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Recensione

People Are The Best Show

CELEB CAR CRASH - People Are The Best Show

(2016 - 1981 Recordsad)

voto: 7/10

Dopo l'ottimo esordio di 'Ambush!' datato 2013 i Celeb Car Crash tornano sulla lunga distanza con questo 'People Are The Best Show' che dovrebbe decretarne la maturità definitiva. Di certo il quartetto prosegue la strada del post rock grunge infarcendolo di rimandi a tratti poppeggianti a tratti più hard rock oriented.

Recensione

Darketype

SUBLIMINAL CRUSHER - Darketype

(2016 - Revalve Records)

voto: 7.5/10

I Subliminal Crusher sono ormai una death metal band veterana che torna prepotentemente a farci sentire di cosa è capace quando ci si mette sotto con dedizione: attiva dal 2002 giunge al traguardo del quarto album intitolato "Darketype", violento, a tratti melodico e forte di una produzione cristallina si fa ascoltare che è un piacere.

Non c’è miglior inizio se non con una canzone dal titolo "Violence" che non lascia respiro e si abbatte sull' ascoltatore con una furia cieca e senza fronzoli.

Recensione

Fil di Ferro

FIL DI FERRO - Fil di Ferro

(1988 - Jolly Roger Records (Ristampa 2016))

voto: 9.5/10

La Jolly Roger non si è fatta mancare niente ed insieme alla ristampa del primo disco dei Fil Di Ferro, ci ha messo accanto questo disco omonimo ormai un cult assoluto del Metal Italiano anni ’80, conosciuto da pochi cultori di certe sonorità underground.

Recensione

The Alcoholic Delirium

DREKER - The Alcoholic Delirium

(2016 - Autoprodotto )

voto: 7.5/10

I salentini Dreker hanno una storia di ben 8 anni alle spalle influenzata, purtroppo, dai molteplici cambi di formazione. Della line up iniziale rimane infatti solo Alessandro Fiore (voce) che più di chiunque altro ha sempre fermamente creduto nel suo progetto.

Recensione

Fragments Of Infinity

OBLITERATED - Fragments Of Infinity

(2016 - Autoprodotto)

voto: 9/10

I pesaresi Obliterated sono un trio d’assalto capitanato da Stefano Viola (Vocal and Guitar), Diego Sbriscia (Bass), Adam Chahed (Drums). Quattro le tracce proposte nel loro EP dal titolo 'Fragments Of Infinity' (Recorded, Mixed and Mastered at AeonMajesty Studio by Gabriele Perilli).

Recensione

The Rain After The Snow

DARK LUNACY - The Rain After The Snow

(2016 - Fuel Records / Self Distribuzione)

voto: 9/10

Grande ritorno dei Dark Lunacy con questo nuovo "The Rain After The Snow", eccellente album che conferma le qualità di una delle più importanti realtà della nostra scena metal.

Recensione

Forsaken

NOVERIA - Forsaken

(2016 - Scarlet Records)

voto: 7/10

Professionali. I Noveria sono assolutamente professionali! Basta dare un’occhiata al loro sito spettacolare o, meglio ancora, un ascolto ai loro dischi per accorgersi che le intenzioni e la capacità del gruppo sono di livello internazionale.

Non per niente la produzione del disco è affidata come per il debutto del 2014 a Simone Mularoni (anche eccellente chitarrista nei DGM), il Guru della produzione Metal italiana, che col suo Domination Studio ha determinato uno standard di confronto per ogni registrazione con ambizioni di professionalità.

Due album completi e complessi in meno di tre anni, quindi. Non c’è che dire: i Noveria si danno davvero da fare!

Recensione

20:10

DOOMAIN - 20:10

(2016 - Masked Dead Records )

voto: 6.5/10

Uno dei generi cult del metal italiano è il cosidetto "dark sound" che ancora dopo trent'anni continua a sfornare realtà interessanti e molto creative. Questo è il caso dei Doomain.

Dopo vari e ripetuti ascolti, ritengo ci sia molto da dire su questa one man band fondata nel Gennaio 2016 da Gore Soprano, già fondatore della band Danza Macabra (complimenti per bellissima citazione della storica pellicola Horror di Antonio Margheriti); infatti pur non essendo eccezionale la produzione, l'intento artistico del progetto è ben relizzato.

Recensione

Nemo Optavit Vivere

INSONUS - Nemo Optavit Vivere

(2016 - Autoprodotto)

voto: 7/10

Il neonato progetto Insonus è un duo dedito a un raw black metal di stampo nichilistico, fatto di brani dalle strutture tutto sommato lineari e dai ritmi piuttosto sostenuti e aggressivi. Pochi sono ad onor del vero i rallentamenti, per lo più concentrati in ‘Bury Me’.

Quello che personalmente reputo uno dei difetti principali della scena black metal odierna, ossia il massiccio e assolutamente sproporzionato utilizzo della voce, non sfiora assolutamente la ricetta degli Insonus: il grosso della proposta è strumentale, il cantato compare di tanto in tanto con brevi urla peraltro tenute in secondo piano rispetto alle chitarre anche in quanto a volume.

Recensione

Hell Sweet Hell

CRAWLER - Hell Sweet Hell

(2016 - Valery Records)

voto: 9/10

I Crawler, originari di Crema, sono nati nel lontano 2002, iniziando la loro attività come molti gruppi, proponendo cover seguite, dopo qualche tempo, dalla composizione di materiale inedito che ha consentito la registrazione del primo demo nel 2005, seguito nel 2008 dall'Ep 'Burst' e solo nel 2011 dall'uscita del primo album 'Knight of the World'.

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