Voto: 7
Dietro questo curioso nome si cela un giovane quartetto pugliese capitanato da Deva Silence, cantante e compositore principale. I nostri esordiscono con un demo autoprodotto che racchiude 5 tracce di heavy rock in bilico tra doom, dark e progressive.
Un’intro parlata in stile dark-prog fa da apripista a “L’ombrello Nero del Prete”, che riporta alla mente i primi Death SS incrociati con i Mercyful Fate; Deva canta talvolta in falsetto a la King Diamond, infatti, ma risulta più convincente quando utilizza una sorta di spoken word da cupo cerimoniere dell’occulto.
“Caduta nello Specchio Scuro” si articola su un riffone doom ripetitivo e monolitico; molto teatrale il cantato di Deva, che si divide tra parti recitate e accenni tetri e semi-growling, a declamare testi surreali e introspettivi in un brano dal sapore ritualistico al crocevia tra Black Sabbath e Black Widow. Ottime le improvvisazioni chitarristiche e una sezione ritmica molto groovy e “free”, in pieno spirito settantiano.
Una gran linea di basso introduce “Solo”, esercizio di hard-prog rock all’italiana che ci catapulta all’indietro nella stagione aurea del genere, con gruppi quali Biglietto per l’Inferno, Il Balletto di Bronzo, Area ecc….
“Il Passato fu Tutto, il Presente è la Morte” chiude il cerchio nero con un dark metal ipnotico e magmatico, in cui si fa valere in particolare il chitarrista Mauro Manfredi. A dispetto della registrazione spartana, questo demo lascia intuire ottime potenzialità. Vorrei solo poter vedere i nostri nelle “amorevoli mani” (eh eh) di un produttore come Bill Anderson…
Comunque, come esordio non c’è davvero male; consiglio a Deva di disciplinare a dovere la sua voce e al resto della band di focalizzare meglio la propria miscela sonora, magari dilatandola e arricchendola con l’aggiunta di tastiere e organo, nonché di strumenti particolari quali flauto e altri ancora. Mi piace pensare che L’Ombrello Nero del Prete possa diventare la risposta italiana ai Blood Ceremony, uno dei gruppi rivelazione in ambito dark-doom degli ultimi anni.
Forza ragazzi, dateci dentro: la stoffa – nera come l’ombrello del prete, ovviamente – c’è!
Costantino Andruzzi
TrackList
01. Intro (Alle confessioni: un prete si confessa)
02. L’ombrello Nero del Prete
03. Caduta nello Specchio Scuro
04. Solo
05. Il Passato fu Tutto, il Presente è la Morte
- Anno: 2008
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Heavy Rock Dark Progressive
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