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MATER MERETRIX
TrackList
01.Incoming Darkness
02.Journey to Destiny
03.Call of Nenia
04.Back from Suicide
05.The Everwalker
06.Mater Meretrix
07.Ancient Sounds of a Lost Valley
08.Endless Winter
09.In the Hands of Evil
10.Path to Moloch
11.Moloch Eyes
GURU OF DARKNESS - MATER MERETRIX
(2009 - Haures Records)voto: 9/10
La città di Catania è famosa, in ambito Metal, per aver dato i natali ad una delle più leggendarie bands del panorama estremo europeo, gli Schizo. Ma Catania è anche la città di quest’interessantissima realtà Black Metal, i Guru of Darkness. Nati nell’inverno 2004/2005 dall’unione di Baron Cimetiere, Davmass (rispettivamente chitarra e basso - tutti e due provenienti dalla Brutal Death Metal band Humanity Eclipse), Enlil (chitarre e tastiere- ex Schizo) e Tsade (voce – ex Opus in Flames); il batterista, Asmodeo, entra nella band solo nel 2007.
“Mater Meretrix” è il secondo album per la band sicula, dopo “Journey to Destiny” del 2006. Un album che lascia ben sperare per le sorti della Nera Fiamma qui in Italia: la scena è pregna di bands, ma quante sono quelle realmente valide? Ad una prima stima, andando un po’ a memoria, io direi una decina in tutto: ed i Guru of Darkness vanno ad inserirsi in questa nicchia.
Lo stile della band lo si può inquadrare in due filoni, e ciò è dovuto dalla diversa visione del Black dei due songwriters della band. I pezzi scritti da Baron Cimetiere, come il singolo “Moloch Eyes” (capolavoro dell’album) e l’epicissima (nonché iperviolenta) “In the Hands of Evil”, vertono su sonorità Old School, quindi con influenze Darkthroniane a manetta, con un certo gusto per la melodia made in Swedish Black Metal; mentre, di contro, abbiamo le songs scritte da Enlil che risultano quelle più introspettive, riflessive, cadenzate al limite del Depressive, come ad esempio “The Everwalker”. Ciò non di meno, l’ex Quarter e Schizo si concede anche sfuriate d’inaudita violenza (“Journey to Destiny” e la title-track su tutti). Su quest’incredibile lavoro musicale, la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla voce di Tsade: la versatilità dell’ex membro degli Opus in Flames si dimostra un’arma vincente, col suo scream maligno e ferale che prontamente, quando occorre, si trasforma in splendide clean vocals.
Malvagità, violenza, oscurità, decadenza, maestosità: non manca assolutamente nulla a questo “Mater Meretrix”, financo delle guest stars di tutto rispetto come Steve Silvester e Giuseppe Orlando. Un disco che potrà far felici un po’ tutti gli amanti del Black Metal, specie quello fatto come si deve. Merito di una band che dimostra come il buon Black Metal lo si faccia ai due poli opposti: il freddo Trentino e la calda Sicilia. Semplicemente una delle bands più complete dell’intero panorama estremo italiano.
Promossi!
Daniele "Ogre"