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Strange Attractors
TrackList
01-In the Beginning
02-Going to Infinity
03-Raining Diamonds
04-Maniacal Romance
05-A Shot Burn and Kill'em
06-Fearful
07-R.I.P.
08-Step Off
09-Take me Down
10-Bad Joke
11-Red Hole
POLLUTION - Strange Attractors
(2010 - Autoprodotto)voto: 7/10
La band perugina torna a far parlare di sè due anni dopo il precedente ep omonimo, (in precedenza autori di due demo nel 2003 e 2005) e lo fa con questo "Strange Attractors" un full lenght autoprodotto che dopo una breve intro composta da Diego Petrini de "Il Bacio della Medusa" si scatena subito con la scoppiettante "Going to Infinity" che ci riporta a sonorità alla Guns 'n Roses, soprattutto per lo stile vocale del cantante Francesco Rolla. Noto subito una bella evoluzione della band che ebbi modo di vedere live un paio d'anni fa di supporto agli Hardcore Superstar, (al tal proposito ricordo che i Pollution sono seguiti dal managment della Bologna Rock City e hanno molte altre date come guest di svariati gruppi), e che all'epoca non mi entusiasmarono più di tanto. Direi quindi che il processo di maturazione sta andando avanti, come nella successiva "Raining Diamonds" che presenta un bel ritornello con cori precisi e assoli all'altezza della situazione. Buona infatti sembra la preparazione tecnica del lead guitar Luca Montegiove assistito dalla ritmica di Andrea Selva, il brano però nella parte finale sembra perdere di intensità e ha un pò di sfasature. Il proseguio dell'album si muove su coordinate simili, con parti più melodiche ed altre più intense ed accellerate. A mio avviso le migliori oltre alle già citate sembrano essere "A Shot Burn and Kill'em", molto sleazy, caratteristica del gruppo, e che risalta maggiormente le doti dei componenti, su tutti in questo caso parlerei del bassista Daniele Petri, ottimi chorus che ne faranno sicuramente un brano da live con break da cantare tutti insieme! Niente male anche "Fearful" che si muove su di un sound molto ritmico e qui cito il batterista Francesco Spogli, mentre su "R.I.P." si viaggia col freno a mano tirato per una semi-ballad molto elettrica dove la voce riesce ad esprimersi al meglio, mentre quando si lascia andare nei pezzi più tirati qualche pecca viene fuori, ma il tempo migliorerà sicuramente questo difetto. Ha un bel tiro anche "Step Off" che produrrà il meglio di sè in sede live, per la sua ritmica incessante che quasi esula dal genere proposto. Mentre ci si avvia verso la fase finale di questo cd vengono da fare delle considerazioni, forse era il caso di presentare un paio di pezzi in meno e lavorare meglio su alcune sfasature del songwriting, che a volte risulta un pò noioso, inserendo brani di più facile presa come ad esempio la conclusiva "Red Hole", ma nel complesso direi che son promossi, e se limeranno questi piccoli difetti possono ambire a platee più vaste di ascoltatori. Finisco citando "Bad Joke" brano ben congegnato che sia pure di non facile presa al primo ascolto può essere un bel biglietto da visita per la band in ambito internazionale essendo compositavamente di alta qualità. Avrò probabilmente occasione di riparlarvi di loro presenziando al futuro concerto dell'8 maggio a Tuoro sul Trasimeno di spalla agli XYZ con Snakebite e Viper, ma questa è un'altra storia..
Klaus P.