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Ways of Descention
ECNEPHIAS - Ways of Descention
(2010 - Code666/Aural Music Records)voto: 8.5/10
Tornano a distanza di poco più di un anno i lucani Ecnephias, infatti dopo l'ep da me recensito col massimo dei voti, Haereticus eccoli qua col nuovo full lenght "Way of Descention" un concept ispirato ad antiche leggende intorno all'Abbazia di Sant'Ippolito nel Vulture. Dopo ennesimi cambi di formazione e la firma per la prestigiosa Code666 ecco insomma questo nuovo lavoro. Ovviamente dopo aver dato un voto altissimo nella precedente recensione, mi aspettavo un ennesimo capolavoro, e devo dire che gli Ecnephias non mi hanno certo deluso. Sin dalla iniziale "Secrets of a Black Priest" il loro black metal intriso di sinfonie, di death metal, di doom e gothic sale prepotente alla ribalta, con l'unica nota stonata di Mancan che in questo brano non eguaglia le sue solite clamorose prestazioni, ma è solo un annotazione la mia di poca importanza perchè il brano si lascia ascoltare con attenzione. Tra l'altro nella parte finale dove come ormai di consuetudine la lingua italiana va a mischiarsi con latino ed inglese che costituiscono il brano, Mancan mi smentisce immediatamente con la sua voce "infernale"! Più tirata in classico stile black nordico la successiva "Twist of Personality" con uno strepitoso break centrale con doppio cantato inglese/italiano che è troppo affascinante e dimostra la doppia personalità descritta nel brano.. che poi riparte veloce come una pugnalata nella schiena del vostro peggior nemico, troppo bello! Molto tirato e con immissioni di death intriso di black "Beyond Suspicion" dove la perfetta sintonia della band (validissima la tecnica di ognuno) fa scaturire un brano tra i migliori dell'intero album. L'album scorre più o meno su queste coordinate, Mancan su "Empty Cold Veins" torna a piacermi come sempre, e lo reputo senza ombra di dubbio il miglior cantante/recitatore del panorama black e non solo, italiano! Mi viene da accostarlo a un Peter Steele (r.i.p.) versione black appunto, voce profonda e penetrante che dà il tocco di classe in più ad ogni brano, e la stessa "Empty.." a un certo punto assomiglia ad un brano dei Type O Negative.., ascoltare per credere! "A Strange in Painting" è sicuramente tra le punte di diamante dell'album, il ruvido coro rigorosamente in italiano, la melodia condita dalle magnifiche tastiere di Sicarius Inferni, la potenza espressa da tutta la band, cambi di tempo, il basso pulsante di Aran Morion, c'è tutto per amarli! Non dimentichiamo che Mancan oltre a rapirci con la sua voce è anche un creatore di riff niente male, giusto per non farci mancare nulla.. Dopo un intervallo strumentale con "Il Martirio di San Lucifero", cupo e tenebroso si riparte con "Marilene's Lustful Whims" affresco sonoro di sinfonie black oscure, che prelude all'ennesimo capolavoro "Eternally Bound" canzone perno dell'album per la storia che vi si racconta, che spiega anche lo strano significato di "Ways of Descention" dove descention altro non è che l'accoppiata tra descension e ascention, tutto da scoprire.. Il gran finale è per "Il Nostro Patto" struggente ed oscuro brano, imperniato su una base di piano sulla quale il narratore Mancan vi porta ai confini dell'abisso e un coro possente ricorda "che ovunque fuggiate sarete legato in eterno, al nostro patto.." Occultismo, santità, black metal, doom, death con gli Ecnephias c'è veramente di tutto, ancora una volta tra i migliori del 2010 senza dubbio. Vivamente consigliato anche a chi non si è ancora avvicinato alla musica estrema.
Klaus Petrovic