Gli Haegen sorgono da Osimo, in provincia di Ancona, nel 2012, e la loro intenzione è chiara da subito: creare sonorità che mescolino atmosfere da festa di paese fino a toccare anche sound epicheggianti, non trascurando il grezzume e l’aggressività tipica dell’heavy metal. Dopo un “lavoro amatoriale” omonimo rilasciato nel 2014 ed un EP che vide la luce un anno dopo intitolato 'Tales From Nowhere', seguito da intense serate dal vivo al fianco di band quali Furor Gallico, Vallorch o Mortimer Mc Grave, i Nostri giungono a quello che è, de facto, il loro primo LP, e che risponde all’altisonante  nome di ‘Immortal Lands’.

Recensione

Δ

FENRIVER - Δ

(2017 - Autoprodotto'New Model Label)

voto:

Da amante delle sonorità americane dei primi anni '90 (Alice in Chains e Soundgarden in primis), l’ascolto dei Fenriver mi ha entusiasmato; infatti la band veneta mi ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia e sono convinto che in futuro potrebbe diventare una bella realtà musicale (già in passato il Veneto ci ha regalato i grandissimi OJM).

Recensione

Massacre Elite

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