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Misanthropy
TrackList
01. In Lucifer's Hand
02. Misanthropy
03. Black Witches
04. Dead Rising
05. They Say
06. Cthulhu
07. Wicked Dream
08. Suffering of the Vampire
09. Death is Calling
10. Cthulhu (C.Mustaine remix-bonus track)
11. Come to the Sabbath (bonus track)
BLOOD THIRSTY DEMONS - Misanthropy
(2010 - My Kingdom Music)voto: 8.5/10
Come vi avevo annunciato nella recensione della reissue di "Let the War Begin" ecco il nuovo lavoro della band (ormai one man band) di Cristian Mustaine, che cambia nuovamente etichetta per passare all'ottima My Kingdom Music. Rimasto solo, il nostro eroe si trova a suonare tutti gli strumenti aiutato dalla drum machine. La strada intrapresa con il precedente "Occultum Lapidem" trova continuità in questo "Misanthropy", dove le sonorità thrash debitrici nei confronti dei Megadeth e anche di buona parte di certo thrash fine anni 80 proveniente dagli states prendono il sopravvento nei confronti delle atmosfere dark/horror dei primi album che li avvicinavano a band come i nostri Death SS! Se si può trovare un difetto ai BTD o più propriamente al suo leader può essere quello di "produrre" troppo materiale, in dieci anni infatti ben 7 album, un dvd, un vhs e tre demo se non erro, cosa che alla lunga potrebbe stancare il pubblico, ma d'altronde non avendo possibilità causa mancanza di formazione stabile, di esibirsi live, si tende ad essere più presenti sul mercato, ma terminata questa mia constatazione passiamo all'album. Dopo la solita intro stile sacro/macabro di "In Lucifer's Hand" si parte con la title track, e qui il thrash duro e massiccio si scontra con la voce sempre marcia e horrorifica di Cristian, grande brano con ottimi cambi di tempo e riff sanguinolenti, ma che molti di voi già conosceranno essendo sul my space della band da un bel pò di tempo, calcolando che l'album era già pronto prima dell'estate. Non si discosta di molto "Black Witches" ancora ritmo sostenuto, e grandi capacità del nostro artista, che definirei uno dei maggiori esponenti della musica underground italiana, che se avesse la possibilità di mantenere una formazione stabile ci sbalordirebbe di molto in sede live, considerando la sua continua maturazione artistica. La chitarra tagliente del brano è un omaggio al thrash ottantiano di cui parlavo prima e del suo "maestro" Dave Mustaine, "Dead Rising" si fà ancora più dura e potente, il ritmo guidato dalla drum machine è monolitico e crea un muro sonoro pazzesco, mentre la voce di Cristian ci trascina in un immaginario pogo sfrenato! Belli anche gli stop and go, che caratterizzano il brano. Non da meno "They Say" altro brano tritatutto dove chitarra e basso si intersecano in un vortice di violenza sonora senza pari e ne fanno uno dei migliori brani di tutto l'album e nel quale spicca un assolo molto bello. Con "Chtulhu" invece si torna alle atmosfere più primordiali della band, che si avvicinano ai già citati maestri italiani del genere, anche se forse una trama più doom avrebbe dato maggiore spessore alla qualità del brano, che dopo ritroveremo in una versione remix che ad essere sincero mi piace ancora di più! Trovo il modo di comporre di Cristian aldilà delle sue influenze, particolare e decisamente buono, non originalissimo ma sicuramente al di sopra della media. "Wicked Dream" si caratterizza per questo incrocio tra chitarra e basso che si rincorrono e per una parte di cantato veramente horror come più si confà alle caratteristiche di Cristian, "Suffering of the Vampire" ci riporta su sentieri di forsennata violenza sonora in cui nessuno potrebbe pensare che dietro le pelli ci sia una drum machine e non un uomo in carne ed ossa, ritmo potentissimo chitarra che produce riff a iosa, un solo graffiante e preciso per quella che secondo me è la miglior song di "Misanthropy", e non temo smentita, valga su tutto la ossessiva enunciazione al grido di Vampire! "Death is Calling" si apre "morbida" come poteva aprirsi un brano dei 'Tallica prima di deflagrare in un serrato brano thrash di quelli che facevano felici i ragazzi della mia generazione, un buon modo per chiudere questo nuovo lavoro della carriera dei BTD, a cui fanno seguito le due bonus track, la già citata versione remix di "Chtulhu" e la cover di "Come to the Sabbath" la quale sinceramente non mi è proprio piaciuta, a parte che l'originale non si può mai eguagliare in giro ci sono versioni migliori, peccato. Chiudo questa recensione con l'auspicio che il buon Cristian riesca a ricostruire la formazione (ma non credo sia al momento una sua priorità), e non posso che affermare che un altro bel tassello è stato aggiunto alla discografia dei sui Blood Thirsty Demons che si confermano tra le migliori band del panorama tricolore!
Klaus Petrovic