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Mutation
TrackList
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I hate you
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Fight to the death
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Purulent invagination vatican
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Cancer society
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Searching for destruction
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I believe you can suck
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Sguaddrerata
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Nothing hope for you
IMPALED BITCH - Mutation
(2009 - Autoprodotto)voto: 7/10
Gli Impaled Bitch nascono nel 2008 a Vibo Valentia, per mano di SoSo (chitarra e voce) e Il Brutal (basso e voce), entrambi ansiosi di proiettare tutto il marcio del mondo circostante all'interno di una musica ancora più marcia, a cavallo tra brutal death e grindcore. La difficoltà relativa alla ricerca di un batterista è stata aggirata grazie all'utilizzo di una drum-machine, il che ha permesso a questa band di dare alle stampe ben tre album nel giro di un anno.
Una rapida occhiata ai titoli e alle tematiche dei brani ivi contenuti fa pensare immediatamente ai 'To separate the flesh from the bones', ma le strette analogie con questo folle progetto finlandese si fermano ai testi sconci, provocatori e blasfemi. La musica risulta infatti molto più ragionata ed elaborata, non sempre devota alla velocità più pura e fine a se stessa, e i suoni- a dispetto dell'autoproduzione- appaiono discretamente puliti e nitidi. Il growl è feroce, cavernicolo, ultra-gutturale, e credo che questo fattore renderà difficilmente digeribile il prodotto a chi non è un purista del genere. Le linee strumentali invece, come accennavo sopra, sanno rendersi piacevoli, e talora accennano persino a strizzare l'occhio a soluzioni melodiche. Questo è evidente, ad esempio, nel'opener 'I hate you', peraltro il brano più lungo di tutto l'album coi suoi 2 minuti e 20 secondi, incredibilmente aperta da un arpeggio e chiusa da un assolo, e nelle fasi iniziali di 'I believe i can suck', secondo pezzo per durata, nonché nell'interamente stumentale e melodica 'Nothing hope for you' che, posta in conclusione, pare voler affermare che gli Impaled Bitch sanno essere anche altro oltre alla pura rabbia. Certo, nei brani più cattivi e tirati la mancanza di un vero batterista si ripercuote sul risultato globale, limitando la varietà dei ritmi e dei passaggi, e ciò, all'interno di un genere nel quale il pestaggio delle pelli è una componente fondamentale, risulta forse la vera pecca degli Impaled Bitch. Ma nonostante tutto 'Mutation', se preso come un lavoro senza troppe pretese, risulta piacevole e, perchè no, simpatico, il che è un punto a favore per quanto riguarda la valutazione finale.
Francesco Salvatori