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3 Ways To Dismember The Virgin
TrackList
Emorragia:
- Putrida Masturbazione
- Hangar Dell'Oblio
- Inalare La Puzza Di Carcassa
Impaled Adultery:
- The Apocalypse pt.1: World Destruction
- Orgasm Of Blood
- Inhuman Perversion
Impaled Bitch:
- 42 Ways Of Madness
- I See The Cocaine
- Bitch Of Persecution
EMORRAGIA, IMPALED ADULTERY, IMPALED BITCH - 3 Ways To Dismember The Virgin
(2011 - )voto: 7/10
A testimonianza di quanto sia attiva la scena death metal-brutal-grindcore italiana, mi trovo tra le mani uno split cd di tutto rispetto. '3 Ways To Dismember The Virgin', questo il titolo, vede coinvolti tre gruppi, ciascuno con tre brani: Impaled Bitch, molto noti sulle nostre pagine grazie alla grande quantità di materiale inserita sul mercato da SoSo, Impaled Adultery ed Emorragia.
Sono proprio questi ultimi ad aprire le danze: trattasi di una band sarda dedita ad un death/grind che si tinge sovente di marcate tinte hardcore, grazie ad un cantato acido e molto marcio che si staglia su una struttura molto semplice e scarna. Immediatezza, pezzi diretti, brevi e spesso rallentaticci: questa la ricetta, a cui va aggiunta una predilezione per testi (rigorosamente in italiano) molto macabri. 'Hangar Dell'Oblio' è secondo me il brano più riuscito e rappresentativo, ben strutturato nei passaggi e dotato di una linea vocale trascinante. La prestazione è comunque globalmente più che buona, marcia come piace a me, e per certi versi tende a ricordare i primissimi Obituary.
Veniamo agli Impaled Adultery, e torniamo su binari un po' più “canonici” abbandonando la forte connotazione hardcore introdotta dalla band precedente e dirigendoci piuttosto verso un death metal potente e feroce, spesso particolarmente veloce. Colpisce particolarmente la song centrale, vale a dire 'Orgasm Of Blood', dominata dall'inizio alla fine da un vocalist sempre sugli scudi, e resa cosi attraente da un giusto mix tra aurea putrido-oscura ed attitudine all'aggressione. Gli altri due pezzi ci permettono comunque di apprezzare altre sfaccettature di questa band, specialmente per quel che concerne le fasi più concitate.
Chiudono le danze gli Impaled Bitch, e lo fanno con tre brani brevissimi (poco più di due minuti in media) e tutto sommato differenti tra di loro. L'attacco è affidato ad alcuni frammenti di telegiornale legati al tristemente noto delitto di Avetrana, a partire dai quali viene costruito un pezzo intitolato '42 Ways Of Madness', molto più death e molto meno grind rispetto agli standard del gruppo, non sempre accelerato ed impreziosito da un buon growl cavernicolo e potente. Più classicamente grindcore invece i restanti due pezzi, tra doppia cassa a elicottero e pig squiel.
Dare una valutazione ad uno split-cd non è mai semplice, ma in questo caso la qualità si mantiene piuttosto omogenea e permette cosi di tradurre in un giudizio compatto l'ascolto di questo lavoro. L'operato delle tre bands presenti è molto valido, forse per quanto riguarda gli Impaled Bitch questi tre brani ben poco aggiungono al loro materiale discografico, ma per quel che concerne le altre due bands presenti si tratta sicuramente di un buon modo per fare girare il proprio nome, nell'attesa di ulteriori uscite.
Francesco Salvatori