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Do Not Try this at Home
TrackList
01. Execution
02. No Compromise
03. Die Motherfucker
04. Going Under
05. Trust
06. Rebirth
07. Bring the war
BLACK LIST - Do Not Try this at Home
(2009 - Autoprodotto)voto: 6/10
“Qualche riff messo lì così e molte birre i 3 decidono di mettere insieme la band”.
I Black List sono una band di Varese, nascono un anno fa e sono Andrij - guitar&vocals, Davide - guitar&vocals, Lidar - drums e TheGallo - bass. “Do not try this at home” è il loro primo CD rigorosamente autoprodotto che si compone di 7 pezzi di heavy metal molto eighties.
Senza nessun tipo di (noiosa) intro parte il bellissimo riff di "Execution" e l'approccio è subito positivo.
"No Compromise" si segnala per gli assolo finali veramente azzeccati, eseguiti in classico stile Priest, con le chitarre a dialogare da una cassa all'altra dello stereo.
"Die Motherfucker" è il pogo perfetto in sede live mentre "Going Under" alterna groove e melodia in un azzeccato mix.
"Trust" è il pezzo thrash che stona nell' insieme del disco, ma che preso a sè stante non è così male.
Si finisce con "Rebirth", similissima nella struttura a "Going Under", e la lunga "Bring the War" il pezzo migliore del CD con un finale quasi doom che sarebbe stato da approfondire e sviluppare.
E ora qualche nota dolente: la produzione è veramente scarsa, siamo sui livelli di una ventina di anni fà; inoltre non mi è piaciuta la voce, monocorde, inespressiva; leggendo la line up sembrerebbe che i due chitarristi si alternino dietro il microfono ma con scarsa fortuna.
Ebbene è necessario trovare un cantante che sappia dare un impronta più personale al gruppo.
Insomma con un bravo ingegnere del suono ed un vocalist potremmo parlare di piacevole sorpresa, per ora siamo alla sufficienza striminzita.
Filippo Marroni