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Iterations to Reality
TrackList
01. Nobody's Right
02. Loving In Vain
03. Walking On The Edge
04. The Clown's Crying
05. Knife And Coin
06. Introspection
07. Child Inside
08. Out Of The Darkness
09. New Dawn
10. Might Just Take Your Life (Bonus track)
FIST OF RAGE - Iterations to Reality
(2010 - Andromeda Relix)voto: 8/10
L’heavy metal targato Italia continuerà a picchiare il suo martello e non ci deluderà mai. A dimostrarcelo sono proprio una band friulana, i “FIST OF RAGE” che propongono per il proprio esordio “Iterations To Reality”(frutto della sinergia di tutti i sei componenti) pubblicato dall’Andromeda Relix e che presto verrà facilmente apprezzato dalle orecchie del popolo del metallo tricolore (e non).
“FIST OF RAGE” è il “pugno fomentato dalla rabbia”, è la sete di difendere e far valere la libertà, il rispetto, l’amore; è il colpo brutale contro i demoni del nostro tempo quali i soldi, il potere, le sopraffazioni, la smania della società odierna, la rassegnazione e l’insensatezza che obliterano la coscienza collettiva .
Album certamente d’impatto sin dal primo ascolto, “Iterations To Reality” ha aperto la strada a un sound efficace ed energico (dall’incrocio di emozionanti linee melodiche con accattivanti e potenti riff ) riproponendo, attraverso sonorità attuali, l’incalzante heavy metal anni 80’ degli statunitensi Stryper fuso al genuino hard & heavy svedese degli ultimi tre lavori degli Europe: “Start From The Dark” (2004), “Secret Society”(2006) e “Last Look At Eden”(2009). Non manca di certo il Classic Rock dalle venature proprie del Metal che rimandano al norvegese Jorn Lande.
Ad alzare per prima il martello è “Nobody’s Right” spedita ed energica grazie a intensi riff chitarristici e tosti colpi di charleston ma soprattutto grazie alla voce decisa, potente e accattivante del frontman Piero Pattay che si inserisce perfettamente nella trama musicale richiamando in certe linee quella di Joey Tempest. A seguire “Loving In Vain”: aperta da un originale gioco di effetti tastieristici per poi prorompere in un hard rock con spettacolari incroci tra assoli di chitarre, tastiere e cori che si sovrappongono. Da notare in particolare la straordinaria estensione vocale di Pattay in grado di riprodurre acuti perfetti e puliti.
Un solo di batteria intervallato da profondi riff chitarristici (confluendo poi in un tutt’uno) apre la terza traccia “Walking On The Edge” dando l’avvio a un trascinante ritornello sostenuto dalla potenza dei riff di basso.
Dal sound tipico delle ballads la splendida “The Clown’s Crying”: tranquilla ma nello stesso tempo roccheggiante e incisiva . Emozionante l’interpretazione di Piero Pattay dalla quale traspare tutto il sentimento racchiuso nel testo.
L’attacco della quinta traccia “Knife And Coin” rimanda alle sonorità tipiche del progressive anni 60’/70’ riadattate e inserite nello spirito hard and heavy.
“Introspection” (00.35 sec.) è la traccia di raccordo che si collega direttamente alla settima “Child Inside” in cui possiamo gustare il rincorrersi di assoli di chitarra (quasi personificati!), intensi colpi di charleston e di effetti elettronici prodotti dalle tastiere, per non parlare poi dello strepitoso acuto finale di Pattay.
L’incalzante heavy metal degli 80’s viene riproposto e riadattato in tutto il suo aspetto in “Out Of The Darkness” nella quale (come del resto in tutte!) il mitico Pattay coglie l’occasione per mettere in risalto le sue fantastiche doti vocali assumendo talvolta anche intense sfumature roche. Ecco che l’uscita dalle tenebre (“Out Of The Darkness”) ci prepara a vedere una nuova alba con “New Dawn”,la quale chiude la tracklist di “Iterations To Reality”.
Voi pensavate che tutto fosse finito qui vero? E invece no perché a chiudere del tutto “Iterations To Reality” è una bonus track “Might Just Take Your Life”, cover degli storici Deep Purple.
Il sestetto ha reso il pezzo più potente e più hard rock potenziando le chitarre rispetto alla tastiera, a differenza di quello originario dove l’hammond di John Lord faceva da padrone.
Allora che aspettiamo metallari d’Italia? Sferriamo anche noi il nostro colpo brutale!
Erika Baini