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Mr. Tippel
TrackList
01-Deceiver
02-Come On Crazy
03-Ex - Heroine
04-This Is My Love Friend
05-Mister Howard Tippel
06-Marshall Blues
07-Dirty Body
08-I'm Ready
09-Protection
GOW - Mr. Tippel
(1984 - Shark Records )voto: 7.5/10
Nati agli albori degli anni ottanta, i torinesi Gow esordirono con questo Lp edito dalla Shark Records nel lontano 1984, album che a distanza di tanti anni è diventato un vero e proprio oggetto da collezione, data la difficoltà a reperirlo. Teniamo presente che il gruppo diede la parte migliore di sé qualche anno dopo, quando la line-up fu sistemata a dovere e parteciparono al Monsters of Rock del 1987 a Reggio Emilia. Infatti in questo Lp troviamo alla voce il bassista Cosimo Fusco, Mauro Giuliani (fondatore della band insieme a Fusco) e Marco Trivelli alle chitarre e Pino Farinella alla batteria; Trivelli e Farinella furono poi sostituiti da Theo Roburgo e Elvin Betty, e fu aggiunto come cantante Danny Donato. Veniamo dunque a questo Lp: i Gow ottennero lusinghieri giudizi dalla stampa di oltremanica per il loro lavoro, cosa non facile all'epoca per le band italiane che erano viste come fumo negli occhi in terra di Albione, escluse rare eccezioni, ma il loro hard-rock blueseggiante non passò inosservato.
Sin dalla iniziale "Deceiver" sono evidenti queste influenze, con la chitarra Hendrixiana di Giuliani a farla da padrona e i cori puramente eighties, brano da airplay americana! Più ritmata la bella "Come on Crazy", molto blues, e del resto i Gow citavano tra le loro influenze gente come Free, Mountain e Aerosmith. Grandi riff di chitarra accompagnano il brano di estrema qualità, unica pecca, come molti dischi dell'epoca, una registrazione non perfetta. "Ex-Heroine" ha quasi un ritmo alla AC/DC con ancora una radice blues di buon livello, e le chitarre che intrecciano assoli sostenute dal grande lavoro di basso di Fusco, sicuramente uno fra i più sottovalutati bassisti dell'epoca. "This is my Love Friend" e "Mister Howard Tippel" sono brani che, in special modo il secondo, avvicinano la band ai proprio maestri Free, con quelle sonorità anni '70 tanto care alla band torinese e con atmosfere quasi hippie/psichedeliche. Già dal titolo "Marshall Blues" è un chiaro tributo al genere: così ascoltate come Fusco faccia suonare pesantemente il proprio basso, come tutto il brano abbia il lento incedere dei blues d'annata, un piccolo capolavoro! "Dirty Body", con tanto di hammond iniziale, sembra proprio uscita da qualche Lp americano degli anni '70 con tanto di cori, ci viene quasi il dubbio che i nostri siano italiani solo di adozione, tale e tanta la bravura e la capacità di costruire brani di gran livello senza scadere nella clonazione dei maestri del genere. "I'm Ready" invece ci riporta su ritmi più serrati, che come la già citata "Ex-Heroine" deve qualcosa agli AC/DC ma sempre con una base di originalità che distingueva i Gow dalla massa. Grande rock'n'roll tinteggiato di blues, forse il miglior pezzo dell'album, con riff taglienti e decisi a supportare un altro bel brano. La chiusura è affidata a "Protection", e qui si resta un momentino spiazzati... Un brano che sarebbe stato adatto a qualche colonna sonora di film a carattere fantascientifico, ma che sinceramente stona molto nel contesto fin qui descritto. Sicuramente non mancava coraggio ai Gow per proporre un brano come questo.
La storia della band proseguì toccando il punto massimo, come detto in precedenza, con la partecipazione al Monsters of Rock di Reggio Emilia insieme a Black Swan, Skanners, Helloween e Dio, dove furono artefici di un grande gig, e con la pubblicazione di tre demo successivi a 'Mr. Tippel', dove si portarono verso suoni alla Dokken e Ratt. L'ultimo del 1992 sancì la fine di un'altra storica band italiana, che tutt'oggi è nei cuori di molti quarantenni che ebbero il piacere di vederli e ascoltarli in quell'epoca d'oro del metallo tricolore. Tutto sommato un altro grande lavoro che sarebbe utile avere nei propri scaffali.