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Brutal Realities
TrackList
01. Perceptions
02. Absurd Humanity
03. The Brutal reality (of life)
04. All the Evil of the World
05. Killer Thoughts
06. Lament
07. Without Gods
08. Eatshit
09. Dolete
10. Suffering in Silence
SUFFER IN SILENCE - Brutal Realities
(2009 - SG Records)voto: 8/10
Dalla romagna oggi abbiamo per voi i Suffer in Silence quartetto attivo dal 2002 che non ha potuto evitarsi il solito calvario legato ai cambi di formazione.
Nel 2006 i SS danno alla la luce un primo demo, ma è nel 2009 che collaborando con SG Records fanno uscire “Brutal Realities”.
Lo stile è un death metal abbastanza personale che si rifà, fondamentalmente, alla scena melodica svedese da un lato e, dall’altro, a quella americana, più violenta e diretta; in tutto ciò si inseriscono atmosfere particolari che si articolano su basi di synth o tastiere che rendono il tutto più ricercato.
“Brutal Realities” è prodotto bene e si presenta con un artwork piuttosto ben fatto che lascia intendere le tematiche che verranno trattate. E’ un album vero e proprio visto che è costituito da 10 tracce (compresa intro).
Le danze si aprono con Absurd Humanity, un ottimo biglietto da visita svedese in cui i momenti più violenti si alternano a quelli più atmosferici e melodici. Questo pezzo, secondo me, è un po’ l’immagine del messaggio dei Suffer in Silence: violenza e melodia devono in qualche modo giocare insieme, alternarsi e pezzo per pezzo questa ricetta viene ricalibrata, elaborata, riproposta, continuando un filo logico, ma cercando di non annoiare, di essere sempre, diciamo così, originale…qualche esempio? Killer Thoughts.
Va da sé che la mia matrice thrash ha apprezzato molto Eatshit!, una canzone senza compromessi, che arriva dritta in bocca, martellante e veloce.
Un lavoro questo “Brutal Realities” che presenta una band in forma, con molti spunti interessanti, prodotta bene e che si presenta come dio comanda sia dal punto di vista musicale, sia anche per quanto riguarda l’artwork.
In sintesi direi che i ragazzi possono stringersi la mano ed essere contenti del loro lavoro. Ascoltare per credere!
Teo Mule