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Recensione

L'Incanto dello zero

IL SEGNO DEL COMANDO - L'Incanto dello zero

(2018 - Black Widow Records )

voto:

Introdurre questa mia recensione con una breve parentesi sull'importanza del progressive rock italiano, anche se dovuta, sarebbe una cosa scontatissima e banale.
Andrebbe comunque evidenziato quanto certe proposte musicali siano sempre state a contatto sia con la letteratura che con l'arte cinematografica.

Recensione

Putrid Stench

VIOLENTOR - Putrid Stench

(2019 - Inferno Records)

voto:

La marcia dei toscani Violentor procede inarrestabile, a 4 anni di distanza da 'Maniacs' il trio ci propone questo 'Putrid Stench', musica forte per uomini veri, alla larga poser e mollacciume vario!

Ormai consolidati nella formazione a tre con Alessio Medici voce e chitarra, Riccardo Orsi basso e Iago Bruchi batteria i nostri producono un album sulla falsariga dei precedenti ma con maggiore perizia sia tecnica che compositiva pur mantenendo la loro attitudine decisamente grezza.

Recensione

Independence

SCALA MERCALLI - Independence

(2019 - Alpha Omega Records)

voto:

Scala Mercalli, 27 anni di carriera, 2 demo, 1 Ep e tre album prima di questo 'Independence'. Tanto basta perchè il quintetto marchigiano si possa annoverare nell'elite del metal tricolore, quello duro e puro. Di heavy metal classico con influenze power parliamo, 'Independence' è praticamente un concept incentrato sul nostro Risorgimento, la storia raccontata canzone per canzone con emozione e capacità.

Recensione

La Fine Cresce Da Dentro

CRIPPLE BASTARDS - La Fine Cresce Da Dentro

(2018 - Relapse Records)

voto:

Signore e signori, ladies and gentlemen, mesdames et messieurs, meine damen und herren, è con enorme piacere che sto per annunziarVi i famigerati, fantasmagorici, entusiasmanti Cripple Bastards reduci da un tour mondiale che li ha visto toccare i principali palchi delle fondamentali piazze delle capitali. Quindi state pronti, scaldatevi ed iniziate a menare le danze con la musica dei Cripple Bastards (seguono applausi a scena aperta, urla scomposte e isterismi da pre svenimento).

Recensione

Defragment of Insanity

NECRODEATH - Defragment of Insanity

(2019 - Scarlet records)

voto:

Era il lontano 1989 quando i Necrodeath davano alla luce 'Fragment Of Insanity', ora ri-registrato dalla storica band.

Devastante a livello di suoni 'Choose Your Death' è diventata potentissima, come se già nn lo fosse, nel suo incedere slayerano senza compromessi.

Sullo stesso esempio della precedente 'Thanatoid' è un pugno allo stomaco che mi fa venire in mente ricordi di gioventù: era la mia preferita del disco. I suoni di batteria sono pesantissimi, le chitarre rese alla grande, dimostrazione del fatto che una produzione del genere rende dei brani storici immortali.

Recensione

Crowned In Frost

Recensione

Iter In Nebula

EXPERIOR OBSCURA - Iter In Nebula

(2019 - Third I Rex)

voto:

Note dipinte da un oscura melodia inaugurano il cd degli Experior Obscura, cadenza lenta e decadente, una voce che sembra venire da lontano, graffia l'atmosfera.

Creatura di Nefastus, da vent'anni nella scena black metal, con il supporto di R alla batteria, propone un black diverso dal solito, registrato originariamente nel 2013, si perchè il cd si presenta con tutte le premesse di un mood oscuro e torbido, ricco di atmosfere tetre, alternato da ritmi sostenuti. Unico appunto la registrazione della voce, un po' troppo bassa rispetto al resto degli strumenti.

Recensione

Animal Regression

VIRTUAL TIME - Animal Regression

(2018 - Go Down Records)

voto:

Un progetto ambizioso, produrre cinque album, questo l'intento dei veneti Virtual Time. Noi ci occupiamo del secondo capitolo, 'Animal Regression' uscito sul finire del 2018.

Otto brani che spaziano dal più classico hard rock in stile Led Zeppelin come l'iniziale 'Grain Of Existence' proseguendo con le basi funkeggianti di 'High Class Woman' e 'The Adventure of Funk Boy'. La voce di Filippo Lorenzo Mocellin è molto ispirata da Robert Plant, del resto il dirigibile fa capolino un po' ovunque in queste prime song.

Recensione

Black Water

FIST OF RAGE - Black Water

(2018 - Andromeda Realix)

voto:

Dopo otto anni dal primo album, 'Iterations To Reality', i Friuliani Fist of Rage tornano con 'Black Water'.
Questo disco e' un lavoro molto ben suonato, prodotto e se vogliamo con un bel tocco di originalita' che nel mare di produzioni fotocopia che arrivano ultimamente non guasta, e' un giusto mix tra Aor, progressive, power.Il tutto mescolato in un pentolone di Hard Rock.

Recensione

Febbraio

EVA CAN'T - Febbraio

(2019 - My Kingdom Music)

voto:

Festeggiano i 10 anni di attività con questo Ep i bolognesi Eva Can't, una delle band più particolari del panorama metallico italiano. Mi ero occupato di loro recensendo i primi tre lavori, saltando solo 'Gravatum', e mi ritrovo adesso questo 'Febbraio' nel lettore. In questi anni la band è progredita sia musicalmente che a livello compositivo, sempre stato comunque altissimo. La loro musica è sempre in continuo evolversi, attingendo da più generi creando così una propria personalità.

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