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Mass Slavery
TrackList
- Mass Slavery
- Extinction
- Hydro Pregnancy
- Bloody Busine$$
- Anthropic Collapse
- Necrotechnology
- Blood Engine
- Genuin – cide
- Contaminated Soil
- Unknown Pathology
- A Good Reason to Kill
- The Trail Path of Peace
- War Mechanism
- Slaughter in the Jet – Set
DEATH MECHANISM - Mass Slavery
(2010 - Jolly Roger Records)voto: 8/10
La Jolly Roger Records, dopo un lungo tempo passato a dedicarsi esclusivamente a prodotti col cantato in italiano, apre alla lingua anglosassone, e lo fa dando alle stampe il nuovo lavoro dei Death Mechanism, intitolato 'Mass Slavery'.
Per chi non conoscesse la band in questione, basti sapere che l'intera sezione ritmica- ben due terzi della line-up, trattandosi di un trio- figura nell'attuale formazione live dei Bulldozer, un nome che non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni. Se questo ancora non vi bastasse, la proposta dei Death Mechanism consiste in un thrash metal strettamente influenzato da bands quali i Sadus e i Coroner, e dunque aggressivo, violento e tirato. Volendo citare qualche nome meno “inflazionato”, possiamo riscontrare un possibile termine di paragone nei brasiliani Violator.
Nella fattispecie, 'Mass Slavery' contiene quattro brani inediti (i primi quattro), e poi ripropone per intero il disco 'Human Error Global Terror', autoproduzione risalente al 2006.
Quando, circa un anno e mezzo va, vidi i Death Mechanism di supporto ai Taake, mi diedero l'impressione di essere molto slayeriani, specialmente per quanto riguardava la struttura dei riffs e l'architettura dei brani in generale; impressione questa che trova parziali conferme nelle tracce del 2006 ma viene smentita da quelle nuove. Segno, questo, di una buona evoluzione a livello stilistico-compositivo.
L'attacco, affidato alla title-track 'Mass Slavery', è violentissimo e offre subito valide indicazioni per quella che sarà la natura del lavoro: riffs veloci e diretti, sporadici rallentamenti per riprendere fiato e via di nuovo con l'aggressione. E sopra questo muro sonoro si staglia una voce che non disdegna episodi scream, conferendo così maggior cattiveria al risultato finale. 'Extinction' è introdotta invece dalla coppia basso/batteria, che danno vita ad un giro piuttosto tetro e maligno, degno preludio di quelle che saranno le caratteristiche del brano in questione. Gli apici dell'aggressività vengono raggiunti, comunque, nei tre minuti scarsi di 'Hydro Pregnancy', animata da un furioso blast-beat nella fase iniziale e più moshabile nella seconda parte, peraltro caratterizzata da un assolo molto slayeriano. Chiude con i pezzi nuovi 'Bloody Busine$$', senza aggiungere molto a quanto già detto finora dalla band ma regalando comunque un altra traccia piacevole e rocciosa, forse un pelo più rallentata delle precedenti.
Il resto del contenuto di questo 'Mass Slavery' è più che altro storia, per quanto recente, e va a costituire un buon termine di paragone per giudicare la strada percorsa dai Death Mechanism. Come dicevo precedentemente, da ciò che era 'Human Error Global Terror' emerge l'immagine di una band per certi versi -non certo le vocals, intendiamoci- ancora molto slayeriana (sentire 'Contaminated Soil' o 'A Good reason To Kill' in proposito, ma gli esempi potrebbero essere molti), ma già improntata verso la direzione odierna. Il connubio tra passato e presente non genera comunque problemi di sorta, anzi: 'Human Error Global Terror' si rivela tutto sommato omogeneo e sempre interessante, grazie anche a pezzi particolarmente incisivi e potenti quali Necrotechnology, la già citata 'A Good Reason To Kill' o la conclusiva 'Slaughter In The Jet-Set', richiamante da vicino i Metallica di 'Metal Militia'. Ma non citare gli altri brani è a conti fatti un crimine, tant'è sempre alta la qualità del prodotto. Insomma, un ottimo concentrato esplosivo di thrash metal italiano, consigliatissimo a chiunque apprezzi il genere e da annoverare, insieme agli Shock Troopers, tra le migliori uscite di questo anno 2010 all'interno del panorama in questione.
Francesco Salvatori