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Burn
TRISKELION - Burn
(2011 - Autoprodotto)voto: 7.5/10
Femminucce? Quali femminucce? Diciamo le cose come stanno: ragazze con gli attributi (per usare un'espressione meno colorita di quella che ho in mente). E sì, perchè dietro il moniker Triskèlion c'è la storia di queste tre ragazze, Micaela Kiske Messina, Valentina Davis e Cristina Settembrino (rispettivamente voce, basso e batteria) più un ragazzo, Giovanni Calì, alla chitarra e di una comune passione per il metal. I Triskèlion nascono infatti nel 2008 e tra cover e live sono oggi alla loro prima prova su pezzi inediti: cominciamo subito col dire che “Burn”, demo di quattro brani al fulmicotone, è una bella promessa per il futuro. Il genere proposto è un heavy metal classico con influenze power e nu metal di buona fattura, interpretato con stile e personalità. Unica pecca la registrazione non ottimale, che lascia troppo in secondo piano la voce della cantante, a tutto vantaggio di basso e chitarra, che pur se magistrali risultano un po' ingombranti.
Nel dettaglio “Burn In My Hell” già si distingue per il bel riff portante e l'assolo vagamente Black Sabbath, davvero notevole. “Rebirth In Fire” mantiene le aspettative, con la bella voce di Micaela ad accompagnarci in questo breve viaggio. Il meglio, però, lo riservano a mio parere gli ultimi due pezzi. Il seguente “Why” è infatti un brano di quelli che non ti togli dalla testa: un bellissimo attacco di chitarra e basso che dà il via a questa cavalcata, attraverso un ritornello che si pianta lì e non c'è verso di dimenticare, e che culmina in un assolo di chitarra da brivido. “Delirium” infine stupisce per la capacità di trasformare in suono quelle che sono le sensazioni che evoca l'idea del delirio appunto: difficile da tradurre in parole, ma già dalle prime note veniamo trascinati in una dimensione dissonante e caotica, rallentata e frenetica allo stesso tempo, da ascoltare.
Che dire? Se queste son le premesse, attendiamo con ansia gli sviluppi futuri!
Luy C.