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Rock'n'Roll Monsters
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TrackList
01- The incredibly strange creatures who stopped living and became mixed-up zombies!
02- Soulbreaker
03- Purple graffiti
04- Living in the 80's
05- From hell
06- Personal hell
07- Love pump
08- S.I.N.
09- Corri nel grano
10- Rock'n'roll monster
DIRTY ROCKERS - Rock'n'Roll Monsters
(2010 - Controtempo Produzioni)voto: 6/10
I mostri Rock'n'Roll. No ,tranquilli, non stiamo parlando di un film dell'orrore degli anni 50. Più semplicemente ci accingiamo ad ascoltare il lavoro della band toscana dei Dirty Rockers.
La copertina di questo lavoro e l'intro vagamente spaziale/surreale invitano all'ascolto. Aiutato anche dall'aggiunta dei testi (cosa che sembra non piacere più alle band moderne). La prima traccia "Soulbreaker" attacca con tutte le migliori intenzioni del mondo: il pezzo è "lanciato" ma già sorge qualche dubbio sulla voce (Matteo Benci), a tratti troppo bassa e rauca per un pezzo che avrebbe richiesto un tono decisamente più acuto. Problema che ritroviamo in "Purple graffiti", oscura e meno scanzonata, dove oltre a mancare un ritornello capace di imprimersi nella testa, questa voce che ricorda a tratti la ruvidità vocale di Halford stona con un tappeto musicale e strumentale più vicino a quello di una sleaze band di nuova generazione. "Living in the 80's" oltre ad avere un titolo che è tutto un programma, si lascia invece più ricordare ed ascoltare. La decisa virata arriva però con "From Hell" dove la band pare sterzare bruscamente verso un heavy metal di Priestiana memoria e dove (finalmente) voce e sonorità riescono a conciliarsi e sposarsi. Simile nel titolo alla precedente traccia "Personal hell" è diverso invece nelle intenzioni, più ombroso e cupo. Segue "Love pump", dai ritmi decisamente più veloci e carica di spazi strumentali e chitarristici. Strumentalità che ritroviamo in "S.I.N.", forse l'unico vero brano a destare qualche perplessità, che nulla aggiunge a quanto fin quì ascoltato. Buoni suoni hard rock anche nella peculiare "Corri nel grano", che non si discosta molto da alcuni brani precedenti ma che ha sicuramente il vantaggio di colpire la nostra attenzione per la combinazione "titolo italiano-testo inglese". Chiude la carrellata di hard rock "Rock'n'roll monster", il brano che dà il nome all'album. Energico e carico, anche se avrebbe avuto forse bisogno di una parte vocale più spensierata e graffiante. Disco sicuramente ben suonato e dal quale traspare una sincera ed innata voglia di suonare ma che pecca per due motivi. Uno, già visto, pare essere una voce spesso sconessa dal tessuto musicale ed armonico sottostante, troppo "dura" per un disco hard rock come questo. L'altra pecca sono i troppi spazi strumentali che, per quanti validi, rischiano di appesantire troppo le tracce. E che avrebbero potuto essere colmati con più parti cantate/cori. Viper Martini