Ricerca
Contattaci
Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in questa pagina
Accesso utente
Chi è on-line
Saturn
TrackList
01) Violet
02) Saturn
03) Desert Storm
04) Rubik
05) Keep on Dreaming
06) Mistery
07) The Wild One
08) India
GUIDO CAMPIGLIO - Saturn
(2010 - SG Records)voto: 5/10
Eccomi qui a recensire il disco del "Guitar Heroe" bergamasco Guido Campiglio; chitarrista di stampo neo classico, giunto al suo secondo full-lenght intitolato "Saturn". Bene, inserisco il disco nel mio stereo e volume a manetta come sempre!! Giunge subito all'orecchio che si tratta di un disco prettamente shred, basato su atmosfere oriented e progressioni neo classiche a volte tendenti al power metal. I brani più interessanti dell'album, a mio parere, sono: "Desert Storm", ben curata negli arrangiamenti; "Rubik", pezzo tirato e deciso; "Indian" brano che conclude l'album. Dopo vari e attenti ascolti del cd, quello che si percepisce è, sicuramente, una grande passione per la chitarra da parte di Guido, e ad un genere musicale forse un pò troppo datato e ripetitivo. Di solito quando ascoltiamo un album di un chitarrista solista, ci aspettiamo tecnica a go-go, sperimentazione, ma soprattutto creatività a livello tecnico - compositivo; cosa che, per adesso, "manca" alle mani di Guido, forse perchè non ancora sicuro di certe nozioni tecniche. In primis la composizione, troppo scontata e standard, poi la pulizia e la precisione, le idee ci sono ma mancano di quel tocco deciso che incanta in qualche modo l'ascoltatore rendendolo ancor più partecipe all'ascolto delle melodie facendogli capire la vera intenzione del brano stesso. Inoltre, trovo poco curato il mixing finale e il sound globale, in particolare quello della chitarra di Guido, un suono troppo zanzaroso, povero di dinamiche e poco brillante, che a volte dà fastidio e mette in evidenza i vari "difetti" di cui ho parlato prima, questo purtroppo incide in maniera negativa sulla longevità dell'ascolto dei brani. Ricordiamo la partecipazione di Fabio Carboni alle chitarre ritmiche; Alfredo Grassi al basso e Francesco Marzetti on the drums. Il sottoscritto e Italia Di Metallo, augurano un enorme in bocca al lupo per Guido Campiglio per la sua carriera musicale e spero vivamente di poter ascoltare il suo prossimo lavoro che son sicuro smentirà alla grande ogni critica fatta!
Nik