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Pleasures Paranoids and Parties
TrackList
01. People
02. I Cannot
03. Growin’ Up
04. Legless
05. No!
06. Gotta Go Straight to Hell
07. Why?
08. Sunday Afternoons
09. Switch Off the Brain
10. Hey Boy
LEGLESS - Pleasures Paranoids and Parties
(2010 - Incipit Recordings)voto: 7.5/10
È bene avvertire subito i lettori abituali di Italia di Metallo: di metal non vi è alcuna traccia in questo CD firmato Legless, quartetto proveniente dall'hinterland bolognese. Formatisi nel 2004, questi baldi ragazzotti - tutti ventenni o giù di lì - forti di un contratto con l'attiva agenzia di management Alkemist Fanatix, hanno registrato il loro primo album l'anno scorso, pubblicandolo nel marzo di quest'anno. Pleasures Paranoids and Parties contiene 10 canzoni di punk rock trascinante e melodico, in cui la classica struttura strofa-ritornello-strofa la fa da padrona assoluta, nel nome dei vari Green Day e The Offspring, senza tralasciare i padri putativi Ramones (in un pezzo come "Switch Off the Brain", ad esempio). La velocità si alterna a ritmi più cadenzati e rolleggianti, così abbiamo "People", "Growin' Up" e "Legless" da un lato, e "I Cannot" e "Hey Boy" dall'altro. Molto bravo il bassista e cantante principale Billy, che con la sua timbrica incisiva ma catchy fa da perfetto collante per la musica che scaturisce a tutto volume dagli amplificatori. I brani sono tutti, chi più chi meno, dei piccoli anthem della generazione Y, quella dei giovani del Terzo Millennio, che hanno idee "chiare ma confuse" ed energia da vendere. I testi dell'album non sono solo imperniati sulle classiche tematiche del rock and roll, ossia sul divertimento e sul disimpegno tout court, ma abbozzano anche riflessioni sul senso della vita e sulle relazioni interpersonali. E, ovviamente, non manca l'ironia. La palma del potenziale hit single va senz'altro a "Sunday Afternoons", che auspico possa rappresentare per i Legless il trampolino di lancio verso il successo. Un successo che, visto il genere proposto, potrebbe anche essere di respiro più internazionale che nazionale. Olio di gomito e dita incrociate, allora!
Costantino Andruzzi