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VIOLENT AFFILIATION
TrackList
01. TheOld One
02. Lord of Hypocrisy
03. The Threshold
04. Oblivion
05. Eternal Judgement
CRYPHTEX - VIOLENT AFFILIATION
(2009 - Autoprodotto)voto: 6/10
Da Palermo, arrivano i Cryphtex, band di chiara matrice thrash/death che affonda il proprio stile nelle linee guida tracciate da band come Sepultura e Slayer in primis, ma i ragazzi non disprezzano di ispirarsi anche ai Carcass nel loro sound.
“The Old One”, peccato per l’intro, che definire scontato sarebbe ben poco. Peccato perché il pezzo picchia di brutto, ottima prova canora, riff cadenzati e marciume a volontà. Lo stile è chiaramente quello dei Sepultura di Arise e Beneath the Remains per intenderci, ed i nostri ragazzi lo interpretano benissimo.
“Lord of Hypocrisy”, pezzo davvero bello, dove si inizia a intravedere una ispirazione nella struttura musicale di chiara matrice Carcass. Ottime chitarre, batteria sempre all’altezza ed ancora una volta stupenda prestazione vocale, ottimo davvero.
“The Threshold” parte soft, ed anche se il genere è totalmente diverso, sia per l’attacco canoro che per i riff, mi fa tornare parecchio in mente i Crisis... anche in questo pezzo la band si attesta su alti livelli sia compositivi che interpretativi, stupenda prova delle chitarre, ma anche la batteria non è da meno, ma in generale è tutta la band che viaggia su ottimi livelli.
“Oblivion” è un ennesima dimostrazione di quanto siano validi i pezzi dei Cryphtex, senza tregua dal riff iniziale, all’accelerazione, alla stupenda parte cadenzata, tutto ottimo, con un cantato poi, che rappresenta il valore aggiunto di questa band.
“Eternal Judgement” chiude questo lavoro, ad una partenza più melodica, si affianca subito un mix di riff marci e soffocati ed una batteria che ne amplifica ancor più la bellezza, ennesimo bel pezzo, l’unica pecca è che risulta un po’ troppo melodico nel contesto.
Con questo lavoro i Cryphtex, dimostrano di essere una band dalle ottime potenzialità, sia come gruppo che come singoli. Peccato che questi brani siano penalizzati da una registrazione molto approssimativa, ma sarei veramente curioso di riascoltare questa band con un po’ più di maturità.
Le idee e le capacità ci sono, ma affinandole grazie all’esperienza credo che la band possa rendere molto di più, per ora posso solo dire che li reputo un' ottima espressione dell’underground italiano emergente.
Furia "Hellcommander"