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Under The Sign Of Cancer
LIGHT SILENT DEATH - Under The Sign Of Cancer
(2011 - The Unlimited Records)voto: 7/10
"Under The Sign Of Cancer" è il disco di debutto per i ternani Light Silent Death dediti a un death metal di stampo svedese (Göteborg sound, In Flames, Dark Tranquillity) arricchito da una corposa vena tastieristica, che rende scontato, ma decisamente limitante, accostarli ai Children of Bodom.
Il giovane sestetto, al di la di queste influenze di partenza, mostra già una certa raffinatezza nel songwriting, che si traduce in brani ben strutturati e dai ricchi arrangiamenti, che vivono dell’alternanza fra momenti più violenti e tirati e parti decisamente melodiche, al limite di certo gothic (Moonspell, Soul Fallen).
Piace la varietà d’approccio che la band propone lungo la tracklist, che inanella brani diretti e veloci, come "Hypotetical End" ed “Electrical Stranded", altri più cadenzati ("Question Mark", "Deja Vu"), una notevole ballad metallica con la voce pulita dell’altrimenti buon growler Francesco Porchetti ("The Sea In A Glass") e tante valide sezioni tecniche strumentali ("Obscuration"), in cui Francesco Bronzini (chitarre), Simone Zampetti (basso), Marco Delle Fate (chitarre) e Luca Paparelli (batteria) fanno buona mostra delle loro considerevoli doti interpretative.
Tutto questo consistente materiale artistico viene esaltato a dovere dal lavoro svolto nei BPA Studios di Cortona (AR) dal produttore Francesco Riganelli, che combina potenza e groove con la necessaria limpidità, soprattutto riguardo al sound, molto Kevin Moore, delle tastiere di Francesco Briotti.
"Under The Sign Of Cancer" è quindi un debutto valido e curato sotto tutti i punti di vista, completato dall’artwork vagamente In Flames di Tommaso Piermatti e Daniele Schiavo, rappresentante una visione post-moderna della Torre di Babele, come allegoria dell’incomunicabilità tra uomo e natura, aspetto ripreso sia nei testi, sia nelle foto della band contenute nel booklet, realizzate dalla fotografa Amanda Rosi.
Convincenti.
Alekos