Ricerca
Contattaci
Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in questa pagina
Accesso utente
Chi è on-line
Moonshiny Tales: The Torment And The Rapture
TrackList
-
Intro
-
Beyond Hope, No Way Out
-
Who Are You?
-
I Will Slaughter You
-
Total World War
-
Hymn
-
Outro- Arousing
DESECRATE - Moonshiny Tales: The Torment And The Rapture
(1999 - Mephisto Rec.)voto: 7.5/10
Tornano i genovesi Desecrate, a 9 anni dallo scioglimento, e dunque, nell'attesa di un nuovo lavoro, si torna a parlare deil loro primo- e per ora unico- album, vale a dire 'Moonshiny Tales: The Torment And The Rapture', originariamente pubblicato nell'ormai lontano 1999.
Si tratta di uno dei primissimi lavori melodic-death metal a suo tempo usciti sulla scena italiana, pieno zeppo di influenze provenienti dal panorama svedese, in primis dagli Opeth. Al di là di un suono comunque cattivo e aggressivo, è lasciato molto spazio a soluzioni melodiche interessanti e tutt'altro che banali, talora in grado di fare la differenza. Sotto le sottili e raffinate trame di chitarra, la sezione ritmica aggiunge quel pizzico di ferocia che non guasta; da notare che è molto valorizzato il lavoro del basso, sempre presente e mai rilegato nelle retrovie.
Il resto della cattiveria è comunicato dalla voce, alternante tra growl e scream con un risultato purtroppo non del tutto costante. Su alcuni brani infatti le linee vocali si amalgamano alla perfezione con i riff di chitarra (ottima ad esempio la prestazione su 'Who Are You?'), mentre in altri il dosaggio non è perfetto (specialmente per quanto riguarda lo scream) e si viene un po' a perdere di vista la vena melodiosa del brano; è il caso ad esempio dell'opener 'Beyond Hope, No Way Out', o della parte centrale di 'Total World War'. Peraltro, quest'ultimo brano è uno dei migliori del lotto, molto curato come arrangiamenti, forse un po' prolisso nell'arpeggio iniziale ma decisamente di alta qualità nella seconda fase, con un ottimo intreccio tra lead guitar e basso.
Ottimi pezzi anche la già citata 'Who Are you?', spezzata a metà da un giro di basso che riprende la linea iniziale per sfociare poi in un buon tessuto melodico, e 'Hymn', forse la song più “svedeseggiante” tra quelle proposte, un brano in cui tutto è dosato nel modo giusto, senza un minimo calo di qualità (splendido specialmente l'assolo centrale, ma anche la conclusione ha il suo fascino): anche le linee vocali stanno al proprio posto, senza risultare mai avulse dal contesto.
Va detto, del resto, che di per sé il genere suonato dai Desecrate si rivolge specialmente ai cosiddetti palati fini, e dunque risulterà di difficile assimilazione per gran parte del pubblico; questo fatto è per certi versi controbilanciato dall'interesse “storico” che 'Moonshiny Tales' dovrebbe suscitare. Insomma, un disco da conoscere per chi segue un certo tipo di panorama, fosse altro che per avere un idea di chi ha mosso i primi passi.
Francesco Salvatori