Ricerca
Contattaci
Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in questa pagina
Accesso utente
Chi è on-line
Reflecting Evil
TrackList
- Universe
- A Untruthful Shape
- Concept Of Wisdom
- Born Again
- Reflecting Evil
- Something Beyond
- Living Paradox
- One God In The Space
GRIEVERS - Reflecting Evil
(2010 - Punishment 18 Records)voto: 7.5/10
Disco di debutto per i milanesi Grievers, attivi dal 2008 e concretizzatisi in questo full-lenght in seguito a qualche assestamento di formazione. La musica che questa band ci propone è un feroce death metal piuttosto diretto e d'impatto, ma che concede ampio spazio alla melodia.
Non mancano episodi in cui si aprono le porte verso altri generi, partendo dal thrash metal e arrivando al metalcore, passando per (rari) momenti scream più estremi, che hanno un vago sapore grind; ma l'impostazione generale resta abbastanza tradizionale e inquadrata negli schemi. E a conti fatti è questo il vero limite dei Grievers: suonare una musica assolutamente già sentita, troppo accostabile a tutte quelle band che hanno contribuito a portare alla notorietà il genere in questione. In una scena satura come quella odierna questo fattore può risultare rilevante, e condannare un nome all'anonimato.
Premesse queste considerazioni, 'Reflecting Evil' risulta veramente un buon prodotto. Forse stenta a decollare nelle fasi iniziali, ma poi esplode con 'Concept Of Wisdom' (anche se il riff iniziale sa pesantemente di deja-vu) e con le melodie di 'Born Again'. Decisamente da infarto anche l'accoppiata finale: 'Living Paradox' ha un chorus assassino, 'One God In The Space' è forse invece il brano più strutturalmente elaborato, sapientemente collocato in posizione conclusiva per inculcare nell'ascoltatore la voglia di riascoltare l'album.
Album che, come già sottolineato, risulta valido e gradevole, riuscendo nell'intento di coinvolgere. Peraltro, dovrebbe essere interamente disponibile in streaming sul myspace della band, per cui l'ascolto è caldamente consigliato, almeno a chi apprezza il genere.
Francesco Salvatori