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Recensione

Airesis

ERESIA - Airesis

(2019 - Andromeda Relix / And 81 / Deathstorm Records)

voto:

Nati nel lontano 1995 col nome di Suicide per poi cambiare monicker in Eresia, il trio nostrano propone un death metal diretto e senza troppi fronzoli.

Questo cd contiene 4 brani dall'album inedito 'Parole al Buio' e tutto il secondo album intitolato 'Moto Imperpetuo'.

Le cose sono messe subito in chiaro con l'iniziale 'Damher', vecchia scuola, riffing efficace e da pogo, si denota subito, ahimè, una produzione molto sottotono che evidenzia molto poco la potenza del riffing. Il susseguirsi di brani, a mio modo di vedere, rimane un po' piatto per le composizioni troppo simlii l'un l'altra.

Recensione

Gunfire

GUNFIRE - Gunfire

(2019 - Jolly Roger Records )

voto:

Uscita importantissima quella dell'attivissima Jolly Roger Records che ristampa, con nostra grande gioia, il leggendario EP di debutto dei marchigiani Gunfire.
Grandissima sorpresa che merita di essere supportata da ogni fan del buon metallo italiano.

Recensione

Midnight Curse

BAD AS - Midnight Curse

(2018 - Lion Music/Cargo Records)

voto:

Quando bisogna dire la verità è inutile cercare altre parole diverse da quelle che devono essere usate e nello stesso tempo, pur trovandosi di fronte a fatti al limite della ineluttabilità, bisogna cercare di evitare panegirici che a volte possono risultare pretestuosi e tendenzialmente. speciosi.

Rocker del Mese

Bloody Roxen

Marzo 2019

Fotografia
Recensione

Legacy Of The Gods

ARCANA TALES - Legacy Of The Gods

(2018 - SilverStream Records)

voto:

Arcane Tales è il nome della one man band di Luigi Soranno e, come tutti i progetti autarchici di questo tipo, oltre al pregio di una forte unità concettuale presenta alcuni difetti…

Recensione

Separazione

OTHISMOS - Separazione

(2018 - Autoprodotto)

voto:

Rabbia, odio, disperazione, sentimenti che già erano espliciti nel precedente 'L'Odio Necessario' e che qualora ve ne fosse bisogno vengono ribaditi com maggiore aggressività in questo nuovo 'Separazione'

Recensione

Potius Nihil, Potius Deseltus

NEOS GHERON - Potius Nihil, Potius Deseltus

(2018 - Masked Dead Records The Last Step Distro)

voto:

Neos Gheron "Potius Nihil, Potius Deseltus", album dell'ex voce degli Entirety (Lupe), é un lavoro che necessita assoutamente il giusto stato d'animo per esser ascoltato.

Recensione

Raising Hell

MESSERSCHMITT - Raising Hell

(2018 - Metal Zone)

voto:

Con colpevole, per non dire colpevolissimo ritardo, mi trovo a recensire il ritorno dei Messerschmitt a tre anni di distanza dal precedente 'Naked Truth Live @ Closer'. Purtroppo varie vicissitudini mi hanno fatto perdere tempo ma rimediamo subito scusandomi con la band per la lunga attesa. Ricordavi chi sono non vale la pena perchè se seguite questa webzine non potete non conoscere dei prime mover della scena italica come loro.

Recensione

The Path Of Seven Sorrows

THE SCARS IN PNEUMA - The Path Of Seven Sorrows

(2019 - Kolony Records / Promethean Fire)

voto:

Nati come one-man band, ma diventati un terzetto agguerrito e compatto, i bresciani The Scars In Pneuma, approdano finalmente al loro debut album, che, partendo da una solida base black, è ricco di abbellimenti che spaziano anche in altri generi quali death e doom.

Sette sono le tracce contenute in questo lavoro, che, da quello che percepisco ascoltando i testi, sono una sorta di ricerca interiore del δαίμων, con tutto ciò che questa ricerca comporta, visto anche il riferimento al πνεύμα e al dolore che questo cammino può comportare, nulla a che vedere col demonio e affini!!!

Recensione

CXVI Evolving Discharges

AGONY FACE - CXVI Evolving Discharges

(2018 - Sliptrick Records)

voto:

Tornano con un nuovo album gli Agony Face, una vera mazzata colma di rabbia e tecnica!

Apre le danze 'XXV the Ionization' possente brano dissonante che mette subito in luce la padronanza di ogni singolo strumento della band, con tanto di brevisssimi inserti orchestrali, soli ben congeniati e una capacità compositiva fuori dal comune, senza disdegnare parti molto dirette che si alternano a tempi dispari molto complessi.

Si prosegue con 'XXIII -Waffle' dalla linea melodica a dir poco stupenda, sostenuta da una ritmica ossessiva e brutale, cambi repentini di tempo e una varietà pressochè infinita di linee armoniche usate al tempo stesso con raziocinio.

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