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Human's Sound Signal
TrackList
2. World Breath (Radio edit)
3. Human's Sound Signal
4. Primo Acustico Shock Elettrico
5. RPDD
6. Quiete apparente '09
7. Fading away "reprise"
8. Haunted Closed
9. Lumi di stelle
10. I believe in evolution
11. Hyperman "Stratos' Follia"
12. Fenomeno Evo-Revolution
13. Genesi
14. ....
GABRIELE BELLINI - Human's Sound Signal
(2010 - New LM Records/Pirames International/Gatti Promotion)voto: 10/10
Eccomi a recensire uno dei lavori più originali che io abbia mai sentito: "Human sound signal" di Gabriele Bellini. Raccolta speciale di brani della trilogia (con 3 inediti), che l'eclettico Chitarrista descrive così :
"Prima una ricerca, un sogno, poi la realtà, la conoscenza, il futuro, il sopravvivere al futuro e di nuovo il presente che si ritrova nella sua sostanza e nella sua essenza, in una nuova dimensione. Perché quel fantastico, misterioso ed infinito universo che sta fuori ma anche dentro di noi, per evolversi ha bisogno delle stesse risposte."
Vastissime le collaborazioni (ne riporto alcune) : Andrea Agresti, Giacomo Jac Salani , Selina Nardi, Eugenio Valente, Mirco Rufilli, Francesco Neretti (componente della heavy metal band lucchese Shining Fury”), Stefano Degli Innocenti,ecc. "Human sound signal" è un misto di vaste influenze, spazia dalla musica etnica (particolarmente di “sapore” arabo) all'industrial, dal pop alla electro music, dall'ambient al blues... il tutto per dare vita ad uno dei generi più esplosivi degli ultimi tempi : il ROCK EVOLUTION.
Le prime due tracce esprimono con dolcezza un atmosfera “festosa” e folkloristica, suonata a regola d'arte con una bella chitarra classica. La terza è “Human sound signal”, brano prevalentemente industrial rock in cui Gabriele ci delizia con un assolo portentoso, sfoggiando una tecnica ed uno stile maestoso. Segue “Primo acustico Shock”: veramente un “trip”; martellante, entra nel cervello come entrerebbero gli acidi di un cartone... Un “viaggio”, dalla prima fino all'ultima nota. Spettacolare!
Quinto brano: “Resta poco da dire”, decisamente più sul rock Italiano, con venature Funk e di timbro aggressivo, grazie anche al quasi “rappato” di Ruffili nelle strofe. Le due successive tracce ritornano sull'originalissimo Rock interpretato dal maestro, mentre “Haunted” è un altro “acido da ingerire”.. pesante, martellante, angosciante, cattiva, atmosferica...un' idea che trovo veramente difficile sia da concepire sia da rappresentare musicalmente, ma non è il caso di Gabriele! Tutto l'album è particolare, ed è proprio questo che distingue i musicisti ...,lo stile. E Gabriele è maestro di Stile.
Dopo la bella e dolce ballad “Lumi di stelle”, “ I believe in evolution” è stata la canzone che più mi ha colpito: mi ha dato un impressione di “ambiente inesplorato”, una sensazione di essere immersi in un liquido, un liquido dalla quale si crea la vita per poi evolversi nei vari stadi. Davvero strano...
Ed eccoci quasi alla fine dell'album: “Hyperman” presenta una struttura rock/blues sempre con sonorità industrial e un parlato estremamente velocissimo che, a mio modestissimo parere, è l'interpretazione dell' ”Iper-uomo” espressa nel titolo. Segue “Fenomeno Evo – revolution (con il grande Agresti)” e “Genesi”, un intero solo di chitarra, ovviamente maestoso. L'ultima traccia chiude degnamente il Cd, riprendendo lo stile etnico caratteristico delle prime canzoni dell' album.
Che dire..originale, caratteristico e personale. "Humans'sound signal" è una perla ed è sicuramente uno dei cd più validi che abbia mai sentito; però la valutazione dell'opera è sicuramente soggettiva, e se doveste farlo, non fermatevi al primo ascolto: con il tempo ti entra veramente dentro e ti rapisce con tutta la sua personalità.
Daniele Vento