Voto: 5

Il lavoro d’esordio dei Please Wake Up, che avevo recensito pochi mesi or sono, non mi aveva affatto convinto. Non appena mi è arrivato il loro secondo lavoro, un ep dal titolo ‘Uncomfortable Rest’, mi sono dunque fiondato ad ascoltarlo, sperando di imbattermi in miglioramenti che ribaltassero la mia precedente opinione sul loro crossover/post-hardcore/metalcore.

Devo però essere franco, non ci siamo ancora; non del tutto, almeno. L’opener strumentale ‘Juliet’ mi aveva fatto ben sperare: intro di piano spazzata via dapprima dapprima da un riffone che va in crescendo verso un delirio melodico delle chitarre; purtroppo le buone impressioni cadono immediatamente con i primi secondi di ‘Part Of My Rest’, contrassegnati da un cantato pulito davvero non all’altezza. Se una voce simile può essere accettabile nel chorus, non lo è affatto nelle strofe, erette su spessi riff serrati e stoppati. Con un cantato sporco (quando fa capolino il growling si sentono delle buone cose) il brano avrebbe avuto tutto un altro piglio.

Le sorti del lavoro si rialzano con ‘Sun&Stars’, ottimo acustico in cui stavolta un cantato molto “pieno” ben si integra con le sottostanti melodie. Il brano ricorda un po’, come impianto, la seconda ‘Vermillion’ degli Slipknot. Forse si poteva fare qualcosina in più nel minuto finale, quello in cui entrano le chitarre elettriche a imporre le loro sonorità; ma la traccia nel complesso è buona. L’ultima parola, comunque, spetta a ‘The Strange Case’, pezzo feroce che sembra puntare molto sul cantato sporco (scelta giusta, questa) ma che ancora una volta soffre negli inserti di voce pulita (fortunatamente non frequentissimi). E soffre anche nella produzione, stranamente inferiore a quella esibita nelle altre tracce.

Che dire, anche in questo caso i Please Wake Up mostrano di avere delle buone cartucce in canna, ma continuano a spararle in direzioni un po’ casuali. Ribaltare completamente le percentuali di cantato pulito/sporco a favore del secondo è ormai un’urgenza, inutile nascondersi. Rispetto alla mia precedente valutazione posso alzare di mezzo punto, più per incoraggiamento che altro, ma per me è ancora un no. Va da sé, comunque, che essendo l’ep scaricabile gratuitamente da bandcamp il farvi una vostra opinione non significa rischiare dei soldi ma solo impegnare una dozzina di minuti.

 

Francesco Salvatori

 

TrackList

  1. Juliet
  2. Part Of My Rest
  3. Sun&Stars
  4. The Strange Case

 

  • Anno: 2014
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Crossover/Metalcore

 

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