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Devil's Mojito
DEVIL'S MOJITO - Devil's Mojito
(2011 - Horus Music)voto: 8/10
Ecco l'ennesimo esempio di come fare buona musica senza andare alla ricerca di tecnicismi, originalità o menate varie. I Devil's Mojito vengono dalla toscana, fertile terra di band rock, hard rock ed heavy metal. Son quattro ragazzacci cresciutelli e già conosciuti sulla scena locale e non solo per la loro militanza, passata ed attuale in band come Death SS, Mantra, Suzy Q, Machine Messiah, Green e altre ancora. Mi sembra d'obbligo presentarveli e quindi ecco a voi: Cris Pinzauti (voce e chitarra), Andrea "Ace" Bartolini (basso e voce), Mario Assennato (chitarra e voce) e Michele Mike Fanfani (batteria), una specie di superband toscana insomma! Come dicevo in apertura i ragazzi non si perdono dietro a inutili tecnicismi, ma si dilettano invece a regalarci cinque brani di puro e incontaminato hard rock alla vecchia maniera, quella degli anni '70/'80, facendo propria la lezione di band quali Kiss, ZZ Top, Whitesnake e via discorrendo. Particolare la scelta di non avere un cantante ma ben tre, per ottenere un uffetto davvero magico. Dopo tanto sproloquio passiamo alla musica, e "Fake" che apre l'ep ci appare in tutta la sua essenza hard rock! I richiami alla golden age della musica dura appaiono in tutto il loro splendore, qui c'è energia, melodia, voglia di far partecipe l'ascoltatore: per farla breve un gran bel brano che grazie anche al ritornello resterà subito impresso nelle vostre testoline. Ottimi anche i solo di chitarra e se queste sono le premesse l'ep ci travolgerà di emozioni. E così è, anche perchè "On Top of the World" è un brano che potrebbe scalare le chart di mezzo mondo se solo potesse godere della forza di una major con i controcoglioni, cosa che ovviamente qui in Italia non abbiamo e non avremo mai, ridotti a puttanate quali X-Factor, Amici e compagnia non cantante. Si sente l'influenza delle più grandi band del genere con una spruzzata di american sound che non guasta mai per certi prodotti. Melodia e ritornello vincenti per una song che non si limita a questo ma pulsa di vita e di un sound roccioso e convincente! Ora voi direte: il Klaus ce la mena ancora con le band italiane che son bravissime, ebbeni sì devo e continuo a farlo quando mi trovo di fronte a prodotti simili (a tal proposito complimenti al lavoro effettuato da Alessandro Guasconi ai Virus Studio). Prendete "Let's Meet at Trip", dico mica sfigurerebbe nell'ultimo dei Kiss? Esagero, voi ascoltatela e sappiatemi poi dire. "Right Kind of Woman" inizia con un giro di chitarra spettacoloso che dà il via a un ritmo che mi ricorda gli ZZ Top, ma a parte queste similitudini il sogwriting della band è bello corposo, mai banale, e se come dico sempre, la musica che ascolto mi lascia emozioni che mi frega dell'originalità? Poi questo alternare melodia a rock potente a me è sempre piaciuto, e in questo i Devil's Mojito direi che son maestri! Date retta, scovate questo cd perchè poi un domani potreste pentirvi di non averlo nella vostra collezione! Il finale è roboante, alla Motorhead, e con questo ho detto tutto! Cazzo che brano, e che potenza, del resto ha il nome della band e non poteva non essere tellurico! Sarete trascinati nel vortice sono dei dei Devil's Mojito, e speriamo che presto ci delizino anche di un album completo, lo meritano loro e lo meritiamo noi! Tra i migliori del 2011!
Klaus Petrovic