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Eterno Tramonto
TrackList
1. Cremisi
2. Eterno Tramonto
3. Fantasma
4. Dall'aldilà
5. Ascensione
6. Siberia
BLAZE OF SORROW - Eterno Tramonto
(2011 - Naturmacht Prod.)voto: 7/10
Il 2011 per i Blaze of Sorrow è 'Eterno Tramonto'.
Questa band black metal italiana, già da noi recensita col precedente 'L'ultimo Respiro', appare nel bill del Black Lake V, ormai importante appuntamento del genere nel nostro paese.. promettendo agli ascoltatori un viaggio dalle tinte cromatiche molto varie e dal finale evanescente - così come le impressioni uditive.
'Cremisi' è il primo pezzo che apre l'album di sei tracce, non lasciando spazio ai compromessi: dal rosso si dipartono note innestate con forza, stilisticamente persistenti, ma presto abbracciate dall'altra faccia del porpora, più dolce e classica - generalmente, trovo infatti riuscitissimi i pezzi inframezzati da parti acustiche (chitarra o violini che siano, o ancor meglio entrambi assieme).
Sulla scia degli ultimi minuti del cardine primo, si fa spazio 'Eterno tramonto' che, introduce uno dei più bei giochi stilistici dell'album - a mio parere - di quelli con carattere e aggressività, spesso pilastri di tutto il disco; più cadenzato risulterà 'Fantasma', pezzo di notevole impatto grazie ad un'enfatizzazione evidente dei lyrics da parte del vocalist.
Devo tuttavia ammettere che ciò che mi ha creato più scompensi in tutto il lavoro è stata 'Dall'aldilà', forse la sola traccia che io possa considerare completa in fatto d'atmosfera e pathos: ipotizziamo che i primi ascolti lascino disorientati e ci si imbatta sempre in linee sonore diverse e strutturate ognuna con altrettante pluralità di concetti/sensazioni, ma anche che fatta partire lei si abbia PERSINO chiaro che il concept, poi tanto scardinato non è. Sublimazione o rivelazione?
Ed infatti, quasi a conferma delle mie supposizioni, 'Ascensione' stacca violentemente dal nucleo metafisico, quasi a conquistare con forza una posizione ritmica costante - un tromp l'oeil musicale, che farebbe pensare alla fine dell'album, smentita nel migliore dei modi da 'Siberia'. E' difatti la linearità meditativa di cui è portatore questo lavoro a stupirmi: acustiche mirabili con ambience a tema, un po' come una catarsi malinconica nella contemplazione di ciò che ci può essere dopo il sole che si inabissa tra i nebbiosi ghiacci. (Va inoltre così citato l'artwork, a mio parere piacevolissimo).
Ammetto che, da cultrice del genere, 'Eterno Tramonto' mi abbia presentato diverse difficoltà non proponibili durante una recensione, ma che da sole si risolvevano ascoltando i pezzi in sequenza - senza però non generare altri interrogativi. Ritengo impossibile dare una valutazione globale tramite un'assurda e inconcludente media numerica tra i brani, pertanto farò a modo mio.
Per curiosità suscitata, emozione e plauso, un prodotto riuscito - se si considera che la band è stata fondata nel 2007.
Un solo consiglio: non è un album che va ascoltato una volta!
..A me, è piaciuto.
BlackLux