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The Night Time Years: 1986-1988
TrackList
01. Better Give It
02. Welcome to the Nightmare
03. Bring it out at Night
04. Fallin’ Off
05. It’s Night Time
06. One Night in the City
07. Rockin’ to Feel all Right
08. Running for Your Love
09. Love Hurts
10. Hot Tides
Bonus tracks recorded live at Teatro Bersaglieri, Spinea (Venezia), November 21, 1987:
11. Bring it out at Night
12. Welcome to the Nightmare
13. Running for your Love
14. Rockin’ to Feel all Right
15. Fallin' Off
16. It’s Night Time
17. One Night in the City
18. Better Give It
DARK LORD - The Night Time Years: 1986-1988
(2008 - Heart of Steel Records)voto: 8/10
Ammetto di non aver più seguito i veneziani Dark Lord dopo l’uscita del loro EP omonimo del 1983, improntato a un epic-dark metal davvero interessante e impreziosito dalla chitarra di Alex Masi, che dopo quell’esperienza emigrò negli Stati Uniti per cercar fortuna, trovandola.
Sostituito Masi con un altro Alex, De Rosso, axeman anch’esso molto dotato dal punto di vista tecnico, tanto è vero che in seguito suonerà tra gli altri nei Dokken, i nostri fecero poi uscire “It’s Nigh’ Time”, esordio sulla lunga distanza datato 1986, che viene ora ristampato dalla milanese Heart of Steel Records in edizione limitata a 500 copie, completamente rimasterizzata in digitale e corredata di un libretto a colori di 16 pagine.
In questo lavoro il suono dei Dark Lord sterza verso uno stile class metal di stampo americano, come dimostra la pirotecnica opener dokkeniana “Better Give It”, in cui, a parte l’incendiaria 6 corde di De Rosso, si fa apprezzare l’ugola rocciosa e insieme melodica di Emanuel Jenée, subentrato al cantante originario Gable Nalesso e prematuramente scomparso nel 1988.
Tra gli episodi migliori segnalo la galoppante “Welcome to the Nightmare”, la scandita “Bring it out at Night”, che cita i primi Motley Crue, la deragliante title track, in cui la sezione ritmica Muffato-Bertoldini spinge sull’acceleratore che è un piacere, “Rockin’ to Feel all Right”, anthemica e yankee fino al midollo, e “Running for your Love”, impreziosita da raffinate tastiere e da una performance vocale di gran classe e di livello internazionale.
La ballata di turno s’intitola “Love Hurts”, certamente per tutti i cuori romantici. Con il complemento di 8 tracce aggiuntive, registrate discretamente dal vivo a Spinea (VE) nel novembre 1987, questo CD si dimostra un’ottima operazione non solo di ripescaggio da parte della Heart of Steel, ma anche di divulgazione (per il sottoscritto compreso) di varie piccole gemme musicali firmate da una band che avrebbe meritato maggior fortuna e longevità.
Costantino Andruzzi