Voto: 8
A poco meno di un anno di distanza dal precedente e apprezzatissimo “Praise my Day”, torna l’eclettico artista genovese Perseo Miranda, e lo fa con questo “A Silence That Screams” un concentrato di sonorità che svariano dal puro heavy metal ad episodi più progressive e dark, come nelle precedenti produzioni anni ’80. Prova di ciò che sto dicendo è la title track, dove la sperimentazione sonora di Perseo Miranda raggiunge vertici assoluti, grazie anche alla grandiosa prova di Pier Gonnella ormai asse portante della band insieme al leader storico, che sfodera una prestazione grandiosa, sia alla chitarra che al basso!
Come in ogni suo lavoro il poliedrico artista scrive testi molto personali, descrivendo i suoi viaggi interiori,e come dice lui appositamente scritti per essere sentiti più che compresi! Altro grande brano è “Change the Meaning” dove le doti vocali di Perseo prendono per mano la struttura musicale e ci trascinano verso un viaggio metallico incredibilmente affascinante! Una via di mezzo tra un King Diamond d’annata ed una propria identità che sfocia in classe vocale, e che dà vigore ad una interpretazione teatrale e “apocalittica”!
Ovviamente questo disco non è per un facile ascolto, per comprenderlo a pieno ci vogliono ripetuti ascolti, ma se avrete la pazienza di farlo vi rapirà completamente, esempio di ciò che affermo è la bellissima “The Run and the Sound” in cui i cambi di tempo e di struttura del brano stesso ne fanno un piccolo gioiello metal. “In a Broken Dream” è una oscura cover dei Phyton Lee Jackson che all’epoca vedevano alla voce un certo Rod Stewart, grande interpretazione di Perseo per una song senza tempo.
“What is This” è invece una song molto rock’n’roll col giusto tiro quasi Motorhediana, adatta a scatenare un violento pogo sotto il palco, (a tal proposito a breve dovrebbe partire anche l’attività live della band), e nella quale Pier Gonnella ci delizia con assoli entusiasmanti! Ottima anche la prova del nuovo batterista Pino Di Stadio.
“His Bad Room” è come la precedente assai tirata e tagliente, anche se forse più riflessiva e sperimentale in certi passaggi più tecnici, mi piace questo modo di approcciarsi musicalmente, fondendo sonorità moderne ad altre molto vintage, producendo poi un sound assolutamente di valore!
Il cd si avvia alla conclusione, e dopo la breve “Another Sky” è il momento della track fantasma che chiude un lavoro al di sopra delle mode e dei facili arruffianamenti, un lavoro sincero e onesto come pochi, attuato da un’artista che merita il massimo rispetto della scena metal italiana e che ci riserverà ancora tante piccole pietre preziose in futuro. Da avere nella propria collezione senza alcun dubbio!
Klaus Petrovic
TrackList
- Brick Of Time
- Brick Of Time (Choice Of Time)
- A Silence That Screams
- Change The Meaning
- The Run and the Sound
- In a Broken Dream
- What Is This?
- His Bad Room
- Another Sky
- (Ghost track) A Silence That Screams Part 2
- Anno: 2010
- Etichetta: Erga Edizioni
- Genere: Heavy Metal
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