Voto: 9
Dopo il controverso “Idiosyncrasy” del 2011, perché volutamente lontano dalle solite pubblicazioni della band genovese, i Necrodeath ritornano con un concept sui peccati capitali, appunto “The 7 Deadly Sins”.
I preconcetti relativi al concept ultra-abusato nel genere e alla relativamente breve durata (circa 30 minuti escluse le bonus) vengono letteralmente spazzati via dapo il primo ascolto.
L’album è una bomba, assolutamente devastante ed ispirato. I Necrodeath ci hanno regalato un autentico gioiello fregandosene del music business e di tutto quello che i loro fans avrebbero potuto “aspettarsi”.
Sette brani, sette schegge impazzite, cariche di sentimento e di odio inaudito. Pier Gonella sicuramente ha fortemente influenzato la stesura di questo album, più giutar oriented dei suoi predecessori ma anche degli album storici dei Necrodeath. Prestazione encomiabile la sua, vero e proprio punto di forza dei Necrodeath moderni.
Fare un analisi traccia per traccia di questo lavoro rischia addirittura di essere riduttivo perché si tratta di un album molto profondo ed esaustivo; ogni episodio ha un intenzione ed un fascino proprio dove emergono una miriade di spunti e di peculiarità che portano “The 7 Deadly Sins” nell’olimpo dei migliori album di quest’anno.
Encomiabile la prova di Peso che, sempre in virtù della melodia e dei vari momenti dell’album, sfodera una prova maiuscola: confermando di essere uno dei migliori batteristi in circolazione; avevate ancora dei dubbi?!.
Per la stessa ragione (quella di suonare in virtù della massima resa dei pezzi) GL riesce a mettersi in luce in maniera minore per la sua grandi doti tecniche, ma sicuramente imprimendo il suo marchio su questo album.
In fine cosa dire di Flegias? Rabbia, potenza, proprietà espressiva e come se non bastasse le strofe sono in italiano…
Le tracce bonus sono “Tanatoid” da “Fragments of Insanity” (1989) e “Graveyard of Innocents” da “Into the Macabre” (1987); mentre la prima gode di una rinnovata giovinezza con l’impronta sonora auttale la seconda rimane parecchio oscura. In ogni caso un interessante omaggio per tutti i fans e per coloro che grazie a questo “The 7 Deadly Sins” andranno a recuperare il loro back-catalogue.
Album pauroso, longevo e carismatico, come solo i Necrodeath potevano regalarci. Fatelo vostro, non ne rimarrete delusi!
Fourarms
TrackList
- Sloth
- Lust
- Envy
- Pride
- Wrath
- Gluttony
- Greed
- Thanatoid (bonus track)
- Graveyard of the Innocents (bonus track)
- Anno: 2014
- Etichetta: Scarlet Records
- Genere: Blackened Thrash Metal
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