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NEW ERA p. 2: WAR OF THE GODS
DERDIAN - NEW ERA p. 2: WAR OF THE GODS
(2007 - Magna Carta)voto: 6.5/10
I Derdian sono un gruppo milanese attivo dal 1998, dopo 2 demo autoprodotti, "Revenge" (2001) e "Incitement" (2003) pubblicano "New Era p.1" nel 2005 e "New era p.2: War of the gods" nel 2007.
La band, inizialmente, era nata per suonare thrash metal ma poi, causa incomprensioni e problemi di line up, intraprende un genere differente, il power metal sinfonico. "New Era p.2" parte con un overture molto "eroica", un'introduzione che mira dritto allo stile dei Derdian, facendoci subito intuire il genere proposto. "New Era" è la traccia n°2: classico pezzo power metal, voce melodica e armonie sinfoniche sorrette da un discreto tappeto sonoro dalla chitarra, dalla batteria e addolcita dal lavoro delle tastiere...
Proseguiamo con "Betrayer": non ho trovato molta differenza con la precedente... le composizioni risultano "standardizzate" (questo vale per tutto il cd bene o male), soprattutto per quanto riguarda la voce che, invece di imporsi (il cantante è il componente più importante in un gruppo e come tale deve "spaccare il culo" più degli altri!) sembra un po' affossata dalla pomposità degli strumenti.
"I don't wanna Die" è un bel pezzo, ma anche qui ho trovato la stessa sensazione della traccia precedente, per quanto riguarda la voce: nessun accento particolare... un po' "mono tonale", se mi passate il termine; comunque simpatica la parte "battagliera" con il "vocione" a circa metà traccia... particolarità che spunta più volte nelle canzoni del cd...
"Goldstar's Rage" è un altro classico pezzo power, in cui il messaggio stilistico è sempre il solito (in cui i ritornelli hanno la tendenza ad assomigliarsi). La successiva canzone (n° 6) è una ballad, intitolata "Why?" ed è davvero molto dolce, finalmente qui possiamo sentire un po' di vocalizzi del cantante e notiamo come la tastiera abbia una evidente formazione classica, ideale per la composizione di questo genere. Il chitarrista esegue un ottimo lavoro solistico, molto ispirato.
Siamo arrivati a "Back to the Crystal Lake", il pezzo più "cattivo" dell'album, in cui ci sono degli spunti veramente ottimi e cambi di tempo azzeccati e frequenti: ma anche qui noto lo stesso problema della voce, che dovrebbe essere più incisiva. Davvero eccellente il lavoro strumentale, migliore delle altre tracce, spettacolari gli assoli alternati di chitarra e tastiera.
"Immortal's Lair" è molto alla "Rhapsody of Fire", pieno di suoni e ricco di pomposità ,ma anche questo pezzo risulta più o meno simile agli altri.
"The Hunter" è la penultima traccia e forse la peggiore dell'album... niente di speciale.
La prossima è uno strumentale intitolato "Before the War", e qui sentiamo tutta la classicità della band, chitarra e tastiera che eseguono melodie su scale classiche, apprezzabili ma niente di particolarmente coinvolgente e molto "già sentito".
L'ultima traccia è "War of the Gods", dopo una bella introduzione di pianoforte (in stile romantico) la canzone si sviluppa come al solito, tappeto sonoro veloce e imponente e solite melodie "fantasy" presenti dall'inizio alla fine del Cd... La canzone si chiude con una dissolvenza sonora che "allontana" il sound dalle nostre orecchie, facendoci intuire che il concept è finito e... "to be continued"!
I Derdian sono in possesso di un bagaglio tecnico indiscutibile, sopratutto il chitarrista a cui faccio i complimenti, il cd non brilla di originalità, ma sappiamo benissimo che ogni gruppo decide il da farsi, se avventurarsi nella sperimentazione o seguire alla lettera un genere, però ascoltando "New Era p.2" sembra che tutte le canzoni si somiglino un po', e di sicuro un po' di contaminazione da altri generi o qualche variazione stilistica non avrebbe fatto male per contrastare la monotonia dell'album. Nota dolente è il cantante, poco incisivo nelle parti in cui avrebbe dovuto esserlo e un po' troppo standard.
Daniele Vento